Per crescere... inizio con... il fare... e il risultato arriva da sé...
Spunti, pensieri, riflessioni, domande, approfondimenti, riassunti...
per cambiare
convinzioni, credenze, metodo, reazioni, conclusioni...
colgo... e... cresco... attraverso gli esercizi di psicologia antica.
Sipuouscirnecrescendo è un percorso che unisce psicologia antica e angelologia, secondo il metodo di Igor Sibaldi,
per trasformare convinzioni limitanti e ritrovare libertà interiore.
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Glossario Termini Fonte
Corrispettivi moderni dei termini usati dalle fonti ottocentesche (Lenain, 1823; Fabre d'Olivet, 1815).
Le letture moderne sono elaborazioni originali del Corpus Sibaldianum — vedi Criterio interpretativo.
Alte scienze («hautes sciences»)
Ottocento: domini elevati del sapere su cui l'angelo conferisce padronanza.
Lettura moderna: il livello di profondità a cui la propria intelligenza opera al massimo — non una disciplina specifica, ma il punto in cui le domande diventano fondative invece che pratiche, qualunque sia il campo.
Conformismo — (ombra di LaʼaWiYaH nella lettura sibaldiana)
Fonte elaborazione di Igor Sibaldi sulla radice LaʼW ("No") — il contrario della "disobbedienza" che definisce questa energia.
Lettura moderna l'ombra specifica di LaʼaWiYaH nella lettura contemporanea: non l'empietà o l'attacco ai dogmi di cui parla Lenain, ma il loro opposto apparente — l'intelligenza che spegne il proprio tormento perché è più semplice adeguarsi a ciò che tutti intorno considerano già risolto. Il piccolo "no" non detto. La domanda non posta per non disturbare l'equilibrio. Il dubbio soffocato prima che possa diventare scoperta.
Genio contrario / filosofi empi («le génie contraire», «les philosophes impies»)
Ottocento: l'aspetto ombra dell'angelo, che domina l'ateismo e l'attacco ai dogmi religiosi.
Lettura moderna: l'intelligenza che smette di cercare un fondamento e si limita a contestare quelli esistenti — la demolizione che sostituisce la ricerca, quando l'intelligenza vede i limiti di ciò che esiste ma non resta abbastanza aperta da ricevere ciò che potrebbe venire dopo.
Riposo notturno («pour bien reposer la nuit»)
Ottocento: il sonno ristoratore, di cui l'angelo favorisce la qualità.
Lettura moderna: la condizione operativa necessaria alla ricezione — non soltanto recupero fisico, ma lo spazio in cui la mente smette di produrre e si apre a ciò che il ragionamento cosciente non può produrre da solo.
non soltanto il sonno — qualsiasi momento in cui si sospende la produzione attiva della mente razionale e ci si mette in ricezione: il momento tra veglia e sonno, una pausa non pianificata, una camminata in cui si smette di ragionare deliberatamente. Ciò che li accomuna non è l'ora del giorno, ma la modalità: non più la mente che produce, ragiona, costruisce, ma uno spazio in cui qualcosa di diverso dalla mente-mente può produrre. La condizione operativa necessaria alla ricezione.
Rivelazioni in sogno («révélations en songe»)
Ottocento: conoscenza trasmessa dall'angelo durante il sonno.
Lettura moderna: la mente che sospende il controllo del ragionamento cosciente e si apre a intuizioni che non sembrano seguire una sequenza logica immediata — le intuizioni decisive raramente arrivano durante lo sforzo, ma dopo: in un momento di silenzio, al risveglio, talvolta in sogno.
Sapienza / Tradizione sapienziale
Nel lessico dell'Ottocento esoterico e cabalistico, "sapienza" indica la conoscenza delle cose alte — rivelata, trasmessa, che include dimensione mistica, pratica e spirituale.
Non è la conoscenza accademica che si accumula, ma quella che si riceve: attraverso sogni, rivelazioni, scoperte che eccedono il ragionamento ordinario.
È in questo senso che il mandato di LaʼaWiYaH — «domina sulle alte scienze, le scoperte meravigliose, e dà rivelazioni in sogno» — ha una valenza sapienziale: rimanda al processo attraverso cui la conoscenza si forma, non solo al suo contenuto.
In termini filosofici moderni, questo corrisponde alla dimensione gnoseologica — la branca della filosofia che studia la natura, l'origine e i limiti della conoscenza umana (come si conosce, non solo cosa si sa). In questo saggio, "sapienziale" indica la dimensione del mandato che concerne il come si conosce. La triade tormento → fondamento → ricezione è una mappa sapienziale: descrive le condizioni operative necessarie perché una rivelazione possa avvenire. Lenain la chiamerebbe sapienza; un filosofo contemporaneo la chiamerebbe gnoseologia.
Scoperte meravigliose («découvertes merveilleuses»)
Ottocento: scoperte straordinarie concesse dall'angelo.
Lettura moderna: il risultato inatteso di un lavoro prolungato — non il prodotto diretto dello sforzo, ma ciò che lo sforzo rende possibile preparando le condizioni perché la risposta arrivi da altrove.
Tormento dello spirito («tourments d'esprits»)
Ottocento: condizione di angoscia o turbamento mentale da cui l'angelo libera chi lo invoca.
Lettura moderna: il rifiuto spontaneo delle verità percepite come insufficienti — il segnale interiore che indica dove il pensiero avverte ancora un margine non esplorato. Non ansia generica: il dubbio metodico di chi cerca un fondamento reale sotto le fondamenta apparenti.
Tristezza («la tristesse»)
Ottocento: stato d'animo malinconico da cui l'angelo protegge.
Lettura moderna: il costo specifico della solitudine intellettuale — il peso di chi ha smontato abbastanza certezze da ritrovarsi in un territorio che gli altri non hanno ancora raggiunto. Non necessariamente debolezza: il prezzo emotivo di un lavoro interiore che richiede di attraversare territori poco condivisi.
il peso preciso dell'accorgersi che un lavoro — per sua natura — si svolge in proprio e in pochi lo svolgono. Non il segnale di un fallimento, e non amarezza: chiarezza. Il costo specifico di chi smette di aspettarsi che chi sta intorno riconosca un processo che, semplicemente, non sta facendo.
ἡγεμονικόν (hēgemonikón)
Fonte termine tecnico della psicologia stoica, ricorrente nei Τὰ εἰς ἑαυτόν di Marco Aurelio. Deriva dall'area semantica di hēgemōn ("capo, guida, comandante").
Lettura moderna il principio direttivo dell'anima — la parte razionale che riceve le impressioni, le valuta e decide se assentire o meno. In italiano: "facoltà che dirige", "principio direttivo", "sovrano interiore". Per gli Stoici è il nucleo della libertà morale: non tutto ciò che accade dipende da noi, ma dipende da noi l'assenso che diamo alle rappresentazioni. Marco Aurelio lo usa come punto di riferimento operativo quotidiano, non come categoria astratta. Nel contesto di LaʼaWiYaH corrisponde all'Alef — il punto fermo interno su cui la ricerca senza limiti può appoggiarsi.
Alef (א) — «l'homme lui-même comme unité collective, principe, maître et dominateur de la terre»
Ottocento (d'Olivet): l'uomo come unità, principio, potenza primordiale, stabilità.
Lettura moderna: il punto fermo interno su cui la ricerca senza limiti può finalmente appoggiarsi — non un'autorità esterna, ma il fondamento da cui la ricerca può ripartire.
Waw (ו) — «L'oreille: tout ce qui se rapporte au son, au bruit, au vent — le vide, le néant» Ottocento (d'Olivet): l'orecchio, il geroglifico del suono e del vuoto.
Lettura moderna: il canale — ciò che permette a due realtà di incontrarsi, il lavoro cosciente della ricerca e ciò che emerge oltre il controllo della volontà cosciente. Non il vuoto da temere, ma lo spazio interiore che rende possibile la ricezione.
Lamed (ל) — «le bras: toute chose qui s'étend, s'élève»
Ottocento (d'Olivet): il braccio, il geroglifico dell'estensione e dell'elevazione; nella radice LA, il movimento senza termine. Lettura moderna: l'impulso che non si accontenta dell'orizzonte visibile — la trazione verso ciò che non è ancora compreso fino in fondo.
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