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Sipuouscirnecrescendo è un percorso che unisce psicologia antica e angelologia, secondo il metodo di Igor Sibaldi,
per trasformare convinzioni limitanti e ritrovare libertà interiore.
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Sephirah n.5 Geburah

Geburah (גבורה)
Traduzione tradizionale: Forza, Potenza, Giustizia, Rigore, Coraggio.
Posizione nell’Albero: Quinta Sephirah — sul Pilastro della Severità, a sinistra di Tiphereth.
Elemento simbolico: Marte.
Colore: Rosso fiammeggiante o porpora scuro.
Geburah (o Gheburah) — La quinta Sephirah sull'Albero della Vita, conosciuta come "la Forza dei grandi uomini". Rappresenta la sede della forza centripeta necessaria per esercitare i propri talenti nel mondo e insegna il coraggio di affrontare le sfide dell'esistenza attraverso l'accettazione consapevole del proprio potere personale.
Etimologia
Dalla radice ebraica גבר (G-B-R) – “essere forte, prevalere, dominare, vincere”.
Letteralmente significa Forza, Potenza attiva.
In ebraico moderno, gevurah può anche indicare eroismo, e nella Qabbalah rappresenta la forza che limita, ordina e purifica l’eccesso di espansione di Ḥesed (misericordia).
Interpretazione tradizionale
Nella Qabbalah classica, גבורה (Gevurah) è la Sfera del Rigore Divino, la potenza che giudica, seleziona e ridimensiona.
Segue Ḥesed, la misericordia, per introdurre misura e disciplina nell’infinita generosità divina.
È la forza che dice “no” per amore dell’armonia, che recide per preservare la forma.
Da essa nascono la Giustizia, la Disciplina interiore e il Coraggio di scegliere.
Associata a Marte, esprime l’aspetto attivo della giustizia cosmica, la potenza che plasma e difende.
Interpretazione nel Corpus Sibaldianum
Per Igor Sibaldi, Gevurah non è solo rigore o severità, ma la Forza della Separazione Consapevole: l’energia che permette all’anima di distinguere ciò che è autentico da ciò che la trattiene.
È il momento in cui la coscienza smette di giustificare tutto e sceglie di agire con precisione, anche a costo di distruggere forme ormai esaurite.
Gevurah è la volontà che si libera dal compiacimento, la forza interiore che afferma “no” non per negare, ma per proteggere la propria direzione evolutiva.
È la lama del discernimento, il fuoco che purifica, l’atto di coraggio che prepara il crogiolo di תפארת (Tiphereth).
גבורה
è la forza che separa per creare.
Senza il suo taglio luminoso, nessuna pienezza potrebbe sorgere: la misericordia si disperderebbe, la luce non troverebbe forma.
Origini e significato
Il termine deriva dalla radice ebraica che comprende Ghibor ("l'eroe") e ghebir ("il capo"), indicando una forza non brutale ma nobilitata dalla saggezza e dalla responsabilità. Nella tradizione cabalistica, Geburah rappresenta il principio del rigore divino che bilancia la generosità illimitata di Khesed, la Sephirah precedente.
Situata sulla Colonna di sinistra dell'Albero della Vita, Geburah è associata al colore azzurro scuro e incarna le qualità della riflessione accurata, della razionalità e del giudizio rigoroso. È il luogo dove l'anima impara a contenere e dirigere la propria immensità interiore attraverso la disciplina e la concentrazione.
Struttura e simbologia
Analisi geroglifica del nome
La parola Gheburah è composta dalle lettere ebraiche G-B-R, ciascuna portatrice di un significato specifico:
G (Ghimel): rappresenta il corpo come involucro dell'essere e principio di coesione dell'io
B (Beth): simboleggia la sede, il luogo di dimora
R (Resh): indica l'energia che fluisce e si manifesta
Questa composizione rivela l'insegnamento fondamentale di Geburah: "qui scopro che il corpo dovrà essere la sede di quel tanto di immensità che potrò far giungere nel mondo". Il corpo diventa così lo strumento attraverso cui l'infinito interiore può esprimersi nella realtà concreta.
Le Potestà - Coro angelico di Geburah
A Geburah corrisponde il Coro delle Potestà (Potestates, Dynameis in greco, Virtutes in latino), chiamate in ebraico aYYWoT - termine femminile che significa "animali", immaginati come le forze che tirano il maestoso carro della potenza divina.
Le Potestà donano la forza e la voglia di dominare le circostanze, governando il periodo dal 3 settembre al 13 ottobre. Sono otto gli Angeli principali di questa gerarchia:
YeḤuWYaH (3-8 settembre): "Unichiele", l'Angelo dei Regnanti che ha già tutto
LeHeḤiYaH (8-13 settembre): "Avantiele", l'Angelo della crescita spirituale
Kawaqiyah (13-18 settembre): l'Angelo del dominio e della ricerca del proprio cammino
MaNaDe'eL (19-23 settembre): l'Angelo di chi dalla muraglia guarda fuori
'ANiY'eL (24-29 settembre): "Ioele", l'Angelo dell'Io Trionfante
Ḥa'aMiYaH (29 settembre-3 ottobre): l'Angelo del lato oscuro
Raha'e'el (4-8 ottobre): "Pauriele", l'Angelo degli audaci
YeYaSe'eL (9-13 ottobre): "Accompagniele", l'Angelo degli artisti
Insegnamenti e qualità
Il coraggio centripeto
L'insegnamento principale di Geburah riguarda lo sviluppo della forza centripeta - la capacità di concentrare e dirigere verso l'interno le proprie energie disperse. Diversamente dalla forza centrifuga che spinge verso l'esterno in tutte le direzioni, la forza centripeta raccoglie, focalizza e dà direzione precisa all'azione.
Questo tipo di coraggio non è quello dell'eroe temerario, ma quello dell'individuo che accetta la responsabilità del proprio potere e lo esercita con discernimento. È il coraggio di essere se stessi fino in fondo, di non nascondere i propri talenti per paura del giudizio altrui, di accettare la sfida di manifestare la propria grandezza interiore.
Il superamento dell'egocentrismo limitante
Paradossalmente, Geburah insegna che un certo grado di "egocentrismo" è necessario per l'evoluzione spirituale. Non si tratta dell'ego narcisista che schiaccia gli altri, ma dell'amor proprio che riconosce il valore della propria unicità e la responsabilità di esprimerla.
Chi non ha integrato le lezioni di Geburah tende a:
Sottovalutare i propri talenti per falsa modestia
Sottomettersi alle aspettative altrui
Evitare le responsabilità che il proprio potere comporta
Scambiare la codardia per bontà
Il talento militare spirituale
Geburah è collegata al concetto di "talento militare" in senso spirituale - la capacità di vincere le battaglie interiori contro i nemici che abbiamo generato con le azioni ingiuste del passato. Questi nemici possono essere:
Sensi di colpa paralizzanti
Paure irrazionali
Condizionamenti limitanti
Dipendenze emotive
La vittoria in queste battaglie porta alla pace interiore e alla libertà di esprimere autenticamente il proprio essere.
Implicazioni per la crescita personale
Riconoscimento del proprio potere
Il lavoro con l'energia di Geburah inizia con il riconoscimento onesto delle proprie capacità e del proprio potenziale. Questo richiede di superare tanto la falsa modestia quanto l'arroganza, per arrivare a una valutazione equilibrata di ciò che si può offrire al mondo.
Disciplina e contenimento
Geburah insegna che il vero potere nasce dalla capacità di contenersi e disciplinarsi. Come un fiume che scorre potente perché ha argini che ne dirigono il flusso, l'individuo sviluppa la propria forza attraverso l'autodisciplina e la focalizzazione.
Accettazione della leadership
Chi integra le qualità di Geburah naturalmente assume ruoli di guida e responsabilità. Non per ambizione personale, ma perché riconosce di avere qualità che possono servire il bene comune e non si sottrae al dovere di metterle al servizio degli altri.
Trasformazione delle resistenze
Le resistenze e gli ostacoli che si incontrano sul percorso di crescita non vengono più visti come nemici da evitare, ma come opportunità per rafforzare la propria determinazione e affinare le proprie capacità. Ogni difficoltà superata diventa una nuova fonte di forza interiore.
Il pericolo dell'eccesso
Come ogni forza spirituale, anche l'energia di Geburah può degenerare se non equilibrata dalle altre Sephiroth. L'eccesso di Geburah può portare a:
Autoritarismo e rigidità
Giudizio spietato verso se stessi e gli altri
Isolamento emotivo
Perdita della compassione e dell'empatia
Per questo è fondamentale che lo sviluppo di Geburah sia sempre accompagnato dalla saggezza delle altre Sephiroth, in particolare dalla generosità di Khesed che la precede e dalla bellezza di Tipheret che la bilancia.
Conclusione
Geburah rappresenta una tappa fondamentale nel percorso di crescita spirituale, il momento in cui l'individuo accetta pienamente la responsabilità del proprio potere e impara a esercitarlo con coraggio e discernimento. È la Sephirah che trasforma il potenziale in azione concreta, l'ispirazione in realizzazione, il sogno in manifestazione tangibile nel mondo.
Sintesi operativa
Funzione: Forza delimitante; potenza del discernimento e del rigore giusto.
Esperienza interiore: Coraggio di separare, di dire “no”, di difendere la propria essenza.
Rischio: Cadere nell’eccesso di controllo, nell’arroganza o nella durezza sterile.
Formula sibaldiana: “Distinguo, taglio e purifico: così la mia forza diventa luce.”
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