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Claviculae

Scritta blu su fondo arancio grigio con scritta blu che recita: ANGELO #36 MaNaDeʼeL מנדאל Il Centuplo delle Muraglie Trasformate. Quando il riconoscimento dei limiti diventa chiave per superarli, il coraggio di vedere le muraglie invisibili apre la liberazione e la forza di vivere autenticamente trasforma ogni prigionia in abbondanza centuplicata.

Claviculae (Claviculae Angelorum)


Le piccole chiavi che trasformano un elenco in una mappa per l'evoluzione


Claviculae (o Claviculae Angelorum) — 


Prontuari storici codificati che contengono descrizioni sintetiche dei Settantadue Angeli dell'angelologia cabalistica, concepiti come "piccole chiavi" offerte affinché qualcuno le raccogliesse e cercasse le serrature che potevano aprire. 


Secondo Igor Sibaldi, la loro utilità non risiede nelle descrizioni letterali ma nella corretta decifrazione simbolica, che trasforma un semplice elenco di caratteristiche in una mappa per l'evoluzione personale, rivelando i talenti da attivare e le insidie interiori da superare.


Etimologia e significato originario


Il termine latino

Il termine latino Claviculae significa letteralmente "piccole chiavi". Non si tratta di chiavi nel senso di soluzioni complete o verità rivelate, ma di strumenti di apertura - dispositivi che permettono l'accesso a significati più profondi che richiedono l'impegno attivo di chi li utilizza.


Le Claviculae erano concepite come chiavi offerte a molti, con la speranza che qualcuno le raccogliesse e cercasse le "serrature che potevano aprire". Questa metafora rivela un principio fondamentale: la conoscenza angelica non è imposta ma proposta, non è palese ma velata, richiede iniziativa e interpretazione da parte del ricercatore.


Autori e tradizioni

Sibaldi cita come fonti principali del suo lavoro sulle Claviculae gli studi di autori come Ambelain, Lazare Lénain, Papus, Kabaleb e Haziel. Questi studiosi hanno preservato e trasmesso i prontuari storici che riportavano i Nomi e i periodi di reggenza dei Settantadue Angeli. Sibaldi ha attinto da queste fonti le descrizioni tradizionali, per poi sottoporle al proprio metodo di decodifica simbolica basato sull'alfabeto ebraico geroglifico.


Utilizzo storico


Le streghe e l'angelologia pratica

Le Claviculae erano utilizzate, in particolare dalle streghe tra il Seicento e il Settecento, come manualetti di angelologia. Il loro scopo pratico era fornire un elenco rapido dei tipi di energia angelica attivi nei vari giorni dell'anno.


In questo modo, chi doveva compiere un incantesimo poteva scegliere il giorno più propizio per assicurarsi che il proprio fine fosse in armonia con l'energia angelica regnante. Non si trattava di superstizione ma di sincronizzazione consapevole con le energie cosmiche disponibili in momenti specifici dell'anno solare.


Contenuto e struttura


Descrizioni brevi e cifrate

I contenuti delle Claviculae sono descrizioni brevi e concise, spesso composte da appena due a quattro righe per ogni Angelo, formulate in un linguaggio cifrato o codificato che richiede interpretazione attenta.


Le descrizioni non sono intese come un semplice elenco di virtù o poteri da invocare, ma come una guida ai compiti evolutivi e ai talenti che l'individuo nato sotto un determinato Angelo dovrebbe sviluppare per realizzare la propria vocazione più autentica - e che tutti gli altri possono studiare per ascendere l'Albero della Conoscenza, percorrendo le tappe evolutive rappresentate dai diversi Angeli.


L'ordine significativo

Un elemento cruciale spesso trascurato: l'ordine delle frasi è significativo [3]. La prima frase indica generalmente la dote principale o il compito che l'individuo deve sviluppare per prima cosa. Non è casualità ma gerarchia di priorità evolutive.


Questo significa che leggere le Claviculae richiede attenzione non solo a cosa viene detto ma anche a come è organizzata l'informazione. La sequenza rivela la sequenza evolutiva appropriata.


Il linguaggio cifrato e la decodificazione


Non letterale ma simbolico

Le Claviculae utilizzano espressioni che non vanno intese in senso letterale, ma in chiave simbolica, tipica dell'angelologia e della Qabbalah. Questa è la chiave fondamentale per la loro comprensione corretta.


Esempi di decodificazione


"Guarire le malattie" (o "Guarire il corpo e la mente")

Si riferisce all'Energia T (Terapeutica) o Energia Yod, che indica un talento terapeutico o teatrale/politico. Non significa che la persona sarà necessariamente medico, ma che possiede energia che può guarire - e che, significativamente, può causare malattie se non utilizzata.

Questo è un principio fondamentale: l'energia non espressa nel suo canale appropriato diventa patologica. Il "guarire" delle Claviculae è tanto promessa quanto avvertimento.


"Il favore dei giudici"

Non indica un successo nei tribunali in senso letterale, ma un profondo senso di giustizia interiore. Saper adoperare rettamente questo senso di giustizia assicura l'armonia interiore e il favore della sorte, evitando un "disastroso senso di colpa".

Il "favore" non viene dall'esterno (giudici umani) ma dall'interno (allineamento con la propria giustizia interiore che genera armonia e quindi fortuna).


"Protezione contro..." (intemperanze, naufragi, collera, ecc.)

Queste espressioni indicano che l'individuo è particolarmente esposto a quel rischio specifico - come impulsi autodistruttivi, eccesso di ambizione o passioni sregolate - e deve imparare a proteggere se stesso dai propri stessi impulsi o difetti.


Non è protezione magica esterna ma compito di auto-conoscenza e auto-controllo. Il rischio menzionato è il territorio di lavoro evolutivo della persona.


"Insonnia"

Questa parola, che compare nelle descrizioni degli angeli gemelli LaHaWiYaH e MaNaQe'EL, è un termine per iniziati. È un sinonimo della Soglia e si riferisce alle forti resistenze psichiche che si incontrano quando si cerca di varcare il confine tra Aldiqua e Aldilà (cioè tra la mente consueta e le aree di conoscenza superiore).


L'insonnia non è disturbo del sonno ma veglia forzata dell'anima che si trova sulla soglia tra mondi diversi di coscienza.


"Parità e perfetta armonia tra gli sposi"

Riferita ad Angeli come MeBaHe'EL, YeZaLe'EL, YaHeHe'EL e MiYHe'EL, questa espressione è metaforica e riguarda le dinamiche segrete e l'equilibrio del principio maschile e femminile all'interno dell'individuo - non necessariamente il matrimonio esterno ma l'alchimia interiore degli opposti.


"Avere tutto"

Dove le Claviculae degli Angeli dei Regnanti dicono "Avere tutto", ciò significa che le persone nate in quei giorni hanno già tutto ciò che potrebbero desiderare, come se avessero vissuto vite precedenti fortunate, e il loro problema è semmai usare questa abbondanza per gli altri.

Non è benedizione di ricevere ma responsabilità di dare. L'abbondanza è punto di partenza, non di arrivo.


Le Claviculae come sistema codificato per la conoscenza personale


Angelologia come energetica psichica

Per Sibaldi, l'Angelologia (la "scienza degli Angeli") è definita come una vera e propria energetica psichica e un metodo per la conoscenza personale, i cui principi erano noti già nell'antichità.

Gli Angeli sono l'immagine più dettagliata dei modi in cui l'Io inferiore può utilizzare l'energia resa disponibile dalla connessione con l'Aldilà. Non sono entità esterne ma modalità interiori di gestione dell'energia spirituale.


Sistema rigoroso non fideistico

La loro conoscenza non è una questione di fede, ma un sistema di "ipotesi audaci e precise". Il sistema angelico è rigoroso: i 72 Angeli custodi si basano sull'alfabeto ebraico geroglifico [1] e sui gradi dell'eclittica - coordinate precise, non simboli vaghi.


I nomi di questi Angeli (per esempio, MuWMiYaH, LaHaWiYaH, YeZaLe'EL) non sono semplici nomi propri, ma vere e proprie equazioni dell'energia  [2] che devono essere decifrate attraverso l'analisi geroglifica delle lettere ebraiche che li compongono.


Decifrazione come mappa evolutiva

L'utilità della "decifrazione simbolica" è proprio quella di trasformare un semplice elenco (i nomi) in una mappa per la crescita interiore:

  • La decifrazione dei Nomi angelici è il mezzo per scoprire come la modalità energetica di un dato giorno (o la propria vocazione) si esprime, fornendo una "prova di libertà"

  • Gli Angeli non sono intesi come cause, ma come espressioni di un preciso fine verso cui l'individuo deve procedere

  • Riconoscere l'energia del proprio Angelo e agire in quella direzione è fondamentale, poiché le scelte compiute contro sé stessi sono l'origine degli ostacoli esistenziali

  • Questa metodologia, che mira a comprendere il proprio "io" autentico, spinge l'individuo a una valutazione della propria esistenza basata sulle possibilità e sui talenti ricevuti alla nascita

Rivelazione dei talenti e superamento delle insidie


Orientamento e sviluppo dell'audacia

Attraverso la conoscenza del proprio Angelo e del suo potere, l'individuo è guidato verso la piena espressione di sé e la risoluzione dei propri blocchi (le "insidie interiori"):

  • Quando si riconoscono i propri autentici desideri e ci si allinea alle proprie aspirazioni, i blocchi più complicati si dissolvono

  • La funzione principale dell'Angelologia è di fornire orientamento e sviluppare l'audacia, la lucidità e l'efficienza

  • Il rifiuto di conoscere il proprio Angelo, le proprie potenzialità e l'orizzonte di crescita è spesso dovuto alla paura di non esserne all'altezza

  • Questo processo è un modo per superare la "stupidità" (intesa come paralisi intellettuale) e l'inerzia interiore

Iniziazione personale

La corretta interpretazione di queste formule è paragonata all'apprendimento della grammatica di una lingua straniera che si parlava da bambini, e segnala l'avvio di un'iniziazione personale.

Non è acquisizione di conoscenza nuova ma riattivazione di una conoscenza dimenticata, un ricordo di ciò che l'anima già sapeva prima di incarnarsi e che la nascita ha temporaneamente velato.


Le Claviculae come sintesi ermetica


Doti e sfide integrate

In sostanza, le Claviculae rappresentano una sintesi ermetica delle doti e delle sfide che un'energia angelica specifica infonde nella personalità di un individuo, guidandolo verso la sua evoluzione.


Non sono separate - doni da un lato e ostacoli dall'altro - ma aspetti integrati di un'unica dinamica: il dono non utilizzato diventa ostacolo, l'ostacolo compreso diventa dono.


Ipotesi operative

Sibaldi utilizza l'Angelologia per individuare gli aspetti, le potenzialità e il destino della coscienza, collegando l'individuo all'Angelo corrispondente alla sua data di nascita. Questo non è determinismo ma mappa di possibilità - non dice cosa sarai ma cosa potresti diventare se seguissi la tua vocazione più autentica.


Sintesi operativa


Definizione: Prontuari storici codificati contenenti descrizioni sintetiche dei 72 Angeli cabalistici; "piccole chiavi" per aprire la comprensione della propria vocazione evolutiva.

Origine: Tradizione cabalistica preservata da autori come Ambelain, Lénain, Papus, Kabaleb, Haziel; utilizzati particolarmente dalle streghe del Seicento-Settecento.

Struttura: 2-4 righe per Angelo, linguaggio cifrato simbolico; l'ordine delle frasi è significativo (la prima indica la dote/compito principale).

Principio di lettura: Non interpretazione letterale ma decodificazione simbolica; ogni espressione è formula energetica che richiede traduzione dal simbolico all'operativo.

Funzione secondo Sibaldi: Trasformare un elenco in mappa evolutiva; rivelare talenti da attivare e insidie da superare; fornire orientamento per allinearsi alla propria vocazione autentica.

Metodo: Sistema rigoroso basato su alfabeto ebraico geroglifico e gradi dell'eclittica; "ipotesi audaci e precise" non fede; i nomi angelici sono equazioni energetiche da decifrare.

Scopo evolutivo: Riconoscere la propria modalità energetica per agire in coerenza con essa; le scelte contro la propria natura angelica generano ostacoli esistenziali; l'allineamento dissolve blocchi.

Natura dell'energia: L'energia non espressa nel canale appropriato diventa patologica; i rischi menzionati indicano territori di lavoro evolutivo; i doni non utilizzati si trasformano in problemi.

Iniziazione: La comprensione delle Claviculae è riattivazione di conoscenza dimenticata; apprendimento della grammatica di una lingua che l'anima parlava prima dell'incarnazione.


Conclusione


Le Claviculae rappresentano uno strumento di straordinaria sintesi: in poche righe cifrate condensano la mappa evolutiva di un'intera esistenza. Non sono oroscopi o predizioni, ma descrizioni di possibilità - rivelano non cosa accadrà ma cosa potrebbe accadere se l'individuo sceglie di allinearsi alla propria vocazione angelica.

La loro efficacia dipende interamente dalla capacità di decodificazione simbolica. Lette letteralmente, sono formule bizzarre e spesso contraddittorie. Decifrate correttamente, diventano coordinate precise per navigare il proprio percorso evolutivo.

Il loro messaggio fondamentale è: conosci la tua natura angelica, riconosci i tuoi talenti specifici, comprendi i tuoi rischi particolari, e agisci in coerenza con questa conoscenza. L'allineamento con la propria energia angelica dissolve ostacoli e apre possibilità; il disallineamento genera blocchi e ripetizioni sterili.


Le chiavi sono offerte. 

Tocca a ciascuno trovarle, raccoglierle, e cercare le serrature che possono aprire.



Fonti e Approfondimenti


Questa voce del Corpus Sibaldianum si basa principalmente su:


Igor Sibaldi, Libro degli Angeli (Che angelo sei?), Frassinelli, 2008


Per chi desidera approfondire, il testo originale offre tre sezioni fondamentali per comprendere le Claviculae:


Le lettere degli angeli (pp. XLVII-LII): Sibaldi spiega come l'alfabeto ebraico geroglifico funzioni da sistema di coordinate energetiche. Ogni lettera (come Yod, Mem, Waw) rappresenta una specifica modalità psichica e corrisponde a un sentiero sull'Albero della Vita. Questa sezione è propedeutica per comprendere perché i nomi angelici sono "equazioni" e non semplici etichette.


I settantadue nomi (pp. LIII-LXII): La sezione centrale dove Sibaldi mostra il metodo di decifrazione. Ogni Angelo è composto da tre lettere ebraiche che vanno analizzate secondo il loro significato geroglifico. Qui si comprende come un nome come MuWMiYaH non sia casuale ma contenga la formula energetica completa dell'Angelo.


Le chiavi degli angeli (pp. 403-423): La sezione dedicata esplicitamente alle Claviculae Angelorum come prontuari sintetici. Sibaldi spiega qui il principio dell'ordine significativo delle frasi (la prima indica la dote principale), fornisce esempi di decodifica simbolica, e mostra come le espressioni apparentemente contraddittorie (doni e rischi) siano in realtà due facce della stessa dinamica energetica.


Nota sull'edizione: L'edizione Frassinelli 2008 del Libro degli Angeli è la fonte di riferimento qui utilizzata per l'interpretazione sibaldiana delle Claviculae. Questa edizione contiene una trattazione sistematica del metodo di decifrazione simbolica che Sibaldi applica alle fonti cabalistiche tradizionali.



Note

[1] Per la spiegazione completa dell'alfabeto ebraico geroglifico come sistema di coordinate energetiche, cfr. Sibaldi, Libro degli Angeli, pp. XLVII-LII ("Le lettere degli angeli").

[2] Per il metodo completo di decifrazione geroglifica dei nomi angelici come formule energetiche, cfr. Sibaldi, Libro degli Angeli, pp. LIII-LXII ("I settantadue nomi").

[3] Per il principio dell'ordine gerarchico delle frasi nelle Claviculae e gli esempi di decodifica simbolica, cfr. Sibaldi, Libro degli Angeli, pp. 403-423 ("Le chiavi degli angeli").



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