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101 Desideri

Scritta blu su fondo arancio grigio con scritta blu che recita: ANGELO #36 MaNaDeʼeL מנדאל Il Centuplo delle Muraglie Trasformate. Quando il riconoscimento dei limiti diventa chiave per superarli, il coraggio di vedere le muraglie invisibili apre la liberazione e la forza di vivere autenticamente trasforma ogni prigionia in abbondanza centuplicata.

Tecnica dei 101 Desideri


Tecnica dei 101 Desideri — 

Processo di autoanalisi e trasformazione personale sviluppato da Igor Sibaldi per uscire dai "gusci" del destino e del conformismo. La tecnica si basa sulla stesura sistematica di desideri "impossibili" per creare un "attrattore ideale" che destabilizzi la vita ripetitiva e apra nuove possibilità di realizzazione. Le regole e procedure qui descritte seguono le istruzioni dirette di Igor Sibaldi, qui parafrasate e sistematizzate.


Principio e finalità

La tecnica mira a contrastare l'attrattore limitante (il pattern della vita ripetitiva) attraverso la creazione di un "attrattore ideale" che destabilizzi la realtà esistente e apra nuove possibilità. Il processo si basa sul presupposto che formulare desideri autentici con precisione e sistematicità possa polarizzare l'attenzione verso opportunità prima invisibili, permettendo di uscire dai "gusci" del destino e del conformismo.


Distinzione tra "Io grande" e "Io piccolo"

La tecnica è progettata per far emergere i desideri dell'"Io grande" (l'essere che potrai diventare) distinguendoli da quelli dell'"Io piccolo" (l'io attuale, condizionato da paure, doveri e aspettative sociali).


Preparazione e materiali

Strumenti necessari

  • Due quaderni: uno per la brutta copia e uno per la bella copia

  • Una penna che piaccia: l'aspetto estetico del processo è importante

  • Spazio privato: per la lettura quotidiana (circa 6 minuti al giorno)

Processo di stesura

  1. Fase iniziale: Scrivere 150 desideri sul quaderno di brutta (processo che può richiedere circa un anno)

  2. Selezione: Scegliere 101 desideri da trascrivere nel quaderno di bella

  3. Formattazione: Lasciare spazio tra un desiderio e l'altro per cancellazioni e sostituzioni

  4. Mantenimento: L'elenco deve contenere sempre esattamente 101 desideri

Pratica quotidiana

  • Lettura quotidiana per 365 giorni consecutivi

  • Sostituzione immediata dei desideri realizzati con quelli rimasti nel quaderno di brutta

  • Costanza nel mantenere sempre 101 desideri attivi

Regole di formulazione


1. Formula di apertura obbligatoria

"Io voglio" - Mai "Io desidero" o "Mi piacerebbe"

Motivazione: "Desiderare" implica nostalgia per l'irraggiungibile. "Io voglio" è l'atto di trasformare l'impossibile in possibile, assumendosi la responsabilità di renderlo reale.


2. Limite di lunghezza

Massimo 14 parole (incluso "Io voglio", virgole contano come parole)

Motivazione: Una frase di 14 parole può essere pronunciata con un'unica emissione di fiato. La concisione indica autenticità - ciò che si desidera veramente si esprime chiaramente e immediatamente.


3. Formulazione positiva

Evitare "non" e tutte le negazioni

Motivazione: La mente si concentra sull'immagine potente del negativo che si vuole evitare. Meglio "Io voglio stare perfettamente bene" che "Io non voglio ammalarmi".


4. Precisione e concretezza

Dettagli specifici, evitare vaghezza

Motivazione: La precisione richiede coraggio e permette all'universo di sapere cosa realizzare. Richieste vaghe producono risultati incerti.


5. Unicità personale

Non fare paragoni con altri

Motivazione: Ogni individuo è irripetibile. I paragoni alimentano l'invidia e deviano dalla propria vocazione autentica.


6. Focus sul risultato finale

Non chiedere denaro o mezzi astratti

Motivazione: Il denaro è solo una cifra matematica. Bisogna chiedere il risultato finale - i mezzi (che possono essere doni, amicizie, opportunità) arriveranno di conseguenza.


7. Evitare diminutivi

No a casettina, macchinina, fidanzatino

Motivazione: La realizzazione potrebbe essere letteralmente piccola o inadeguata. Resistere alla tendenza compulsiva alla modestia.


8. Protagonista del desiderio

Tu al centro, non altri come protagonisti

Motivazione: Per influenzare situazioni che coinvolgono altri, usare "Io voglio fare in modo che..." mantenendo il "potere di" invece del "potere su".


9. Nessun nome proprio in amore/sesso

Descrivere il tipo di esperienza, non la persona specifica

Motivazione: La crescita implica perdita di certezze. Ancorarsi a nomi specifici limita le possibilità evolutive.


10. Originalità ed emozione

Ogni desiderio deve sorprendere e non essere seriale

Motivazione: I desideri ripetitivi fanno calare lo slancio emotivo e rendono il processo una litania noiosa.


Criteri di autenticità


Il test del sorriso

Un desiderio autentico provoca un sorriso irresistibile, possibilmente con un po' di commozione. Il sorriso è la contrazione muscolare opposta all'appesantimento della nostalgia.


Assenza di condizionamenti

I desideri devono essere liberi da:

  • Senso del dovere ("devo avere quella cosa")

  • Preoccupazione (energia trattenuta che impedisce di affrontare i problemi)

  • Paure camuffate da necessità pratiche

Inclusione dell'assurdo

Inserire desideri che appaiono impossibili o assurdi. Questi sono spesso i primi a realizzarsi e dimostrano la capacità di disobbedire all'attrattore limitante.


Meccanismo di funzionamento


Polarizzazione dell'attenzione

La lettura quotidiana dei desideri polarizza l'attenzione verso informazioni e opportunità che prima passavano inosservate, creando sincronicità e aprendo strade impreviste.


Destabilizzazione dell'attrattore

I desideri "impossibili" agiscono come forze perturbanti che destabilizzano i pattern ripetitivi della vita ordinaria, creando spazio per nuove possibilità.


Allenamento del "volere"

La pratica quotidiana allena la capacità di volere in modo chiaro e determinato, rafforzando la connessione con l'Io grande e le sue possibilità espanse.


Segnali di efficacia


Realizzazioni concrete

I desideri iniziano a realizzarsi, spesso in modi imprevisti e attraverso sincronicità che collegano la vita immaginaria con quella reale.


Cambiamenti di percezione

Aumenta la sensibilità a informazioni e opportunità prima invisibili, espandendo significativamente il campo delle possibilità percepite.


Trasformazione dell'attrattore

La vita ripetitiva viene progressivamente sostituita da un dinamismo creativo che apre direzioni multiple di sviluppo.


Precauzioni e considerazioni


Costanza richiesta

La tecnica richiede dedizione quotidiana per almeno un anno. L'interruzione del processo può vanificare i progressi ottenuti.


Gestione delle realizzazioni

Quando i desideri si realizzano, è importante sostituirli immediatamente per mantenere attivo il processo di trasformazione.


Equilibrio psicologico

È importante mantenere un ancoraggio alla realtà pratica e non utilizzare la tecnica come fuga dalle responsabilità concrete.


Risultati attesi


Espansione delle possibilità

Apertura di opportunità prima impensabili, con una sensazione crescente che "tutto è possibile" sostituisce la rassegnazione al destino limitante.


Autenticità aumentata

Progressiva connessione con i propri desideri autentici, al di là dei condizionamenti sociali e familiari.


Creatività nella manifestazione

Sviluppo della capacità di materializzare i propri obiettivi attraverso vie creative e spesso inaspettate.


Conclusione


La Tecnica dei 101 Desideri rappresenta un metodo sistematico per la trasformazione dell'attrattore personale attraverso la pratica disciplinata del desiderio autentico. Non si tratta di pensiero positivo o visualizzazione generica, ma di un processo preciso che mira a riprogrammare la percezione della realtà e delle sue possibilità.

Il successo della tecnica dipende dalla capacità di distinguere tra desideri autentici (dell'Io grande) e pseudo-desideri condizionati (dell'Io piccolo), utilizzando criteri rigorosi di formulazione che garantiscano la connessione con il proprio potenziale più elevato. Quando applicata con costanza e precisione, la tecnica può effettivamente produrre trasformazioni significative nella direzione di una vita più autentica e realizzata.

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