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Angeli della giustizia

Scritta blu su fondo arancio grigio con scritta blu che recita: ANGELO #36 MaNaDeʼeL מנדאל Il Centuplo delle Muraglie Trasformate. Quando il riconoscimento dei limiti diventa chiave per superarli, il coraggio di vedere le muraglie invisibili apre la liberazione e la forza di vivere autenticamente trasforma ogni prigionia in abbondanza centuplicata.

Angeli della Giustizia


Angeli della Giustizia — Gruppo angelico numeroso e tematicamente coeso che raccoglie gli angeli la cui vocazione fondamentale è far valere la giustizia, indicare e fermare l'ingiustizia, e agire come giudici istruttori della realtà. Secondo Igor Sibaldi, questi angeli non si limitano a perseguire la giustizia codificata nelle leggi umane, ma si riferiscono a una giustizia superiore, più profonda e spesso in contrasto con i codici legali imperfetti. Le persone nate sotto l'influenza di questi angeli sono favorite dalla sorte se si dedicano al compito di manifestare giustizia nel mondo; altrimenti si creano complicazioni nella vita, poiché la loro energia angelica richiede espressione in questo ambito specifico.


Caratteristiche generali del gruppo


La vocazione alla giustizia


La caratteristica comune a tutti gli Angeli della Giustizia è la necessità intrinseca di far valere la giustizia nel mondo. Questo non è un interesse intellettuale o una preferenza morale, ma una vera chiamata esistenziale che, se ignorata o repressa, genera inquietudine e sensazione di tradimento della propria natura.

Sibaldi menziona l'esistenza di un gruppo di sette angeli dei giudici come nucleo centrale, suddivisi tra quelli "più dolci" (tre angeli) e i "giudici combattivi" (quattro angeli). Tuttavia, l'energia della giustizia si manifesta in vari gradi e modalità anche in altri angeli che condividono caratteristiche correlate o hanno il "favore dei giudici" nelle loro Claviculae senza appartenere formalmente al gruppo dei sette.

I protetti di questi angeli sperimentano un impulso naturale a riconoscere, denunciare e correggere l'ingiustizia dovunque la incontrino. Non possono "farsi gli affari propri" quando assistono a soprusi, manipolazioni, abusi di potere - la loro energia angelica li spinge naturalmente all'intervento.



Il "favore dei giudici"

Una frase ricorrente nelle Claviculae (le chiavi tradizionali) di questi angeli è il "favore dei giudici". Questo non indica semplicemente successo nelle cause legali, ma rivela una dinamica più profonda: la sorte favorisce chi agisce come giudice, spesso come giudice istruttore.

Il giudice istruttore, a differenza del giudice che emette sentenze, è colui che indaga, raccoglie prove, ricostruisce la verità dei fatti. È un ruolo attivo, investigativo, che richiede coraggio di guardare a fondo nelle situazioni per determinare cosa sia realmente accaduto e chi abbia responsabilità.


I protetti di questi angeli sono favoriti quando assumono questo ruolo nella vita - non necessariamente in tribunale, ma in qualsiasi contesto dove sia necessario ristabilire la verità e correggere distorsioni.


Giustizia superiore ai codici di legge

Un elemento centrale dell'insegnamento di Sibaldi: la giustizia perseguita da questi angeli è superiore ai codici di legge umani. Non si tratta di legalismo rigido o di fedeltà cieca alle norme scritte, ma di un senso profondo di ciò che è giusto che può anche entrare in conflitto con le leggi esistenti quando queste sono imperfette o ingiuste.

Questa distinzione è fondamentale: i protetti di questi angeli non sono necessariamente "legalisti" nel senso comune, ma portatori di una visione di giustizia più elevata che può richiedere di sfidare leggi inadeguate per manifestare principi superiori.


La necessità di manifestazione

Per gli Angeli della Giustizia vale una legge particolare: se i loro protetti non si dedicano al compito di manifestare giustizia, si creano complicazioni nella vita. L'energia angelica, non espressa nel suo canale appropriato, genera problemi, frustrazioni, sensazione di vuoto esistenziale.

Al contrario, quando si allineano con la loro vocazione - diventando avvocati per i deboli, denunciatori di ingiustizie, riformatori di sistemi corrotti, giudici equi - la loro vita fluisce con maggiore facilità e la sorte sembra favorirli in modi spesso sorprendenti.


Angeli della Giustizia "Dolci"


Questi angeli manifestano l'energia della giustizia in forme considerate più miti, meno combattive. Il loro approccio privilegia la comprensione, il perdono quando appropriato, e la correzione attraverso l'illuminazione piuttosto che il conflitto diretto.


#63 ʼANaWeʼeL  [1 - 2] - 30 gennaio - 4 febbraio


Nome forzato: Umiliele ('aNaW = Umile)


Dono specifico: Favore dei giudici


Caratteristica distintiva: Angelo che combina giustizia con altre energie


ʼANaWeʼeL, sebbene non classificato esplicitamente tra i "sette angeli dei giudici" centrali, gode del favore dei giudici nelle sue Claviculae, indicando una connessione con l'energia della giustizia.

Questo angelo rappresenta un esempio di come l'energia della giustizia possa manifestarsi in combinazione con altre vocazioni angeliche, non necessariamente come focus primario ma come capacità di supporto che facilita il successo nelle cause giuste.


#69 Ra'aHa'eL  [1 - 2] - 1-6 marzo


Dell'Io celeste: "Io mi dirigo verso le potenzialità dello spirito"


Nome forzato: Vediele (colui che fa vedere)


Focus di giustizia: Superamento degli errori e perdono delle cattive azioni


Ra'aHa'eL si concentra sul far vedere ciò che non si vede - portare alla luce errori nascosti, azioni dimenticate, conseguenze non considerate. La sua forma di giustizia non è punitiva ma rivelativa: aiuta a liberarsi dai sistemi intralcianti prodotti da errori o azioni del passato che continuano a operare nell'ombra.


Il suo compito include "ritrovare ciò che è perduto o rubato" - non solo oggetti materiali ma verità nascoste, responsabilità occultate, giustizia negata. Garantisce il favore dei giudici a chi utilizza la propria capacità di "vedere oltre" per ristabilire ciò che è stato distorto o nascosto.

Il suo approccio alla giustizia include il perdono come strumento di liberazione - non negazione della responsabilità ma trasformazione attraverso la comprensione. "Superamento degli errori e perdono dei peccati" indica che la sua giustizia mira alla redenzione e alla correzione piuttosto che alla punizione fine a se stessa.


#70 Yabamiyah  [1 - 2] - 6-11 marzo


Nome forzato: : Importanziele (Dare importanza a tutto)


Dono peculiare: "Avere tutto" e coltivare l'amore per la bellezza


Caratteristica distintiva: Angelo di critica la cui intelligenza penetra e abbraccia tutto


Yabamiyah manifesta la giustizia attraverso la critica totale - una capacità di vedere e comprendere tutto con tale completezza che nulla sfugge al suo giudizio. La sua intelligenza "penetra e abbraccia tutto quanto", creando una forma di giustizia basata sulla comprensione esaustiva.

Paradossalmente, proprio perché la sua intelligenza abbraccia tutto, "nulla lo interessa davvero" nel senso del coinvolgimento emotivo. Questa distanza permette giudizi imparziali, non offuscati da preferenze personali o coinvolgimenti parziali.

L'ottenimento di "Avere tutto" nelle Claviculae indica che questa completezza di visione porta naturalmente all'abbondanza - chi vede tutto può utilizzare tutto, chi comprende ogni aspetto può operare con efficacia totale.


# 8 KaHeTeʼeL [1 - 2] - 25-30 aprile


Nome forzato: Scompariele


Nome alternativo: L'Angelo delle Cenerentole


Focus specifico: Far scomparire ostacoli all'essere notati, protezione contro sfiducia e astiosità


KaHeTeʼeL manifesta una forma particolare di giustizia "dolce": far emergere chi è ingiustamente trascurato e far scomparire chi è ingiustamente sopravvalutato. La sua funzione è riequilibrare le situazioni dove il merito non viene riconosciuto.


"Scompariele" indica il potere di "annientare gli spiriti malvagi" e di "far scomparire quello che impedisce di farsi notare" quando si è ingiustamente ignorati. Al contrario, può anche far scomparire chi è ingiustamente sopravvalutato, ristabilendo proporzioni corrette.


L'appellativo "Angelo delle Cenerentole" rivela la sua missione specifica: proteggere chi è tenuto nell'ombra nonostante il proprio valore, e garantire che il merito nascosto venga finalmente riconosciuto. Offre protezione contro "le crisi di sfiducia e l'astiosità" che derivano dall'essere costantemente misconosciuti.


#32 Wašariyah [1 - 2] - 29 agosto - 2 settembre


Dll'io celeste: "Io pongo un limite a chi vuole imporsi"


Nomi forzati: Dominiele, Approfondiele, Ostacolieli


Vocazione specifica: Nemico giurato di ogni forma di disordine, ipocrisia, arbitrio


Wašariyah rappresenta la giustizia come ordine contro l'arbitrio. Il suo nome deriva da radici connesse al buon esercizio del potere: "saper governare" e "andare alla radice" - indicando che la vera giustizia richiede sia comprensione profonda (andare alla radice) che capacità di governo saggio.


Conferisce ottima memoria - essenziale per chi deve ricostruire la verità dei fatti senza dimenticare dettagli cruciali - e franchezza, la capacità di dire la verità anche quando scomoda. Garantisce il favore dei giudici e "l'aiuto regale del potere più elevato", suggerendo che chi agisce per giustizia autentica riceve supporto da forze superiori.

La sua forma di giustizia è "dolce" nel senso che non cerca lo scontro per principio, ma è inflessibile nel "porre limiti" a chi vuole imporsi ingiustamente. È guardiano dei confini appropriati, difensore contro l'abuso di potere.


Angeli dei Giudici "Combattivi"


Questo sottogruppo manifesta l'energia della giustizia in forme più aggressive e dirette. Non si limitano a riconoscere l'ingiustizia ma sono mossi da impulso irresistibile a sfidarla, combatterla, sconfiggerla attivamente.


#71 Hayiya'el [1 - 2] - 11-16 marzo


Nome ebraico: Determiniele (Determinato nella giustizia)


Appellativo: L'Angelo di chi non va per il sottile


Doni specifici: Coraggio di sfidare e sconfiggere i malvagi, vittoria delle cause giuste


Hayiya'el rappresenta la giustizia come combattimento diretto contro il male. I suoi protetti possiedono "vigore, audacia e lucidità" tali che devono per forza manifestare la giustizia, altrimenti si sentono complici del male - una dinamica psicologica molto intensa che non lascia spazio a vie di mezzo.


"Non va per il sottile" significa che questi individui non si perdono in sfumature diplomatiche quando riconoscono ingiustizia palese. La loro risposta è diretta, coraggiosa, spesso conflittuale. Conferisce non solo coraggio di sfidare i malvagi ma anche capacità di sconfiggerli concretamente.


Garantisce "vittoria delle cause giuste" - indicando che quando l'azione è veramente motivata da giustizia autentica (non da vendetta personale o ambizione mascherata), la sorte favorisce il successo. Protegge anche gli altri - la sua giustizia è sempre a favore dei deboli contro i forti che abusano del proprio potere.


#14 MeBaHe'eL [1 - 2] - 27-31 maggio 


Nome forzato: Evidentiele


Radice ebraica: Mabois ("evidente")


Caratteristica dominante: Fissato con l'idea di giustizia, lottatore in nome della giustizia


Missione: Battersi per diritti e libertà, perfezionare la giustizia imperfetta delle leggi


MeBaHe'eL rappresenta forse l'incarnazione più pura e intensa dell'energia della giustizia combattiva. È descritto come ossessionato dalla giustizia - non nel senso patologico ma nel senso di totale dedizione a questo principio che domina "burrascosamente" la vita dei suoi protetti.

Il nome, con radice MB che significa "evidente", indica la sua funzione centrale: rendere evidente l'ingiustizia nascosta, portare alla luce ciò che è stato occultato, denunciare pubblicamente ciò che opera nell'ombra. Non si accontenta di vedere l'ingiustizia - deve proclamarla, renderla visibile a tutti.


Il suo compito è "battersi per i diritti e la libertà", cercando di perfezionare la giustizia ancora imperfetta delle leggi nazionali. Questo lo rende naturalmente riformatore, qualcuno che vede chiaramente le imperfezioni dei sistemi legali esistenti e sente la chiamata irresistibile a correggerle, perfezionarle, elevarle verso standard più alti.


Le Claviculae includono: "Il favore dei giudici", "Il coraggio di battersi per i diritti e la libertà", e "Protezione contro menzogne, calunnie e truffe" - indicando che la sua battaglia è particolarmente efficace contro la falsità in tutte le sue forme.


I protetti di questo angelo hanno un talento etico esuberante - energia morale così potente che non può essere contenuta ma deve esprimersi in azione. Sono naturalmente attratti da grandi cause di giustizia e hanno il desiderio di "proclamare una qualche nuova idea di libertà". Esempi storici includono Dante Alighieri (che usò la Divina Commedia per giudicare moralmente il suo tempo) e Clint Eastwood (i cui film spesso esplorano temi di giustizia personale e sociale).


Il rischio Mebaheliano è fondamentale da comprendere: questa capacità di "distruzione" dell'ingiustizia "si rivolta verso di lui e lo autodistrugge" se commette atti ingiusti o si chiude in sé. Questo è un meccanismo psicologico preciso: chi ha questa energia non può tradire i propri principi senza conseguenze devastanti per la propria integrità psichica.

Se la passione per la giustizia non viene canalizzata costruttivamente, può trasformarsi in rancore cronico, chiusura difensiva, o cinismo corrosivo. Il MeBaHe'eL che tradisce la propria vocazione o che permette alla frustrazione di chiuderlo nell'amarezza sperimenta una forma di autodistruzione morale - l'energia che dovrebbe servire la giustizia si rivolta contro di lui.


I protetti di MeBaHe'eL non possono tollerare compromessi quando si tratta di giustizia fondamentale. La loro vocazione include il ruolo di "giustiziere freelance" - non necessariamente nel senso di vigilante, ma nel senso di chi prende su di sé la responsabilità di correggere ingiustizie anche quando le istituzioni falliscono nel farlo.


#44 YeLaHiYaH [1 - 2] - 29 ottobre - 2 novembre


Nome forzato: Nasciele (Fa nascere)


Appellativo simbolico: Il Principe azzurro


Caratteristica psicologica: Permalosissimi riguardo al senso di giustizia


Modalità operativa: Aggrediscono chi urta il loro senso di giustizia


Doni specifici: Voglia di vincere, forza e fermezza di fronte alle avversità


YeLaHiYaH manifesta un aspetto particolare della giustizia combattiva: la permalosità morale. I suoi protetti sono "permalosissimi riguardo al senso di giustizia" e "aggrediscono chi lo urta" - non fisicamente necessariamente, ma attraverso critica morale incisiva e denuncia delle incoerenze.

Garantisce il favore dei giudici e conferisce "voglia di vincere, forza e fermezza di fronte alle avversità" - qualità essenziali per chi deve combattere battaglie di giustizia contro opposizione potente. Questa fermezza non è ostinazione cieca ma determinazione morale che non cede di fronte a pressioni o minacce.


Sono "abilissimi nel creare contrattempi" - sanno come ostacolare efficacemente chi agisce ingiustamente - e nel "saggiare la forza altrui", testando la coerenza e l'integrità delle persone attraverso sfide morali.


Il riferimento al "Principe azzurro" è ironico: questi individui possono apparire idealisti romantici, ma sotto quella superficie c'è un guerriero morale pronto a combattere per i propri principi con determinazione feroce.


#21 NeLKa'eL [1 - 2]  - 2-7 luglio


Nome forzato: Trappoliele


Caratteristica distintiva: L'Angelo dei liberatori


Focus di azione: Grande quando si oppone ai tiranni


NeLKa'eL manifesta la giustizia come liberazione attiva dall'oppressione. "Vuole attaccar briga quando qualcuno è oppresso" - non può tollerare di assistere passivamente a situazioni di tirannia o abuso di potere senza intervenire combattivamente.


Ha un "bisogno autentico profondo assoluto e discutibile di togliere altri da dipendenze" - questa formulazione suggerisce che l'impulso è così forte da essere quasi ossessivo, al punto che può diventare "discutibile" se non bilanciato da saggezza. La vocazione a liberare altri può trasformarsi in imposizione se non rispetta i tempi e la volontà di chi dovrebbe essere aiutato.

"Trappoliele" indica capacità di costruire trappole per coloro che opprimono - abilità strategica nel creare situazioni che smascherano o neutralizzano i tiranni. La sua azione è particolarmente potente quando si schiera contro chi abusa sistematicamente del proprio potere.


#26 Ha'a'iYaH [1 - 2] - 28 luglio - 2 agosto


Ecchiele (Ecco, Vero o no?)


Qualità primarie: Leader e conquistatore, lottatore in pubblico


Fondamento: Amore per l'onestà e congenito senso della giustizia


Ambito di eccellenza: Straordinario nella lotta politica


Ha'a'iYaH mostra come giustizia e leadership siano intrinsecamente connesse. Le sue "qualità di leader e conquistatore" non derivano da ambizione egoica ma da "amore per l'onestà e congenito senso della giustizia" - la capacità di guidare nasce dalla credibilità morale.

È classificato tra i Giudici Combattivi per la sua natura di "lottatore in pubblico" - non opera nell'ombra ma sfida apertamente l'ingiustizia in contesti visibili. È "straordinario nella lotta politica", indicando talento specifico per combattere battaglie di giustizia nell'arena pubblica dove potere e principi si confrontano.


"Cerca le grandi imprese" - non è interessato a piccole correzioni ma a trasformazioni significative. Garantisce il favore dei giudici quando utilizza la propria capacità di leadership per cause che trascendono l'interesse personale.


Un aspetto centrale di questo angelo: richiede "grande integrità" dai suoi protetti "per non sentirsi insicuro". Questa è una dinamica psicologica chiave: quando tradiscono i propri principi di giustizia, anche minimamente, sperimentano insicurezza profonda. La loro forza come leader dipende totalmente dal mantenimento della propria integrità morale.


#27 YeRaTe'eL [1 - 2] - 3-7 agosto


Nome forzato: Timoriele (Dal tormento che provano)


Archetipo simbolico: D'Artagnan


Doni specifici: Sconfiggere i malvagi, svergognare i calunniatori


Condizione per il successo: Soltanto nelle imprese giuste


YeRaTe'eL incarna la giustizia come duello d'onore contro la disonestà. Il riferimento a D'Artagnan - il moschettiere che combatte per onore e giustizia con stile ed efficacia - indica l'energia specifica: combinazione di abilità marziale, senso dell'onore, e dedizione a cause superiori.

Dona capacità di "sconfiggere i malvagi" - non solo riconoscerli o denunciarli, ma effettivamente neutralizzarli attraverso azione diretta. "Svergognare i calunniatori" indica particolare efficacia contro chi usa la menzogna come arma - questi individui sanno smascherare pubblicamente la falsità e ristabilire la verità.

Un elemento centrale: garantisce "successo soltanto nelle imprese giuste" - una limitazione precisa che protegge dall'abuso della propria abilità combattiva. Se utilizzano i propri talenti per vendetta personale o ambizione egoistica invece che per giustizia autentica, l'energia angelica non supporta il successo.


Angeli della Legge, Giudizio e Liberazione


Alcuni angeli non sono classificati esplicitamente come "dolci" o "combattivi" ma presiedono su aspetti specifici della giustizia: l'interpretazione della legge, il giudizio equo, la liberazione dalle catene dell'ingiustizia.


#38 Ḥa'aMiYaH [1 - 2] - 29 settembre - 3 ottobre


Nome forzato: Angelo del Lato Oscuro


Vocazione specifica: Scoprire i segreti più profondi dell'animo, esplorare le ombre


Connessione con la giustizia: Professione congeniale come giudice istruttore


Ḥa'aMiYaH, sebbene non classificato formalmente tra gli "Angeli della Giustizia", ha una connessione significativa con questo ambito attraverso la sua missione di esplorare il lato oscuro della mente umana e della malvagità.


La sua energia si applica alla giustizia in modo specifico: coloro che manifestano questo angelo possono divenire "giudici istruttori" - non giudici che emettono sentenze, ma investigatori che esplorano coraggiosamente i territori oscuri della criminalità e della devianza per portarvi luce e comprensione.


Offre "Protezione contro... la violenza" e la sua capacità di "indagare il lato oscuro" lo rende prezioso per ruoli come quello di Antonio Di Pietro (nato in questo periodo), che fu giudice istruttore di Mani Pulite, esplorando le "stanze di Barbablù" della corruzione politica italiana.


La sua giustizia non è quella del combattimento aperto ma dell'investigazione profonda - portare alla luce ciò che è nascosto nelle zone più oscure dell'animo umano e dei sistemi corrotti.


#50 Daniy'el [1 - 2] - 28 novembre - 2 dicembre


Nome forzato: Giudichiele


Significato ebraico: Dn = "giudicare"


Approccio alla giustizia: Valutare azioni in base alle conseguenze, separando individuo da azioni


Daniy'el incarna la giustizia come giudizio discernente. Il suo approccio consiste nel "valutare le azioni in base alle loro conseguenze" - pragmatismo morale che guarda ai risultati effettivi piuttosto che solo alle intenzioni dichiarate.


In modo fondamentale, questi individui sanno "separare l'individuo dalle azioni che ha commesso" - capacità essenziale per giustizia autentica. Una persona non è riducibile al peggiore errore commesso; le azioni possono essere giudicate senza condannare irrimediabilmente l'autore.


"Vedono ciò che non va con combattività tremenda e intervengono per rimettere a posto le cose" - non si limitano a riconoscere l'ingiustizia ma agiscono concretamente per correggerla, combinando discernimento acuto e determinazione pratica.


#29 ReYiY'eL [1 - 2] - 14-18 agosto


Dell'Io celeste: "Io apro gli occhi a molti"


Nomi forzati: Insurrezioniele, Tumultiele


Funzione specifica: Angelo degli esorcisti, liberazione da catene e nemici


Condizione per il successo: Agire per una causa giusta


ReYiY'eL manifesta la giustizia come liberazione attiva. È l'Angelo degli esorcisti - non necessariamente in senso religioso tradizionale, ma come liberatori da qualsiasi forma di possessione o oppressione che impedisce l'espressione autentica dell'individuo.

Conferisce "liberazione dalle catene e dai nemici" - sia catene esterne (oppressione sociale, giuridica, economica) che catene interne (credenze limitanti, paure paralizzanti, sensi di colpa manipolatori).


La sua giustizia è rivoluzionaria: i nomi "Insurrezioniele" e "Tumultiele" indicano che può richiedere sovvertimento dell'ordine esistente quando questo è ingiusto. È "come un San Giorgio, liberatore degli oppressi" - l'archetipo del guerriero che combatte il drago che tiene prigioniera l'innocenza.

Crucialmente, conferisce successo "solo se si agisce per una causa giusta" - non supporta ribellione per ambizione personale o desiderio di caos, ma solo insurrezione motivata da autenticavolontà di liberazione.


#61 Umabe'el [1 - 2] - 20-25 gennaio


Nome forzato: Conformiele interiore


Vocazione: Angelo dei rabbini o maestri della legge


Dono specifico: Supremo senso della misura


Umabe'el rappresenta la giustizia come conoscenza della Legge interiore. Non si tratta di legge codificata esternamente ma di quella comprensione profonda di cosa sia "opportuno, giusto o deleterio" che nasce da sensibilità affinata.

I suoi protetti "sanno cosa è opportuno, giusto o deleterio" - un discernimento che va oltre la conoscenza intellettuale delle regole per diventare saggezza pratica su come le situazioni dovrebbero essere gestite.


Il loro compito è "testimoniare che esiste questa 'Legge' interiore" - in un mondo che spesso nega l'esistenza di principi morali oggettivi o riduce tutto a convenzione sociale, essi incarnano e manifestano la realtà di una giustizia che trascende le costruzioni umane.


"Supremo senso della misura" indica capacità di calibrare le risposte in modo appropriato - né eccessivamente severi né troppo indulgenti, ma sempre proporzionati alla situazione effettiva.


Il controesempio: KaLiY'eL


#18 KaLiY'eL [1 - 2]  - 16-21 giugno


Nome forzato: Perfettiele (KaLìY in ebraico vuol dire perfetto in tutto)


Appellativo: Angelo dei supereroi


Dono specifico: Soccorso rapido nell'avversità


Caratteristica fondamentale: "Non ha nessunissimo senso di giustizia, neanche l'ombra, solo la sua"


KaLiY'eL è cruciale da menzionare proprio perché rappresenta l'opposto radicale degli Angeli della Giustizia. Le fonti specificano esplicitamente, con enfasi particolare, che questo angelo "non ha nessunissimo senso di giustizia, neanche l'ombra, solo la sua" - una giustizia personale, incomunicabile, che gli permette di fare ciò che gli pare senza rispettare nessuna regola condivisa.


Nonostante la sua forte individualità e capacità di "soccorso rapido nell'avversità", e nonostante le sue Claviculae includano "il favore dei giudici", la sua natura è completamente diversa da quella degli Angeli della Giustizia. Dove questi ultimi subordinano il proprio interesse personale a principi superiori condivisi, KaLiY'eL manifesta totale autonomia morale - opera secondo criteri propri che non devono rendere conto a nessun sistema etico collettivo.


È associato all'affermazione "io sono dalla parte della giustizia" - ma questa è la sua giustizia personale, non un principio universale. I suoi protetti "devono porsi come giudici degli altri, decidendo chi ha torto o ragione in base alla propria morale, e non vogliono essere giudicati" - esattamente l'opposto della vocazione degli Angeli della Giustizia, che cercano di servire una giustizia che trascende il giudizio individuale.


Questo angelo è spesso posto in contrasto diretto con angeli come MeBaHe'eL che sono "fissati sull'idea di giustizia". La menzione di questo controesempio aiuta a chiarire cosa caratterizzi veramente gli Angeli della Giustizia: non il semplice coraggio, né la capacità di giudizio, né tantomeno il "favore dei giudici" (che anche KaLiY'eL possiede), ma specificamente l'allineamento con principi di giustizia condivisi che trascendono la volontà individuale.


Dinamiche comuni del gruppo


Il conflitto con le leggi imperfette

Una tensione centrale per i protetti degli Angeli della Giustizia è il rapporto con le leggi esistenti. Poiché la loro giustizia è "superiore ai codici di legge", spesso si trovano in conflitto con sistemi legali che percepiscono come inadeguati o addirittura ingiusti.


Questo può manifestarsi come:

  • Avvocati che sfidano interpretazioni restrittive della legge per proteggere diritti più fondamentali

  • Attivisti che praticano disobbedienza civile quando le leggi violano principi superiori

  • Giudici che interpretano la legge in modo da servire la giustizia sostanziale piuttosto che solo la forma

  • Riformatori che lavorano per cambiare leggi che considerano ingiuste

La sfida è mantenere il rispetto per l'ordine legale (necessario per la convivenza sociale) mentre si lavora per elevarlo verso standard più alti.


La tentazione del fanatismo

Il rovescio dell'intensità morale di questi angeli è il rischio di fanatismo - la convinzione così forte di avere ragione da non ascoltare più prospettive alternative o da giustificare mezzi discutibili per fini ritenuti giusti.


Questo è particolarmente pericoloso per gli angeli "combattivi" come Hayiya'el o MeBaHe'eL, dove l'energia aggressiva al servizio della giustizia può degenerare in crociata che crea nuove ingiustizie nel tentativo di correggere quelle vecchie.


La protezione contro questo rischio è mantenere umiltà epistemica - riconoscere che la propria comprensione della giustizia, per quanto guidata dall'Angelo, rimane umana e fallibile, e richiede costante verifica attraverso dialogo e riflessione.


La necessità di integrità personale

Per gli Angeli della Giustizia più che per altri, l'integrità personale è essenziale. Come nota Sibaldi riguardo a Ha'a'iyah, richiedono "grande integrità per non sentirsi insicuri" - la loro forza dipende dalla coerenza tra principi proclamati e azioni effettive.


L'ipocrisia è particolarmente devastante per questi individui. Se denunciano ingiustizie pubblicamente mentre ne perpetrano in privato, sperimentano conflitto interiore paralizzante. La loro energia angelica richiede allineamento totale tra parola e azione.


Il servizio ai deboli

Una caratteristica comune è l'orientamento verso la protezione dei deboli contro i forti. Questi angeli non conferiscono energia per accumulo di potere personale, ma per utilizzo di qualsiasi potere si possieda al servizio di chi ne ha meno.


Questo si manifesta come:

  • Avvocati che difendono gratuitamente chi non può permettersi rappresentanza

  • Attivisti che danno voce a chi è stato silenziato

  • Leader che usano la propria posizione per proteggere i vulnerabili

  • Giudici che interpretano la legge in favore della parte più debole quando appropriato

Il "favore dei giudici" arriva quando si agisce per gli altri, non per sé.


Applicazioni pratiche


Riconoscere la chiamata

I protetti degli Angeli della Giustizia spesso sperimentano:

  • Rabbia viscerale di fronte all'ingiustizia, anche quando non li riguarda personalmente

  • Difficoltà a "farsi gli affari propri" quando assistono a soprusi

  • Sensazione di complicità se non intervengono contro il male riconosciuto

  • Energia che aumenta quando agiscono per cause giuste

  • Inquietudine esistenziale se lavorano in contesti eticamente compromessi

Questi segnali indicano che l'Angelo sta chiamando verso manifestazione della propria vocazione.


Canalizzare l'energia costruttivamente

Per evitare che l'energia di giustizia diventi fanatismo distruttivo:

  • Scegliere battaglie specifiche invece di cercare di correggere ogni ingiustizia simultaneamente

  • Costruire alleanze con altri che condividono la causa, evitando isolamento del crociato solitario

  • Verificare continuamente se si sta servendo la giustizia o alimentando il proprio ego attraverso conflitti moralistici

  • Mantenere compassione anche verso chi agisce ingiustamente, ricordando che "separare l'individuo dalle azioni" (lezione di Daniy'el) è essenziale per giustizia autentica

  • Praticare integrità personale rigorosa, poiché la credibilità morale dipende dalla coerenza vita-principi

Professioni e vocazioni appropriate

Gli Angeli della Giustizia favoriscono chi lavora in:

  • Ambito legale: avvocati (specialmente difensori), giudici, magistrati

  • Attivismo sociale: difensori dei diritti umani, riformatori, organizzatori di movimenti

  • Giornalismo investigativo: denunciatori di corruzione e abusi

  • Mediazione e risoluzione conflitti: facilitatori di giustizia riparativa

  • Insegnamento etico: educatori che formano senso morale nelle nuove generazioni

  • Politica riformatrice: legislatori che lavorano per leggi più giuste

In tutti questi ambiti, l'energia angelica sostiene e amplifica l'efficacia quando si agisce per giustizia autentica.

Conclusione


Gli Angeli della Giustizia rappresentano forze cosmiche che spingono verso l'allineamento tra realtà manifesta e principi superiori di equità, verità, protezione dei deboli. Non sono semplici preferenze caratteriali ma vere chiamate esistenziali che, se onorate, portano successo e senso profondo; se ignorate, generano frustrazione e complicazioni.

La loro giustizia non è legalismo rigido ma comprensione profonda di ciò che è veramente giusto - una comprensione che può richiedere di sfidare leggi inadeguate, denunciare autorità corrotte, liberare oppressi anche a costo personale. È giustizia che serve l'evoluzione collettiva, non il mantenimento dello status quo.

Per chi nasce sotto questi angeli, la vita chiede di diventare strumenti attraverso cui la giustizia superiore si manifesta nel mondo imperfetto. Quando accettano questa vocazione con coraggio e integrità, ricevono il "favore dei giudici" - quella grazia che accompagna chi agisce come canale di principi che trascendono l'interesse personale.

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