Ciclo della Torre: Episodio 3
- 31 dic 2025
- Tempo di lettura: 8 min
Aggiornamento: 6 gen
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Oltre la Torre - L'Orizzonte Infinito
Terza Parte del Ciclo della Torre: Gli Angeli # 54-56
Hai costruito la torre più alta.
Dalla Fase 1, hai imparato a proteggerti nel castello, a giudicare dall'alto, a elaborare la formula nel laboratorio segreto. Dalla Fase 2, hai riconosciuto quando il castello diventava prigione e hai trasformato quella crisi in costruzione monumentale.
Ora la torre esiste. Concreta. Visibile. Monumentale.
E ti accorgi di qualcosa che non avevi previsto.
Puoi volare via.
La torre che hai costruito non era il punto d'arrivo. Era la rampa di lancio. La struttura che hai manifestato con tanto sforzo non è la meta — è il trampolino verso l'orizzonte che non avevi ancora visto.
Questo è l'inizio della Fase 3: Oltre la Torre — L'Orizzonte Infinito.
Gli Angeli che governano questa fase finale sono tre:
# 54 NiYiTa'eL (17-21 dicembre) — Il Volo
# 55 MeBaHiYaH (22-27 dicembre) — L'Ideale Puro
# 56 PhuWiY'eL (27-31 dicembre) — Il Vento dell'Infinito
Non sono tre energie separate. Sono decollo → smaterializzazione → distacco supremo.
Il Movimento Finale del Ciclo
Prima di addentrarci nei tre Angeli, dobbiamo capire cosa significa "andare oltre la torre".
Fase 1: hai accumulato energia nel segreto.
Fase 2: l'energia è esplosa nella materia. Fase 3: superi la materia stessa.
Questo non significa disprezzare ciò che hai costruito. Significa riconoscere che la costruzione era il mezzo, non il fine. La torre serviva per darti l'altezza necessaria a vedere l'orizzonte. Ma una volta visto l'orizzonte, devi avere il coraggio di volare via dalla torre stessa.
Altrimenti diventi prigioniero del tuo successo. E la torre monumentale che hai eretto diventa la tua tomba.

Il Volo
# 54 NiYiTa'eL — L'Angelo del Decollo
17pom.-22mat. dicembre
NiYiTa'eL porta l'energia del decollo. Non più costruire. Non più proteggere. Volare via.
Il nome ebraico — ניתאל (Nun-Yod-Tav-Alef-Lamed) — racconta la geometria del lancio. La Nun (realizzazione concreta) si trasforma attraverso la Yod (scintilla, dito che indica) fino alla Tav (l'ultima lettera, il lancio finale) che porta l'Alef (l'io) verso la Lamed (l'elevazione massima).
NiYiTa'eL è l'angelo dei fratelli Wright. Quelli che costruirono l'aereo non per avere un bell'oggetto da esporre, ma per volare davvero.
Usarono la torre come rampa. Presero la struttura che avevano costruito e la trasformarono in movimento. Spezzarono la staticità della pietra per cercare nuovi orizzonti.
La Differenza tra Costruttore e Viaggiatore
NaNa'e'eL (Fase 2) costruisce la torre per manifestare grandezza nel mondo. NiYiTa'eL (Fase 3) usa quella torre per partire verso l'ignoto.
Non si accontenta più di stare fermo, nemmeno in un bel castello. Non si identifica con l'opera compiuta. La torre è diventata punto di partenza per l'esilio, per il viaggio, per l'oltre.
C'è una legge qui: se resti sulla torre quando è tempo di volare, tradisci il motivo per cui l'hai costruita.
La torre non serviva per restare. Serviva per decollare.
Quando Attivare NiYiTa'eL
Usa questa energia quando:
Hai completato un'opera importante ma senti che non è la meta finale
Ti accorgi che stai difendendo una posizione invece di esplorare nuovi territori
L'opera che hai costruito sta diventando identità invece che strumento
La pratica concreta:
Guarda l'opera che hai costruito (un progetto, una carriera, una relazione, un'identità).
Chiedi: Questa torre è ancora rampa di lancio o è diventata prigione dorata?
Se la risposta è "prigione dorata" — è tempo di volare via.
Non per distruggere ciò che hai fatto. Ma per usarlo come base per il salto successivo.
Attenzione al rischio:
NiYiTa'eL mal gestito diventa fuga compulsiva. "Appena costruisco qualcosa, devo lasciarlo." No. Non è fuga dalla responsabilità. È movimento verso orizzonti che dalla torre hai finalmente visto.

L'Ideale Puro
# 55 MeBaHiYaH — L'Angelo della Smaterializzazione
22pom.-27mat. dicembre
Se NiYiTa'eL vola via dalla torre fisica, MeBaHiYaH fa qualcosa di ancora più radicale: smaterializza la torre stessa.
Il nome ebraico — מבהיה (Mem-Bet-He-Yod-He) — racconta la trasformazione dalla materia (Mem) allo splendore (Bet-He) che porta all'evidenza (muvhàk) attraverso la manifestazione (Yod-He).
MeBaHiYaH non costruisce edifici. Costruisce "forze spirituali".
La torre diventa pura idea. Puro progetto. Pura utopia che plasma la realtà. Come una Costituzione. Come un grande progetto umanitario. Come un manifesto etico che cambia il modo in cui milioni di persone pensano.
È la monumentalità che diventa etica e intellettuale, superando la materia.
Dal Concreto all'Ideale
Guarda l'evoluzione:
Fase 1 (HaḤaŠiYaH): Elabori la formula nel laboratorio segreto Fase 2 (NaNa'e'eL): Manifesti la formula in torre concreta Fase 3 (MeBaHiYaH): La torre si smaterializza diventando principio che altri possono incarnare
Non hai più bisogno della struttura fisica. L'idea è così chiara, così potente, così necessaria che si diffonde da sola. Diventa forza spirituale che plasma la realtà collettiva.
Il Paradosso dello Splendore Allarmante
MeBaHiYaH porta uno splendore che allarma.
Perché? Perché quando vivi secondo lo slancio ideale puro — ignorando completamente il denaro come obiettivo, seguendo solo la passione autentica, manifestando idee nuove senza curarsi del consenso — questo scandalizza chi vive nella penombra.
Il tuo splendore "manda più luce di quanta se ne veda di solito". E questo disturba. Allarma. Mette in crisi chi ha fatto compromessi.
Ma questa è la tua natura in Fase 3. Non nascondi più lo splendore (come in Fase 1). Non lo manifesti solo in struttura concreta (come in Fase 2). Lo vivi come puro slancio ideale.
Quando Attivare MeBaHiYaH
Usa questa energia quando:
Hai costruito qualcosa di concreto ma senti che deve diventare principio
Vuoi trasformare un successo materiale in messaggio universale
Devi smaterializzare l'opera per renderla accessibile a tutti
La pratica concreta:
Prendi l'opera monumentale che hai costruito in Fase 2.
Chiedi: Qual è il principio universale dietro questa struttura concreta?
Poi: Come posso trasformare questo principio in forza spirituale che altri possano usare anche senza la mia torre?
Questa è la smaterializzazione. Non distruggi l'opera. La trasformi in idea replicabile.
Attenzione al rischio:
MeBaHiYaH mal gestito diventa idealismo vuoto. "Non ho bisogno di costruire nulla di concreto, basta l'idea." No. Prima costruisci (Fase 2), poi smaterializzi (Fase 3). Mai saltare.

Il Vento dell'Infinito
# 56 PhuWiY'eL — L'Angelo del Distacco Supremo
27-31 dicembre
Il ciclo si chiude con PhuWiY'eL sulla torre più alta, ai confini della realtà.
Il nome ebraico — פויאל (Phe-Waw-Yod-Alef-Lamed) — racconta la bocca (Phe) che si chiude (Waw) davanti alla manifestazione (Yod) dell'io (Alef) elevato (Lamed).
"La bocca che si chiude per indignazione."
PhuWiY'eL guarda il mondo dall'altezza massima e capisce: è troppo poco.
Non con disprezzo volgare. Ma con riconoscimento lucido: la bellezza interiore che hai sviluppato attraverso tutto il ciclo è ormai incompatibile con la bruttezza circostante.
Hai protetto (Fase 1), costruito (Fase 2), smaterializzato (Fase 3). E ora l'unica cosa che resta è lasciar andare tutto.
Il Ritorno allo Sdegno Aristocratico (Livello Superiore)
Ricordi WeHeWu'eL (#49) all'inizio del ciclo? Alzava il ponte levatoio per proteggersi dalla volgarità.
PhuWiY'eL (#56) chiude il ciclo con lo stesso sdegno aristocratico — ma su un livello infinitamente superiore.
WeHeWu'eL si proteggeva. PhuWiY'eL lascia andare.
WeHeWu'eL costruiva mura. PhuWiY'eL diventa vento.
WeHeWu'eL guardava il mondo e diceva "non mi contaminate". PhuWiY'eL guarda il mondo e dice "siete troppo poco per trattenermi".
Fondersi con lo Spirito (Ruah)
L'immagine finale di PhuWiY'eL è diventare vento (Ruah in ebraico — lo Spirito stesso).
Non sei più nella torre. Non sei più la torre. Non sei più nemmeno l'idea che la torre rappresentava.
Sei il vento inesauribile e libero che soffia oltre ogni struttura. Che non ha più bisogno di forma perché sei diventato l'orizzonte stesso.
Quando Attivare PhuWiY'eL
Usa questa energia quando:
Hai completato l'intero ciclo e senti che anche l'ideale è troppo stretto
Devi lasciare andare persino l'identificazione con la tua missione
Sei pronto al distacco supremo
La pratica concreta:
Questa non è una pratica che "fai". È uno stato che riconosci.
Quando tutto ciò che hai costruito, manifestato, smaterializzato non ti definisce più. Quando sei in pace con lasciar andare anche l'opera più grande. Quando il mondo ti sembra "troppo poco" non per arroganza ma per incompatibilità naturale.
Allora sei in PhuWiY'eL.
Attenzione al rischio:
PhuWiY'eL mal gestito diventa nichilismo depresso. "Tutto è inutile, niente ha senso." No. Il distacco supremo arriva DOPO aver attraversato tutte le fasi. È leggerezza finale, non rinuncia iniziale.
La Sinergia dei Tre Angeli
Questi tre Angeli formano il movimento finale del ciclo:
NiYiTa'eL (Decollo) ↓ Usi la torre come rampa di lancio ↓ Voli verso orizzonti che dalla torre hai visto ↓ MeBaHiYaH (Smaterializzazione) ↓ La torre diventa idea pura ↓ Forza spirituale accessibile a tutti ↓ PhuWiY'eL (Distacco Supremo) ↓ Lasci andare anche l'idea ↓ Diventi il vento stesso
Come Riconoscere se Sei in Fase 3
Sei nella Fase 3 di Oltre la Torre se:
✅ Hai completato un'opera monumentale (Fase 2) ma non ti senti "arrivato" ✅ La torre che hai costruito ti sembra già stretta ✅ Vedi orizzonti che dalla torre puoi finalmente scorgere ✅ Vuoi trasformare il concreto in principio universale ✅ Senti che anche il successo materiale è "troppo poco" ✅ Sei pronto a lasciare andare persino l'identificazione con la tua opera
Gli Esercizi della Fase 3
Esercizio 1: La Mappa dell'Orizzonte (NiYiTa'eL)
Tempo: 30 minuti Frequenza: Quando senti che la torre è completa
Scrivi: "L'opera che ho costruito è..."
Poi: "Dalla cima di questa opera, vedo un orizzonte nuovo..."
Descrivi quell'orizzonte in dettaglio
Chiedi: "Cosa devo lasciare andare per raggiungerlo?"
Identifica il primo passo del decollo
Esercizio 2: Smaterializzazione dell'Opera (MeBaHiYaH)
Tempo: 1 ora Frequenza: Una volta per opera completata
Prendi un'opera concreta che hai realizzato
Scrivi: "Il principio universale dietro questa opera è..."
Poi: "Come posso trasformare questo principio in forza spirituale?"
Crea una versione "smaterializzata" dell'opera (manifesto, principio, insegnamento)
Condividila senza aspettarti riconoscimento
Esercizio 3: Il Diario del Distacco (PhuWiY'eL)
Tempo: 10 minuti Frequenza: Quotidiana negli ultimi giorni dell'anno
Ogni sera del 27-31 dicembre, scrivi:
"Oggi lascio andare..." "Ciò che resta quando tutto è lasciato andare è..." "Il vento soffia verso..."
Questo è un esercizio di preparazione al distacco supremo. Non forzi nulla. Osservi cosa naturalmente vuole essere lasciato andare.
La Chiusura del Ciclo
Il 31 dicembre, con PhuWiY'eL, il Ciclo della Torre si completa.
Sei partito il 23 novembre alzando il ponte levatoio (WeHeWu'eL). Hai giudicato dall'alto (DaNiY'eL). Hai elaborato nel laboratorio segreto (HaḤaŠiYaH). Hai riconosciuto la prigione ('IMaMiYaH). Hai costruito monumentalmente (NaNa'e'eL). Sei volato via (NiYiTa'eL). Hai smaterializzato (MeBaHiYaH). E ora sei il vento (PhuWiY'eL).
Dalla torre più alta ai confini della realtà, sei diventato l'orizzonte stesso.
Non abiti più la torre. Non sei più la torre. Sei ciò che la torre indicava: l'infinito.
E quando il nuovo anno inizia, puoi ricominciare il ciclo da un livello più alto. Perché ogni volta che completi il circuito, la prossima torre sarà ancora più elevata.
I Principati ti hanno insegnato il loro "master in superiorità": salire sulla torre non per nascondersi, ma per acquisire la forza di ricostruire il mondo secondo la tua visione di bellezza — e poi lasciare andare anche quella visione per diventare puro movimento.
Il Ciclo della Torre - Serie Completa:
✅ Intro: Il Ciclo Completo (pubblicato 22 dicembre)
✅ Articolo 1: La Torre Interiore — Il Distacco Sacro (pubblicato 24 dicembre)
✅ Articolo 2: La Svolta — Dalla Prigione alla Monumentalità (pubblicato 27 dicembre)
✅ Articolo 3: Oltre la Torre — L'Orizzonte Infinito (questo articolo)
Una produzione di "Si Può Uscirne Crescendo" - Angelologia secondo il metodo di Igor Sibaldi
Buon anno nuovo dalla torre più alta.





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