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colgo... e... cresco... attraverso gli esercizi di psicologia antica.
Sipuouscirnecrescendo è un percorso che unisce psicologia antica e angelologia, secondo il metodo di Igor Sibaldi,
per trasformare convinzioni limitanti e ritrovare libertà interiore.
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Sephirah
Sephirah
Sephirah (plurale Sefirot) — Termine ebraico che indica una "sfera" o "dimensione" all'interno dell'Albero delle Vite. Secondo Igor Sibaldi, queste sfere rappresentano le tappe del percorso che ogni essere, opera, idea o avvenimento attraversa per giungere all'esistenza, dall'Assoluto infinito (Ein-sof) fino alla realtà terrena.
Origini e significato
L'Albero delle Vite — o più precisamente "il diramarsi delle vite" nella traduzione proposta da Sibaldi — è una struttura teologica le cui origini si perdono tra l'antico Egitto e l'antica Palestina. Divulgata da Mosè e successivamente sistematizzata da figure come Damaskios, questa mappa rappresenta il processo attraverso cui l'infinito si manifesta nella realtà.
Per Sibaldi, le Sephiroth e le gerarchie angeliche che vi corrispondono non sono entità esterne, ma correnti di energie che permeano i giorni, gli avvenimenti e gli individui. Comprendere la loro natura fornisce criteri di conoscenza fondamentali per l'analisi della personalità, del destino e delle dinamiche relazionali.
Struttura dell'Albero delle Vite
L'Albero è composto da diverse Sephiroth connesse da ventidue "canali" o "sentieri", corrispondenti alle lettere dell'alfabeto ebraico. Questa corrispondenza suggerisce che più si "sale" attraverso le Sephiroth, più si acquisisce padronanza del linguaggio e della comunicazione.
La struttura comprende:
Nove Sephiroth superiori con i loro Ordini angelici
Una decima Sephirah che rappresenta il nostro mondo terreno, chiamato nella Qabbalah il "mondo del fare" ('olam 'ašiyah)
In alcune raffigurazioni, può presentare undici Sephiroth totali
In ogni Sephirah, l'anima, l'opera o l'evento viene plasmato diversamente, ricevendo qualità specifiche e diventando progressivamente più individualizzato e concreto.
I Cori angelici
A ciascuna delle nove sfere superiori corrisponde un Ordine angelico, o "Coro" (dal greco khoros, "luogo circoscritto"), composto da otto Nomi angelici. Sibaldi segue lo schema di Dionigi-Damaskios per l'ordine di queste gerarchie:
Serafini, Cherubini, Troni, Dominazioni, Potestà, Virtù, Principati, Arcangeli e Angeli. Ogni essere umano porta le qualità della Sephirah a cui appartiene il suo Angelo di nascita.
Le Sephiroth principali
Kether ("la Corona")
La prima Sephirah, posta in cima all'Albero, simboleggia l'inizio del processo di incarnazione e la sede della Volontà suprema. I Serafini associati a Kether incarnano la Volontà e il Dominio.
Khokmah ("la Sapienza")
La seconda Sephirah, associata ai Cherubini. Ha il compito di dare inizio alla realizzazione delle energie destinate a nascere, progettando i "dispositivi direzionali" della vita. Qui le potenzialità maschile e femminile erano ancora equivalenti nell'individuo.
Binah ("l'Intelligenza" o "il capire")
La terza Sephirah, associata ai Troni. Rappresenta la fase dell'intelligenza e la consapevolezza di come le cose create si manifestano. Corrisponde all'emisfero cerebrale sinistro, legato a confini, calcoli e meccanismi. È anche il luogo dove i Troni scelgono i genitori dell'anima. Costituisce il confine della "Prima Eternità" insieme a Kether e Khokmah.
Khesed ("la Carità", "la Generosità disinteressata")
La quarta Sephirah, associata alle Dominazioni. Insegna il coraggio di usare i propri talenti, di precisare i desideri e di non farsi opprimere. Il suo significato riguarda l'impegno di trasformare ciò che è nascosto in ricchezza da distribuire.
Gheburah ("la Forza dei grandi uomini")
La quinta Sephirah, associata alle Potestà. Insegna la forza centripeta necessaria per esercitare i propri talenti nel mondo. Simboleggia il corpo come sede attraverso cui l'immensità interiore può manifestarsi.
Da'ath ("la Conoscenza")
Una Sephirah "segreta" o "nascosta", posta sull'asse centrale e sul confine tra due dimensioni. Qui cresce l'Albero della conoscenza del bene e del male. Rappresenta un punto traumatico dove YHWH pose un tabù per limitare l'accesso umano a una visione completa dell'Albero della Vita. La ricerca di Da'ath richiede coraggio speciale e può provocare dolore.
Netzach ("la Vittoria")
La settima Sephirah, associata ai Principati, definiti gli "Angeli della Bellezza". Corrisponde al periodo dal 23 novembre al 31 dicembre e all'"Olam della formazione" o "Dimensione dell'Aldilà", dove le anime già concepite attendono la nascita. I Principati sono chiamati "Angeli della torre più alta" per il loro sguardo dall'alto verso il mondo terreno, con assoluta superbia e disprezzo per ciò che altri considerano normale. Sono oltranzisti che non scendono a compromessi, dividendo l'umanità tra chi è rimasto bambino e chi è diventato "tassello del sistema". Aspirano a una rinascita e al ritorno all'infanzia, possedendo un'elevata antenna di percezione e non temendo di esprimere le proprie verità.
Hod ("lo Splendore")
L'ottava Sephirah, associata agli Arcangeli, definiti "distruttori inesorabili del passato". Corrisponde al periodo dal 1 gennaio al 9 febbraio. Il loro compito è aiutare a liberarsi da ganci, difetti, traumi e condizionamenti del passato. Rappresentano la possibilità di staccarsi da condizionamenti esterni (genitori, ambiente, mode) per seguire la propria Legge interiore. Gli Arcangeli sono figure che richiedono umiltà per accettare la propria grande forza e responsabilità, associati alla guarigione, al carisma, alla lungimiranza e alla protezione contro la violenza. Sono maestri nell'attrarre gli sguardi e aiutano a vedere oltre le apparenze per scoprire la verità interiore.
Yesod ("il Fondamento")
La nona Sephirah, associata agli Angeli lunari (tradizionalmente l'ultimo coro angelico). Corrisponde al periodo dal 9 febbraio al 21 marzo, fase finale dell'"Olam della formazione" che precede la nascita fisica. Sono gli angeli dell'"Energia Terapeutica" e della trasformazione. I loro rappresentanti sono favoriti dalla sorte e abili nel guadagnare e spendere, ma la loro dote principale è l'impulso a riparare, curare e risolvere problemi. Sono raffinati, tendono alla solitudine creativa e hanno accesso a dimensioni che la maggioranza non può immaginare. La loro vetta più alta è l'esigenza di libertà interiore che li porta a essere se stessi senza dover dimostrare nulla agli altri.
Malkuth ("il Regno")
L'ultima Sephirah, che simboleggia la dimensione terrena in cui viviamo.
Implicazioni psicologiche e spirituali
La conoscenza delle Sephiroth offre uno strumento di autoanalisi per comprendere la propria personalità e il proprio "io celeste" o "Sé" — la totalità della persona.
Ascendendo le Sephiroth, si acquisiscono conoscenze straordinarie e gradi supremi di consapevolezza, superando i limiti e le illusioni della realtà terrena. Il viaggio dell'anima è descritto come una "risalita" attraverso l'Albero della Vita dopo la morte, o anche durante la vita attraverso la consapevolezza e l'auto-scoperta.
Le Sephiroth superiori restano inaccessibili se si rimane ancorati a definizioni rigide dell'io (maschio, femmina, noi, ecc.). Per accedervi, bisogna trasformarsi in un "chi?", esplorando un'identità più ampia e diversa.
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