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colgo... e... cresco... attraverso gli esercizi di psicologia antica.
Sipuouscirnecrescendo è un percorso che unisce psicologia antica e angelologia, secondo il metodo di Igor Sibaldi,
per trasformare convinzioni limitanti e ritrovare libertà interiore.
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Metanoeîn (μετανοεῖν)
Metanoeîn (μετανοεῖν)
Termine greco neotestamentario che letteralmente significa "riuscire a pensare più in là".
Nell'interpretazione di Igor Sibaldi, rappresenta il nucleo centrale dell'Angelologia come disciplina di cambiamento radicale e di evoluzione della coscienza. Non indica conversione religiosa ma l'atto fondamentale di accorgersi, superando i limiti del proprio modo di pensare per accedere a possibilità superiori di esistenza.
Etimologia e contesto evangelico
Composizione linguistica
Il termine greco μετανοεῖν (metanoeîn) è composto da:
Metà (μετά): preposizione che significa "oltre", "più in là", "al di là", ma anche "attraverso" e "mediante"
Noeîn (νοεῖν): verbo che significa "pensare", "comprendere con la mente"
La composizione letterale restituisce quindi: "pensare più in là", "far giungere la mente oltre", "riuscire a pensare al di là del limite attuale".
Il fraintendimento della traduzione tradizionale
Nelle versioni consuete dei Vangeli, metanoeîn viene tradotto con "convertirsi" o "pentirsi", traduzioni che Sibaldi considera insufficienti e devianti dal significato originale.
"Convertirsi" implica:
Passaggio da una religione o ideologia a un'altra
Sostituzione della fiducia in alcuni "molti" (una massa conformista) con la fiducia in altri "molti"
Un punto di arrivo definito: chi si converte sa dove si trovava prima e dove andrà dopo
Al contrario, metanoeîn indica:
Un processo aperto e autonomo di scoperta della verità
Non si sa dove si andrà: si va solo nel "niente", nello Spirito, nel deserto, alla scoperta di se stessi
Una via che lascia aperta l'esplorazione continua, senza dogmi o punti di arrivo definitivi
Metanoeîn come definizione di metafisica
Sibaldi identifica il metanoeîn come la definizione stessa della metafisica data da Gesù nei Vangeli.
La metafisica è infatti l'atto di superare ciò che si crede di sapere, simboleggiato dalla preposizione metà ("oltre", "sopra").
Chi impara a metanoeîn, scrive Sibaldi, osserva "la vita non come una quantità di tempo che si riduce, ma come un continuo ampliamento dell'universo intero, un'ininterrotta crescita e scoperta di verità".
Il Metanoeîn nell'interpretazione di Sibaldi
Accorgersi: il verbo fondamentale
Sibaldi traduce e intende metanoeîn come "accorgersi" (dal latino volgare accorrigere, letteralmente "raddrizzare", con il significato acquisito di "modificare una precedente impressione erronea, come togliere la polvere da una superficie").
L'accorgersi è considerato il verbo più importante per chi voglia esplorare la Sapienza, e si manifesta in quattro modalità:
Notare qualcosa che prima non si era notato — aprire gli occhi su aspetti della realtà precedentemente invisibili
Cambiare idea e rendersi conto di aver avuto torto — il coraggio di riconoscere l'errore delle proprie certezze precedenti
Percepire irresistibilmente la verità di qualcosa — poiché è impossibile accorgersi di ciò che non è vero (di qualcosa di falso ci si può al massimo convincere o farsi convincere)
Agire autonomamente — nessuno può costringerti ad accorgerti di una qualunque cosa; è un atto di libertà radicale
L'accorgersi è semplice: non richiede né acume né dottrina, ma soltanto "essere io". Come afferma Sibaldi: "La verità non c'è, senza l'io che si accorge."
Il coraggio di aver torto
L'applicazione quotidiana del metanoeîn richiede innanzitutto il coraggio d'aver torto. Non è possibile compiere scoperte autentiche se non ci si accorge che quanto si sapeva prima era sbagliato o insufficiente.
Questo coraggio rappresenta:
Un atteggiamento di fiducia in se stessi (che Sibaldi collega al concetto evangelico di pistis) tanto grande da permettere di guardare sempre più in là del limite al quale ci si è fermati
La forma più semplice di libertà e la più promettente
La voglia di superarsi sempre, di aprirsi alla realtà e di dare una nuova chance alla verità
Chi pratica metanoeîn cambia idea di continuo: non bisogna lasciare che il passato (proprio o altrui) determini il presente, ma ascoltare il presente, sempre. Questo si riflette nell'esortazione evangelica: "Non giurate mai!" — la decisione di non ritenere per certo che in un dato punto della vita si sia saputo cosa è giusto fare e non cambiare idea da quel momento in poi.
Questo principio si pone in radicale contrasto con i ruoli istituzionali che richiedono giuramenti di fedeltà — politici, giudici, sacerdoti, militari — i quali cristallizzano l'individuo in identità fisse e lo vincolano a verità predefinite, impedendo l'evoluzione del metanoeîn.
L'opposizione al "capire" reclusivo
Il metanoeîn si pone in netta opposizione al "capire" nel senso occidentale del termine. Sibaldi identifica tre "verbi nemici" della crescita spirituale:
CAPIRE (dal latino capere, "contenere")
Significa "far stare dentro" dei contenitori mentali preesistenti
Quando un adulto dice "Questo lo capisco! Posso capirlo!", in realtà intende: "Questo non mi dice nulla di veramente nuovo, questo può trovar posto nel recipiente che ho già"
Ogni volta che capiamo, diminuiamo e minimizziamo ciò che abbiamo davanti, chiudendo il varco del Metà (l'Oltre) e spegnendo la domanda del "Perché?"
COMPRENDERE (dal latino cum-prehendere, "prendere insieme")
Significa "contenere in sé", "circondare", quindi "incatenare" o "stringere d'assedio"
È un atto di contenimento forzato della realtà
AFFERRARE (dal latino adferrare, "impugnare il ferro")
Termine che indica violenza applicata alla conoscenza
Imprigionamento concettuale di ciò che si vuole conoscere
Sibaldi afferma: "Questi tre termini indicano atti violenti. Ogni volta che capiamo, noi diminuiamo e minimizziamo ciò che abbiamo davanti."
Si riferisce a questo il famoso passo evangelico sul vino nuovo che va messo in otri nuovi, perché se si usassero otri vecchi li farebbe esplodere. Il metanoeîn è precisamente l'atto di creare "otri nuovi" — contenitori mentali più ampi — invece di forzare il nuovo dentro i vecchi schemi.
Per poter chiedere "Perché?" (il ragionamento essenziale della crescita) e sentire il Metà (l'Oltre), è necessario non-capire. Un modo migliore per elaborare la conoscenza è "intendere" (tendere verso qualcosa che non è ancora afferrato), che mantiene viva la tensione conoscitiva senza imprigionare l'oggetto della conoscenza.
Manifestazioni pratiche del Metanoeîn
Io Grande e Io Piccolo: la dualità fondamentale
Il metanoeîn permette di riconoscere e salire all'Io Celeste (Io Grande), superando i limiti dell'io consueto (io piccolo).
L'Io Celeste (Io Grande):
È il proprio io più vero e profondo
Conosce la propria autentica via esistenziale
È "quello che vorrebbe", l'intuitivo con gli scopi
Comunica direttamente con l'io consueto, fornendo nuove idee e soluzioni
È fuori dal mondo, totalmente libero e non appartiene al mondo
Quanto più lo si scopre, tanto più ci si accorge che è talmente diverso da ciò che già si sa di sé da poterne parlare correttamente soltanto in terza persona: "il mio io", invece che "io" semplicemente
Parlare dell'Io in terza persona riflette la consapevolezza che il sé ordinario è un costrutto limitante, un prodotto esterno che può essere osservato, analizzato e infine superato. Non si è l'io piccolo — lo si ha, lo si usa, ma non ci si identifica più totalmente con esso. Questa distanza riflessiva è il primo passo del metanoeîn.
L'io piccolo (io consueto):
È "quello che fa", che cerca e dispone le cause
È il prodotto delle storie e delle definizioni sociali (es. "avvocato, italiano, onesto")
È limitato dalle certezze e dalle "parole-cause" ereditate dagli altri
È ciò che viene intercettato dagli obiettivi limitati
Applicazione quotidiana: Identificare la dualità — abituarsi ad accorgersi di non essere soli dentro di sé e che si è "due": un io che vuole (l'intuitivo, con gli scopi) e un io che fa (che cerca e dispone le cause).
La pratica dell'accorgersi e della visione ampliata
L'atto fondamentale del "cambiare mente" è l'accorgersi (in-tueri o intuizione), che mobilita un'emozione superiore al nostro ordinario "capire" (inteso come "contenere/ridurre").
Il Gioco dell'Accorgersi
Si pratica gettando un'occhiata intorno, notando una cosa qualsiasi (un albero, una nuvola, ecc.) e meravigliandosene come fanno i bambini, con la sensazione di vederla per la prima volta. Questo esercizio risveglia lo stupore, definito da Sibaldi come "il segreto di ogni abbondanza".
Visione Arcangelica
Tentare di guardare il mondo concentrandosi sui colori e non sui contorni. I contorni rappresentano il passato delle cose e i limiti perché sono forme già fisse, già "capite" e imprigionate in definizioni — cristallizzazioni della realtà che impediscono di vedere le possibilità in divenire. I colori, al contrario, sono pura energia visibile, non ancora contenuta in schemi. Questa "vertigine" è la soglia dalla quale l'Arcangelo può comunicare con i contenuti, non con le parole.
Ricerca della Verità Totale
Riconoscere che le verità sono molte (almeno "settantadue", come gli Angeli nell'Angelologia sibaldiana) e tutte parzialmente valide. I 72 Angeli rappresentano infatti altrettante prospettive parziali ma autentiche sulla realtà totale — 72 funzioni psichiche o direzioni evolutive diverse che, nel loro insieme, costituiscono il quadro completo dell'essere umano. La Verità non è quindi un dogma unico ma la capacità di tenere insieme tutte queste prospettive senza dare torto a nessuna di esse, riconoscendo che ogni Angelo/verità illumina un aspetto diverso dell'esistenza.
La Domanda "Man Hu'" (Cos'è questo?)
Praticare quotidianamente la domanda ebraica Man hu' ("Cos'è questo?") applicata a qualsiasi cosa. Questa domanda, tipica dei bambini, forza l'attenzione sul presente e sull'essenza delle cose (che cosa) invece che sull'autorità o sull'identità (chi). Diventa cura allo sgomento del "niente" (il territorio oltre i limiti conosciuti), trasformandolo in metodo di conoscenza.
Superamento del passato e del conformismo
Il metanoeîn richiede di liberarsi dal passato (inteso come condizionamenti, inerzia e dipendenza).
Rifiuto del PassatoIl passato, i doveri, gli errori e i valori altrui agiscono come blocchi e "waw" (limiti, nodi nella terminologia ebraica). Superare il passato significa capirlo e immediatamente esserne fuori e libero.
Solo ciò che si capisce e si ricorda diventa "passato". Il passato, inteso come limite, serve solo a non vedere. Per non essere intrappolati nel passato, bisogna essere, immaginare e fare — non "capire e ricordare".
La Disobbedienza NecessariaL'evoluzione richiede di costruire la propria hairesis (scelta, in senso eretico) contro il mondo (la CSC - Civiltà Società Cultura, che impone conformismo). Si comincia con piccoli "no" e si prende gusto alla libertà.
Metanoeîn è l'atto di mettere l'Io al posto del Noi (Soggetto Collettivo), liberandosi dall'influsso delle parole-cause altrui e degli schemi mentali appresi.
Gestione delle "Quattro R"Le resistenze al cambiamento sono spesso traumi o paure che si cristallizzano in:
Rimorso
Rimpianto
Rabbia
Rancore
Il desiderio di conoscere il proprio Angelo (nell'Angelologia sibaldiana) attiva le cause necessarie per superare questi blocchi.
Superare la Stasi della VeritàNon bisogna credere che la verità sia una "sosta" (qualcosa di fisso), ma una via da percorrere. Le parole sono passi che si fanno e che contemporaneamente si superano (superi, da cui "superare"). Quando si smette di valutare le proprie parole in base alla reazione altrui, si inizia a comunicare chi si è realmente attraverso il corpo e le azioni.
Uscire dal Sottomondo: la speciazione
La trasformazione (o speciazione) consiste nell'uscita dal sottomondo, la porzione limitata di vita in cui si è finiti, che si contrappone al vastissimo orizzonte centrale che si aveva da bambini.
Il Sottomondo e le sue AncoreIl sottomondo è definito da:
Sentito dire, credenze e pochi fatti considerati
È governato dal "bisogna", dal dovere e dalla morale (il Faraone interiore)
È la zona di vita limitata dove l'individuo si fissa, convinto che tutto ciò che lo limita sia normale
L'UscitaUscire dal sottomondo porta al territorio della Fortuna (fors), dove inizia e governa il "forse" (l'incertezza, che è la parte sicura di tutto ciò che è miglioramento straordinario). Uscire dal sottomondo comporta l'accorgersi di aver torto riguardo alle proprie certezze e assumptions, permettendo all'orizzonte di allargarsi.
Entrare nel Deserto (Il Niente)Il "deserto" o "niente" è il luogo che si apre quando si supera il confine del sottomondo. Non è un luogo di pericolo, ma la fuga stessa, il più ampio di tutti gli orizzonti. Trovarsi nel niente significa essere liberi da ciò che si era.
Chi "pensa più in là" (metanoeîn) non sa dove andrà: va solo nel niente, nello Spirito, nel deserto, alla scoperta di se stesso.
Il Regno del "Perché" e della domanda
Chiedersi "perché?" è centrale per il metanoeîn. Il desiderio di porre questa domanda, tipico dei bambini, indica che siamo consapevoli dell'esistenza di un Metà e che tutto ciò che è stato spiegato o capito finora non è sufficiente.
Porsi domande su noi stessi — i "perché su noi stessi" — permette di allargare il campo visivo e il numero delle possibilità. La domanda essenziale e continua è: "perché IO sono solo io?". Questo processo è continuo, anche dopo aver raggiunto un obiettivo alto.
Vivere nel "Sarò": l'identità fluida
Il metanoeîn porta a sbarazzarsi continuamente di ciò che si era (il "tu eri") per aprirsi al "sarò".
Dio rivelò il suo nome a Mosè come "Sarò ciò che sarò" — non "Sono ciò che sono", ma una promessa di continuo divenire. L'individuo, applicando il "sarò", va al di là di ogni suo essere, rendendo la frase "io sono io" falsa, poiché tutto cambia e ci si scopre diversi continuamente.
Il metanoeîn è un continuo "sarò" che non si ferma mai, un'attività sconfinata che non può portare a una religione o a una verità unica, ma che garantisce la propria metafisica personale.
L'obiettivo non è la felicità intesa come appagamento, ma la scoperta e il superamento dei propri limiti. Se una cosa che ci si propone riesce bene, significa che non richiede nessuna crescita; se invece ci si accorge di non essere in grado di farla, significa che si può cambiare e crescere fino a quel punto, rendendola la meta migliore.
Applicazioni pratiche quotidiane
La Tecnica dei 101 Desideri: pistis in azione
La pratica del metanoeîn trova la sua forma più concreta nella Tecnica dei 101 Desideri, che Sibaldi definisce essenziale per trasformare la teoria del metanoeîn in azione quotidiana. Questa tecnica è un esercizio che richiede notevole coraggio — quella stessa pistis (fiducia coraggiosa in se stessi) necessaria per praticare il metanoeîn stesso.
Natura del Desiderare come Metanoeîn ApplicatoDesiderare è il modo in cui la percezione estesa dell'Io Grande cerca di annunciare alla razionalità dell'io piccolo le occasioni intraviste nell'avvenire — è letteralmente un "pensare più in là" delle possibilità attuali. La tecnica insegna a metanoeein attraverso l'atto pratico di formulare desideri che costringano la mente a uscire dai suoi recipienti limitati. Dedicarsi alla propria anima, salendo in alto, significa porsi continuamente domande e cercare risposte, e il desiderare è proprio questo. Quanto più si sale, tanto più si desidera. Solo chi sta fermo non chiede nulla.
Regole di Metanoeîn nel Desiderio:
Coraggio e Precisione: I desideri devono essere formulati chiaramente, evitando ambiguità o richieste di mezzi anziché fini (come il denaro). La precisione nel chiedere è un esercizio di intelligenza e curiosità per i propri limiti. I desideri più audaci sono quelli che la nostra percezione più estesa aveva colto nell'avvenire.
Affrontare l'Aldilà: Chiedere (e desiderare) richiede il coraggio di ammettere che ci manca qualcosa e che la vita che stiamo vivendo non ci basta — è un atto di metanoeîn perché riconosce i limiti attuali.
Superare il Limite: La realizzazione dei desideri che non si realizzano nei primi mesi serve come espressione metaforica delle paure e dei blocchi più segreti che si nascondono nella psiche. Questi blocchi, dovuti a resistenze inconsapevoli o senso di inadeguatezza, limitano il campo di esistenza.
Dal Dubbio all'Intenzione: Il dubbio (Epokhé) che si avverte quando l'Io si libera dalle parole-cause del passato è simile a un tornante in montagna, ed è il momento migliore per fare progetti per il futuro. L'atto di formulare i desideri funge da immagini che persuadono la mente ad abituarsi alle nuove idee, superando le resistenze razionali.
Processo di Accensione
Ripetere questo esercizio ogni anno è un modo per riaccendere la parola creativa dell'Io. Quando ci si impegna in questo esercizio (leggendo frequentemente la lista), la coscienza si abitua alle nuove idee e si estende in nuove forme, trasformandosi e superando le resistenze razionali — praticando così quotidianamente il metanoeîn.
I desideri che non si realizzano fungono da espressione metaforica delle paure e dei blocchi più segreti che si nascondono nella psiche dell'individuo, ostacolando il suo campo di esistenza. Queste paure e blocchi costituiscono il "diavolo" più cupo dell'individuo. Imparare a metanoeîn attraverso i 101 Desideri è imparare a superare i limiti, riconoscendo che l'intera vita non è una quantità di tempo in diminuzione, ma un continuo ampliamento della scoperta di sé e della verità.
L'ignoranza come condizione di crescita
La condizione per la crescita spirituale è l'"ignoranza" (o "verginità"), ovvero il non capire ciò che capiscono gli altri. Gesù stesso spiegava che le rivelazioni giungono ai piccoli, non ai sapienti.
L'atto di metanoeîn è quindi l'opposto del credere in ciò che si vede nell'Aldiquà, dove l'io "deve crederci" per non accorgersi di tutt'altre cose.
I bambini, la cui mente non è ancora "stata riempita a forza di cose in cui dover credere", riescono nell'accorgersi molto meglio degli adulti.
Il ruolo del conflitto e del coraggio
Contrariamente alla tendenza a evitare la negatività, Sibaldi sostiene l'utilità del pensiero conflittuale e l'esplorazione del lato oscuro.
Coraggio della Stupidity
A volte, per superare l'iper-razionalità e i limiti imposti, è necessario agire con il "coraggio della stupidità", facendo cose che gli altri disapproverebbero per perseguire un progetto ambizioso.
Esplorazione dell'Ombra
Per crescere, è essenziale affrontare e illuminare le zone oscure. Si devono cercare i propri peggiori difetti o, se si è renitenti, guardare bene il personaggio che ci fa più orrore, accettandolo come specchio delle proprie parti peggiori (la stanza di Barbablù). Questo atto di coraggio è fondamentale per estendere i confini della coscienza.
Libertà e piacere come guide
La ricerca del metanoeîn è mossa dal desiderio di Libertà.
Definizione di Libertà
Non è solo fare ciò che piaceva in passato, ma fare quello che ci piace adesso. Questo è estremamente impegnativo perché il "piacere" è mobile.
Applicazione Quotidiana
L'unico dovere nella dimensione della Libertà è essere se stessi, annullando il senso del dovere. Per fidarci di noi stessi e intraprendere questa trasformazione, il modo più semplice, come suggerito da Platone e ripreso da Sibaldi, è il piacere (Eros: non aver paura di fare ciò che crea piacere). Fidarsi di ciò che ci piace può cambiare l'immagine del mondo.
La libertà interiore consiste nell'essersi accorti che il "tu" (colui che conosce in te) e il "te stesso" (ciò che viene conosciuto, compreso in tutto ciò che si percepisce) sono due dimensioni distinte.
Connessioni con altri concetti sibaldiani
Metà e Metafisica
Il concetto fondamentale su cui si basa il metanoeîn è Metà (μετά). Questo stesso Metà, unito a hodòs ("via"), dà origine al termine méthodos e definisce così il Metodo Metafisico come "la via che conduce più in là".
Metà significa:
"Oltre", "al di là"
"Attraverso, mediante"
Metafisica è:
"Al di là di quello che si vede, ma che si esprime con le cose che si vedono"
Sebbene le cose oltre non siano immediatamente raggiungibili, il fatto che si esprimano attraverso ciò che si vede significa che le cose visibili possono essere interpretate
Occorre riconoscere che il Metà (la parte al di là, il futuro) si esprime costantemente attraverso tutto ciò che facciamo e vediamo. La Metafisica ci dà il permesso di ottenere lo scopo più alto, come la Libertà.
I Sette Cieli: l'evoluzione del campo visivo
L'evoluzione umana non è un cambiamento culturale o sociale, ma una crescita del campo visivo.
Tale evoluzione avviene attraverso il superamento di Sei Cieli (gradi di percezione) che riguardano il rapporto dell'individuo con sé stesso e con gli altri:
Cieli dispari (1°, 3°, 5°): Riguardano il rapporto con sé stessi e la scoperta del corpo maggiore
Cieli pari (2°, 4°, 6°): Riguardano il rapporto con gli altri e l'uso dell'io piccolo
Il Settimo Cielo è la soglia dove il campo visivo esce dagli altri sei e li vede nel loro insieme, rivelando l'unico io e la propria anima.
Il metanoeîn è il processo che permette di attraversare questi cieli, superando continuamente i propri limiti percettivi.
Il Diavolo: il nemico principale del metanoeîn
Il diavolo non è il Signore del Male, ma primariamente il Signore del pericolo e il guardiano delle soglie. Nel contesto del metanoeîn, rappresenta la resistenza principale all'accorgersi e al cambiamento.
Egli incarna:
La paura dell'evoluzione — il terrore di scoprire che ciò che si credeva vero è falso
La paura della soglia — la resistenza ad attraversare il confine tra il conosciuto e l'ignoto
L'immagine della distanza che si vuole mantenere dalla propria anima e dall'Io Grande
Il Nulla che vampirizza — la tendenza a credere che ciò che non si conosce (il "niente" oltre i limiti) sia minaccioso
Ogni passaggio tra un Cielo e l'altro è un fiume o un elemento che trasforma. Il diavolo scompare quando si riesce a passare da un Cielo all'altro attraverso il metanoeîn — perché il diavolo esiste solo finché si crede che i limiti siano reali e insuperabili.
Il Limite come Diavolo
Ogni limite è tale solo se non si è consapevoli che lo è. Nel momento in cui ci si accorge di un limite (metanoeîn), esso cessa di esistere e non si può più tornare allo stato precedente. La parola "limite" è un termine chiave, e il confine (confine) è definito come il diavolo stesso.
Metanoeîn è precisamente il coraggio di superare quel confine — è l'atto che dissolve il diavolo rivelando che era solo paura proiettata, non una realtà oggettiva. Come afferma Sibaldi: "Il Diavolo agisce solo dove qualcuno crede che ciò che è nulla sia invece qualcosa."
Seguire lo Spirito/Vento
Lo Spirito (πνεῦμα in greco, ruah in ebraico) è l'alito di vento che fa accorgere che c'è un "chissà cosa" (μετά) più in là di dove si è. È:
La guida indispensabile nel deserto
L'energia del futuro
La propria competence without comprehension, ovvero la capacità di fare cose senza sapere come
Il metanoeîn è l'apertura a questo Spirito, che guida verso l'ignoto senza garantire certezze ma promettendo continua scoperta.
Riscoperta del Bambino
Il metanoeîn coincide con il processo di riscoperta del Bambino interiore, obiettivo indispensabile della crescita spirituale. Come recita un passo evangelico: "Se non diventerete come un bambino, non entrerete nel Regno dei cieli".
Le caratteristiche del Bambino che incarnano il metanoeîn:
Non si identifica in nessun ruolo, se non per gioco
Ha inesausta curiosità e si domanda spesso "perché?"
Ha la sensazione di avere un immenso futuro da vivere intensamente
Ha un vivido senso della Felicità come guida sicura
Gli Adulti, al contrario:
Si identificano con i loro ruoli ("io sono un ingegnere")
Si domandano raramente "perché?"
Provano una quotidiana sensazione di avere sempre meno futuro
Hanno atrofizzato il senso della felicità, sostituito dal senso del dovere
Hanno la caratteristica fondamentale di non accorgersi di ciò che non comprendono
Riscoprire il Bambino in sé è un'impresa che richiede l'Iniziazione, definita come l'impedire che un individuo rimanga un membro banale della comunità, recuperando la genialità, l'intensità e la libertà interiore proprie dei bambini.
Il superamento dei Vizi Capitali
La trasformazione quotidiana attraverso il metanoeîn richiede di affrontare gli otto vizi capitali (i sette noti più l'ottavo, la colpa), che sono i modi in cui ci si auto-limita restando nell'Inferno della paura:
Avarizia: Pensare che ciò che si è dipenda da ciò che si ha. Superata, apre al Primo Cielo
Lussuria: Pensare di aver bisogno di un altro corpo per non sentirsi chiusi in sé stessi. È un'àncora che impedisce di salire al Sesto Cielo
Colpa: Scontare le colpe degli altri (l'eredità ostile)
La liberazione dalle colpe avviene attraverso una forte immagine di sé e il cambiamento del passato, che è possibile perché il passato è la creta che viene plasmata dalla mano del presente (l'io).
Gestione del Trauma
I traumi sono i racconti che continuiamo a farci adesso, non riguardano il destino, ma sono resistenze attuali che ci impediscono l'uscita dal sottomondo.
Noi abbiamo il potere di far resuscitare i problemi passati (il Ybbur dei guai), ma possiamo invece far risorgere il centro del nostro mondo attraverso il metanoeîn.
Trasformazione del Tempo
Non si è spinti verso il futuro dal passato, ma il presente è come una vela che possiamo spostare. È necessario trasformare il passato da "finito" a "incompleto". Basta dirsi "non è finita" per creare il tempo e trasformare una storia in una situazione incompleta, cambiando il passato in futuro.
Metanoeîn e Angelologia
Sebbene il materiale non identifichi angeli specifici direttamente collegati al metanoeîn, il concetto permea l'intera Angelologia di Sibaldi come suo nucleo centrale.
Il processo di cambiamento mentale e spirituale (equivalente a metanoeîn) costruito da Sibaldi si basa sull'Angelologia per conseguire la conoscenza di sé e l'espansione dell'Io.
Posizionamento del Polo Superiore
È necessario porre come polo superiore il Dio supremo (o l'Io celeste) per aumentare le proprie possibilità, poiché le possibilità di un individuo sono proporzionali all'altezza del suo polo di riferimento. Gli Angeli, nell'Angelologia sibaldiana, rappresentano questi poli superiori, queste direzioni di crescita.
Volontà e Limitazione
La volontà è abbondante, ma per renderla produttiva deve essere limitata a un unico obiettivo, senza sforzo o costrizione. Tutto ciò che accade nella vita è ciò che si è voluto semplicemente in un lampo di chiarezza. Gli Angeli aiutano a focalizzare questa volontà verso direzioni evolutive autentiche.
Ricerca della Verità Totale
Riconoscere che le verità sono molte (almeno "settantadue", come gli Angeli) e tutte parzialmente valide. La Verità è data dal loro quadro d'insieme, ed è accessibile solo pensando senza dare torto a nessuna di esse. Ogni Angelo rappresenta una prospettiva parziale ma vera sulla realtà totale.
Differenze con concetti simili
Metanoeîn vs Conversione
Conversione religiosa:
Passaggio da una religione o ideologia a un'altra
Sostituzione di un sistema di credenze con un altro
Si sa dove si era e dove si va
Implica dare ragione ad alcuni "molti" invece che ad altri "molti"
Metanoeîn:
Processo aperto di scoperta autonoma della verità
Non sostituisce credenze ma supera il credere stesso
Non si sa dove si andrà: si va nel "niente", alla scoperta di sé
Lascia aperta la via a un'autonoma scoperta, senza dogmi
Metanoeîn vs Pentimento
Pentimento tradizionale:
Senso di colpa per azioni passate
Richiesta di perdono
Orientamento al passato
Metanoeîn:
Riconoscimento gioioso di errori precedenti come segno di crescita
Libertà dal giudizio morale
Orientamento al futuro e alle possibilità superiori
Metanoeîn vs Comprensione intellettuale
Comprensione/Capire:
Riduzione del nuovo al già conosciuto
Contenimento in schemi mentali preesistenti
Chiusura e cristallizzazione
Violenza epistemologica (capere, comprehendere, adferrare)
Metanoeîn/Accorgersi:
Apertura al genuinamente nuovo
Espansione degli schemi mentali
Dinamismo e crescita continua
Libertà conoscitiva
Risultati del Metanoeîn
Espansione delle possibilità
Chi pratica il metanoeîn non sa dove andrà, ma aumenta continuamente le proprie possibilità nella vita. La vita non appare più come una quantità di tempo che si riduce giorno dopo giorno, ma come un continuo ampliamento dell'universo intero, un'ininterrotta crescita e scoperta di verità.
Autenticità aumentata
Progressiva connessione con i propri desideri autentici, al di là dei condizionamenti sociali e familiari. Il metanoeîn permette di distinguere tra:
Desideri dell'Io Grande (autentici, evolutivi)
Pseudo-desideri dell'io piccolo (condizionati, reattivi)
Creatività nella manifestazione
Sviluppo della capacità di materializzare i propri obiettivi attraverso vie creative e spesso inaspettate. L'obiettivo finale è giungere a fare metafisica di se stessi e a fare "opere prodigiose... e anche di più grandi", manifestando possibilità e forze che prima non si sapeva di poter suscitare (il prodigium, "spingersi oltre").
Gioia e stupore
La gioia non è nella realizzazione di un desiderio (l'obiettivo), ma nello slancio (l'estendersi) per superare una distanza da sé stessi. Lo stupore (o meraviglia) è il "segreto di ogni abbondanza".
Per accorgersi, è necessario stupirsi in continuazione.
Il desiderio è la forma di conoscenza che inizia questo processo, in quanto premonizione del proprio sviluppo interiore. La gioia è la comprensione finale del proprio percorso evolutivo.
Precauzioni e considerazioni
La difficoltà del non-capire
Ammettere di non aver capito abbastanza di sé stessi richiede un enorme coraggio interiore. La tentazione di ricadere nel "capire" rassicurante è forte, ma limita la crescita.
L'interruzione del dialogo interiore
Il metanoeîn richiede l'interruzione del "dialogo interiore" — il chiacchiericcio mentale che mantiene l'io piccolo al centro. Questo può creare inizialmente disorientamento.
La gestione dell'incertezza
Il "forse" del territorio della Fortuna può generare ansia in chi è abituato alle certezze del sottomondo. È importante riconoscere che "l'incertezza è la parte sicura di tutto ciò che è miglioramento straordinario".
Non mentire a se stessi
L'applicazione quotidiana di metanoeîn richiede di cessare di mentire a se stessi. Non accorgersi è paragonato al "mentire a se stessi", una forma elaborata di menzogna che richiede una costante e scrupolosa memorizzazione delle proprie auto-restrizioni.
Applicazioni contemporanee
Nella vita quotidiana
Il metanoeîn può essere applicato in ogni momento della giornata attraverso:
L'esercizio del "Gioco dell'Accorgersi" (meravigliarsi come bambini)
La pratica della domanda "Man hu?" (Cos'è questo?) applicata a qualsiasi cosa
L'ascolto del presente invece che del passato
La disponibilità a cambiare idea quando ci si accorge di aver torto
Nel percorso spirituale
Il metanoeîn rappresenta un'alternativa alle pratiche spirituali basate su:
Fede passiva in dogmi
Adesione a sistemi di credenze predefiniti
Autorità esterne che determinano la verità
Offre invece un percorso di scoperta autonoma, basato sull'esperienza diretta dell'accorgersi.
Nella creatività e nell'innovazione
Il metanoeîn è essenziale per:
Uscire dagli schemi creativi consolidati
Permettere l'emergere di idee genuinamente nuove
Superare i blocchi creativi legati al "già saputo"
Per chi vuole trasformare la propria vita, il metanoeîn offre:
Una metodologia precisa (Tecnica dei 101 Desideri)
Un atteggiamento mentale di apertura continua
La liberazione dai condizionamenti del passato
Citazioni chiave di Sibaldi
"Metanoein significa letteralmente: riuscire a pensare più in là. È un atteggiamento di fiducia in se stessi talmente grande da permettere di guardare sempre più in là del limite al quale ci si è fermati."
"L'Accorgersi è il verbo più importante per chi voglia esplorare la Sapienza. Molti ritengono invece che contino di più i verbi Credere e Capire. Ma è solo perché temono che l'accorgersi sia troppo semplice."
"Per accorgersi di qualsiasi cosa non occorre né acume né dottrina: occorre solo essere io. La verità non c'è, senza l'io che si accorge."
"'Questo lo capisco! Posso capirlo!' vuol dunque dire: 'Questo non mi dice nulla di veramente nuovo, questo può trovar posto nel recipiente che ho già'. Mentre 'Non capisco!' dovrà di conseguenza significare: 'Ecco qualcosa di veramente nuovo, che il mio recipiente mentale non arriva a contenere; ora dovrò allargare questo mio recipiente'."
"Chi impara a Metanoein osserva la vita non come una quantità di tempo che si riduce, ma come un continuo ampliamento dell'universo intero, un'ininterrotta crescita e scoperta di verità."
Conclusione
Metanoeîn rappresenta, nell'interpretazione di Igor Sibaldi, molto più di un semplice termine greco: è il principio operativo fondamentale per la crescita spirituale autentica e il nucleo centrale dell'intera Angelologia sibaldiana.
Contro ogni forma di spiritualità basata sulla fede passiva, sull'adesione a dogmi o sulla semplice comprensione intellettuale, Sibaldi recupera l'insegnamento evangelico nella sua radicalità: l'accesso alle dimensioni superiori della coscienza richiede un continuo "pensare più in là", la disponibilità costante a superare i limiti del proprio modo di pensare.
Il metanoeîn non è un evento unico di "conversione" ma un processo continuo di accorgersi, che attraversa tutta l'esistenza come un filo rosso di crescita ininterrotta. È l'antidoto alla rassegnazione, alla cristallizzazione nelle certezze, all'imprigionamento nei ruoli adulti.
Come afferma Sibaldi: "Il metanoeîn è un continuo 'sarò' che non si ferma mai, un'attività sconfinata che non può portare a una religione o a una verità unica, ma che garantisce la propria metafisica personale."
Il messaggio è tanto semplice quanto radicale: per crescere spiritualmente bisogna avere il coraggio di accorgersi continuamente di aver torto, di guardare sempre più in là del limite attuale, di trasformare ogni "capisco" in un "non capisco ancora abbastanza". Questo coraggio è la forma più semplice di libertà e la più promettente.
In definitiva, metanoeîn non è solo un termine greco da decifrare filologicamente, ma una chiamata operativa quotidiana: l'invito a praticare l'arte dell'accorgersi, a riscoprire lo stupore infantile, a seguire il piacere come guida verso la verità, a non giurare mai fedeltà a nessuna certezza definitiva — perché la verità non è una sosta ma una via da percorrere, e il Regno dei Cieli si conquista con la disponibilità continua a "pensare più in là".
Inizia ora
Puoi iniziare a praticare il metanoeîn in questo preciso istante: accorgiti di qualcosa di nuovo oggi — un dettaglio che non avevi mai notato, un'idea che avevi dato per scontata, un limite che pensavi immutabile. Lascia che quella scoperta allarghi la tua idea di te stesso. Il metanoeîn non è una teoria da studiare ma un atto da compiere, ora e sempre più in là.
Bibliografia e fonti
Nota metodologica: Le citazioni attribuite a Igor Sibaldi in questa voce sono tratte e rielaborate fedelmente da diverse fonti — libri pubblicati, corsi, seminari e trascrizioni — nel rispetto dello spirito originale del suo insegnamento. Dove possibile, sono state mantenute tra virgolette le formulazioni letterali dell'autore.
Questa voce si basa principalmente su:
Igor Sibaldi, Il Libro degli Angeli, Sperling & Kupfer, 2009
Igor Sibaldi, Vocabolario, Anima Edizioni, 2009
Igor Sibaldi, Al di là del deserto. Che cosa è la metafisica e come adottarla per cambiare vita, Adriano Salani Editore, 2017
Igor Sibaldi, Il Mondo Invisibile, Frassinelli, 2006
Igor Sibaldi, Il frutto proibito della conoscenza, 2014
Igor Sibaldi, L'arca dei nuovi Maestri - Crescere con gli Spiriti guida, 2016
Igor Sibaldi, Istruzioni per l'arca
Per approfondimenti sui concetti correlati, consultare nel Glossario le voci, alcune già presenti altre in preparazione:
Io Grande e Io Piccolo (per la dualità fondamentale della coscienza)
Aldilà e Aldiquà (per la dimensione dell'espansione della coscienza)
Sottomondo (per il concetto di limitazione esistenziale)
Tecnica dei 101 Desideri (per l'applicazione pratica principale)
Accorgersi (voce correlata sul verbo fondamentale)
Capire (per il concetto opposto)
Bambino e Adulto (per gli archetipi evolutivi)
Metà (per il prefisso fondamentale della metafisica)
Pistis (per il concetto di fiducia coraggiosa)
Questa voce fa parte del Corpus Sibaldianum, progetto di documentazione sistematica dell'angelologia e della psicologia teologica di Igor Sibaldi.
Per esplorare il Metanoeîn attraverso l'Angelologia, visita: Si Può Uscirne Crescendo
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