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colgo... e... cresco... attraverso gli esercizi di psicologia antica.
Sipuouscirnecrescendo è un percorso che unisce psicologia antica e angelologia, secondo il metodo di Igor Sibaldi,
per trasformare convinzioni limitanti e ritrovare libertà interiore.
Dettagli di...
101 Desideri
Tecnica dei 101 Desideri
Tecnica dei 101 Desideri —
Processo di autoanalisi e trasformazione personale sviluppato da Igor Sibaldi per uscire dai "gusci" del destino e del conformismo. La tecnica si basa sulla stesura sistematica di desideri "impossibili" per creare un "attrattore ideale" che destabilizzi la vita ripetitiva e apra nuove possibilità di realizzazione. Le regole e procedure qui descritte seguono le istruzioni dirette di Igor Sibaldi, qui parafrasate e sistematizzate.
Principio e finalità
La tecnica mira a contrastare l'attrattore limitante (il pattern della vita ripetitiva) attraverso la creazione di un "attrattore ideale" che destabilizzi la realtà esistente e apra nuove possibilità. Il processo si basa sul presupposto che formulare desideri autentici con precisione e sistematicità possa polarizzare l'attenzione verso opportunità prima invisibili, permettendo di uscire dai "gusci" del destino e del conformismo.
Distinzione tra "Io grande" e "Io piccolo"
La tecnica è progettata per far emergere i desideri dell'"Io grande" (l'essere che potrai diventare) distinguendoli da quelli dell'"Io piccolo" (l'io attuale, condizionato da paure, doveri e aspettative sociali).
Preparazione e materiali
Strumenti necessari
Due quaderni: uno per la brutta copia e uno per la bella copia
Una penna che piaccia: l'aspetto estetico del processo è importante
Spazio privato: per la lettura quotidiana (circa 6 minuti al giorno)
Processo di stesura
Fase iniziale: Scrivere 150 desideri sul quaderno di brutta (processo che può richiedere circa un anno)
Selezione: Scegliere 101 desideri da trascrivere nel quaderno di bella
Formattazione: Lasciare spazio tra un desiderio e l'altro per cancellazioni e sostituzioni
Mantenimento: L'elenco deve contenere sempre esattamente 101 desideri
Pratica quotidiana
Lettura quotidiana per 365 giorni consecutivi
Sostituzione immediata dei desideri realizzati con quelli rimasti nel quaderno di brutta
Costanza nel mantenere sempre 101 desideri attivi
Regole di formulazione
1. Formula di apertura obbligatoria
"Io voglio" - Mai "Io desidero" o "Mi piacerebbe"
Motivazione: "Desiderare" implica nostalgia per l'irraggiungibile. "Io voglio" è l'atto di trasformare l'impossibile in possibile, assumendosi la responsabilità di renderlo reale.
2. Limite di lunghezza
Massimo 14 parole (incluso "Io voglio", virgole contano come parole)
Motivazione: Una frase di 14 parole può essere pronunciata con un'unica emissione di fiato. La concisione indica autenticità - ciò che si desidera veramente si esprime chiaramente e immediatamente.
3. Formulazione positiva
Evitare "non" e tutte le negazioni
Motivazione: La mente si concentra sull'immagine potente del negativo che si vuole evitare. Meglio "Io voglio stare perfettamente bene" che "Io non voglio ammalarmi".
4. Precisione e concretezza
Dettagli specifici, evitare vaghezza
Motivazione: La precisione richiede coraggio e permette all'universo di sapere cosa realizzare. Richieste vaghe producono risultati incerti.
5. Unicità personale
Non fare paragoni con altri
Motivazione: Ogni individuo è irripetibile. I paragoni alimentano l'invidia e deviano dalla propria vocazione autentica.
6. Focus sul risultato finale
Non chiedere denaro o mezzi astratti
Motivazione: Il denaro è solo una cifra matematica. Bisogna chiedere il risultato finale - i mezzi (che possono essere doni, amicizie, opportunità) arriveranno di conseguenza.
7. Evitare diminutivi
No a casettina, macchinina, fidanzatino
Motivazione: La realizzazione potrebbe essere letteralmente piccola o inadeguata. Resistere alla tendenza compulsiva alla modestia.
8. Protagonista del desiderio
Tu al centro, non altri come protagonisti
Motivazione: Per influenzare situazioni che coinvolgono altri, usare "Io voglio fare in modo che..." mantenendo il "potere di" invece del "potere su".
9. Nessun nome proprio in amore/sesso
Descrivere il tipo di esperienza, non la persona specifica
Motivazione: La crescita implica perdita di certezze. Ancorarsi a nomi specifici limita le possibilità evolutive.
10. Originalità ed emozione
Ogni desiderio deve sorprendere e non essere seriale
Motivazione: I desideri ripetitivi fanno calare lo slancio emotivo e rendono il processo una litania noiosa.
Criteri di autenticità
Il test del sorriso
Un desiderio autentico provoca un sorriso irresistibile, possibilmente con un po' di commozione. Il sorriso è la contrazione muscolare opposta all'appesantimento della nostalgia.
Assenza di condizionamenti
I desideri devono essere liberi da:
Senso del dovere ("devo avere quella cosa")
Preoccupazione (energia trattenuta che impedisce di affrontare i problemi)
Paure camuffate da necessità pratiche
Inclusione dell'assurdo
Inserire desideri che appaiono impossibili o assurdi. Questi sono spesso i primi a realizzarsi e dimostrano la capacità di disobbedire all'attrattore limitante.
Meccanismo di funzionamento
Polarizzazione dell'attenzione
La lettura quotidiana dei desideri polarizza l'attenzione verso informazioni e opportunità che prima passavano inosservate, creando sincronicità e aprendo strade impreviste.
Destabilizzazione dell'attrattore
I desideri "impossibili" agiscono come forze perturbanti che destabilizzano i pattern ripetitivi della vita ordinaria, creando spazio per nuove possibilità.
Allenamento del "volere"
La pratica quotidiana allena la capacità di volere in modo chiaro e determinato, rafforzando la connessione con l'Io grande e le sue possibilità espanse.
Segnali di efficacia
Realizzazioni concrete
I desideri iniziano a realizzarsi, spesso in modi imprevisti e attraverso sincronicità che collegano la vita immaginaria con quella reale.
Cambiamenti di percezione
Aumenta la sensibilità a informazioni e opportunità prima invisibili, espandendo significativamente il campo delle possibilità percepite.
Trasformazione dell'attrattore
La vita ripetitiva viene progressivamente sostituita da un dinamismo creativo che apre direzioni multiple di sviluppo.
Precauzioni e considerazioni
Costanza richiesta
La tecnica richiede dedizione quotidiana per almeno un anno. L'interruzione del processo può vanificare i progressi ottenuti.
Gestione delle realizzazioni
Quando i desideri si realizzano, è importante sostituirli immediatamente per mantenere attivo il processo di trasformazione.
Equilibrio psicologico
È importante mantenere un ancoraggio alla realtà pratica e non utilizzare la tecnica come fuga dalle responsabilità concrete.
Risultati attesi
Espansione delle possibilità
Apertura di opportunità prima impensabili, con una sensazione crescente che "tutto è possibile" sostituisce la rassegnazione al destino limitante.
Autenticità aumentata
Progressiva connessione con i propri desideri autentici, al di là dei condizionamenti sociali e familiari.
Creatività nella manifestazione
Sviluppo della capacità di materializzare i propri obiettivi attraverso vie creative e spesso inaspettate.
Conclusione
La Tecnica dei 101 Desideri rappresenta un metodo sistematico per la trasformazione dell'attrattore personale attraverso la pratica disciplinata del desiderio autentico. Non si tratta di pensiero positivo o visualizzazione generica, ma di un processo preciso che mira a riprogrammare la percezione della realtà e delle sue possibilità.
Il successo della tecnica dipende dalla capacità di distinguere tra desideri autentici (dell'Io grande) e pseudo-desideri condizionati (dell'Io piccolo), utilizzando criteri rigorosi di formulazione che garantiscano la connessione con il proprio potenziale più elevato. Quando applicata con costanza e precisione, la tecnica può effettivamente produrre trasformazioni significative nella direzione di una vita più autentica e realizzata.
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