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ANGELI - NONA GERARCHIA ANGELICA

  • 6 feb
  • Tempo di lettura: 33 min

Aggiornamento: 7 feb


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ANGELI - NONA GERARCHIA ANGELICA

Mosaico coro angeli Battistero Firenze. Nona gerarchia angelica - angelologia Igor Sibaldi. Corpus Sibaldianum.
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"Sulla soglia dell'invisibile dove tutto ancora può scriversi come alba di un giorno

in cui tutto può ancora accadere"

— dal significato di 'ìŠiYM (Angeli)

Indice dell'Articolo

PARTE I: FONDAMENTI DEGLI ANGELI

• Chi sono gli Angeli

• La Nona Sephirah: La Soglia dell'Invisibile

• Le qualità degli Angeli nella vita quotidiana

• Angeli in Gruppi Trasversali

• Come riconoscere l'influenza degli Angeli

• ⚠️ I Rischi degli Angeli


PARTE II: GLI OTTO ANGELI

• Gli Otto Archetipi dei Messaggeri (Angeli 65-72)


PARTE III: PRATICA E INTEGRAZIONE

• Esercizi di Apertura all'Occasione

• Il loro ruolo nel processo di individuazione

• Meditazione con gli Angeli

• Integrazione nella vita quotidiana

• Riflessione Finale: Il Paradosso della Soglia


PARTE IV: DOMANDE FREQUENTI (FAQ)


Disclaimer: Questo articolo è una rielaborazione personale, a fini di studio e divulgazione, basata sugli insegnamenti angelologici di Igor Sibaldi. Ed è proposto come strumento di crescita personale. Continua a leggere...



PARTE I: FONDAMENTI DEGLI ANGELI

Infografica Coro Angeli: i fondamenti dell'energia angelica


Chi sono gli Angeli nella nostra esperienza interiore

Gli Angeli rappresentano la nona e ultima gerarchia angelica, un coro di straordinaria potenza concretizzatrice che governa il periodo dal 9 febbraio al 21 marzo. Operano nell'ambito simbolico lunare, legato alla mediazione tra invisibile e visibile, e costituiscono il punto di passaggio tra il possibile e il realizzato.

In ebraico sono chiamati 'ìŠiYM (אשים), termine vicinissimo a 'iYŠ (איש)(«individuo»). Nella lettura simbolica proposta da Sibaldi, l'Angelo (אש) ('eš) rappresenta "il poter (א) estendere la conoscenza (ש)", mentre il termine Individuo ('iYŠ) significa "il poter (א) vedere (י) l'estendersi della conoscenza (ש)". La differenza è minima ma cruciale: ci separa da loro solo la lettera Yod (י), simbolo della percezione visiva.

In greco sono definiti Ággheloi ("messaggeri" nel senso più profondo) — non portatori di messaggi altrui, ma rivelatori di ciò che si nasconde dietro le forme visibili del mondo. In latino sono chiamati Angeli — forze che permettono la manifestazione del non ancora manifesto.

Questo coro rappresenta l'estremo confine del livello umano, il punto in cui tutto ciò che è stato elaborato nelle sfere superiori deve manifestarsi o finire per ricominciare. L'ultimo Angelo di questo coro, MuWMiYaH, è l'estremo confine oltre il quale «tutto comincia fatalmente a finire» e si ricollega all'inizio del ciclo con i Serafini.




La Nona Sephirah: La Soglia dell'Invisibile

Infografica Coro Angeli: i fondamenti

Gli Angeli corrispondono alla nona Sephirah dell'Albero della Vita cabalistico, chiamata YeSOD(יסוד) — "Fondamento". Ma quello che Sibaldi considera il loro vero nome simbolico è 'ìŠiYM, che traduce come "la soglia dell'invisibile".


Il Nome Yesod: Y-S-V-D

Secondo la lettura sibaldiana delle lettere ebraiche, il nome Yesod (יסוד) rivela la dinamica profonda di questo coro:

Yod (י) — Vedere e Percepire

La Yod è il geroglifico dell'attenzione estroversa, del "dito che indica". È la capacità di vedere e percepire, il potere di rendere visibile la vita invisibile. Il Fondamento inizia con un atto di percezione attiva: "Io divento reale quando mi guardano" (o quando guardo). Ciò che non viene percepito non esiste energeticamente.

Samekh (ס) — Custodire nel Forziere La Samekh è lo scudo per difendersi, il forziere in cui si chiude qualcosa di prezioso, il guscio protettivo. Ciò che è stato visto (Yod) viene ora racchiuso in una custodia, come energia accumulata e difesa prima di essere rilasciata.

Vav (ו) — Affrontare il Nodo


La Vav è il geroglifico del freno e del nodo da sciogliere, il blocco o il limite che vieta e vincola. Per diventare concreto, ciò che è stato visto e protetto deve affrontare un ostacolo — il nodo che frena la discesa verso il mondo materiale. Questo nodo deve essere affrontato e sciolto perché l'energia possa fluire verso la manifestazione. Dalet (ד) — Donare l'Abbondanza La Dalet è il geroglifico della generosità e del donare, la capacità di separare e distribuire. Yesod è il punto in cui l'energia accumulata non resta ferma ma viene distribuita verso il mondo manifesto. È la capacità di generare abbondanza.

La Formula Completa: "Ciò che viene Visto e Percepito (Y), viene custodito in uno Scudo (S), affronta e scioglie il Nodo (V), per diventare Dono e Abbondanza (D)."

In linguaggio sibaldiano, Yesod è la fase di gestazione e rilascio: il momento in cui l'Io celeste individua un'energia, la protegge isolandola, lavora sul blocco che essa incontra nella realtà, per infine elargirla e farla fruttare nel mondo. È il luogo del "rinascere", dove si "chiude la Porta di un ciclo" e si "mette il seme per il prossimo".


Infografica Coro Angeli: Lettere ebraiche

Da Yesod a 'ìŠiYM: Il Nome Simbolico degli Angeli

Mentre Yesod descrive la funzione della Sephirah (il Fondamento come processo di gestazione e rilascio), Sibaldi considera 'ìŠiYM (אישים) il vero nome simbolico degli esseri che operano in questa dimensione — gli Angeli stessi.

'ìŠiYM è il plurale di 'iYŠ (איש), che significa "individuo". Ma nella lettura simbolica di Sibaldi, c'è una differenza cruciale tra Angelo ('eš - אש) e Individuo ('iYŠ):

  • Angelo (אש): il poter (א) estendere la conoscenza (ש)

  • Individuo (אִישׁ): il poter (א) vedere (י) l'estendersi della conoscenza (ש)

La differenza è una sola lettera: la Yod (י) — simbolo della percezione visiva, dell'attenzione che rende reale ciò che osserva.

Il significato profondo: Chiamare questo coro 'ìŠiYM piuttosto che semplicemente "Angeli di Yesod" significa riconoscere che questi esseri abitano la soglia tra il poter estendere e il poter vedere. Sono messaggeri che ci insegnano ad attraversare quella soglia — ad aggiungere la Yod della percezione consapevole all'energia angelica pura.

Gli 'ìŠiYM sono letteralmente "coloro che possono vedere l'estendersi della conoscenza" — non più solo energia che si propaga, ma energia che diventa consapevole di sé attraverso lo sguardo. Ecco perché Sibaldi traduce questo nome come "la soglia dell'invisibile": è il punto esatto in cui l'invisibile (l'energia angelica) incontra la percezione (la Yod) e può diventare visibile, manifesto, reale.

Questa soglia non è un luogo fisico ma una condizione esistenziale: il momento in cui la percezione sensoriale deve essere superata per accedere a «tutto il possibile, tutto il non ancora detto». Gli 'ìŠiYM custodiscono questo passaggio.

Il loro compito evolutivo è duplice e paradossale:

  1. Concretizzare le occasioni: Dopo la pianificazione "politica" e "magica" degli Arcangeli, gli Angeli hanno il compito di favorire la discesa delle energie e dei progetti celesti nella realtà materiale. Sono definiti come «donatori di circostanze, di occasioni».

  2. Rivelare l'invisibile: Permettono di scoprire ciò che si nasconde dietro le forme e le maschere del mondo visibile. Insegnano all'uomo a superare la soglia della percezione ordinaria per accedere a ciò che «non ha ancora preso forma».

Il colore associato a questo coro è il bianco — non inteso come assenza di colore, ma come «luce bianca» che contiene tutti i colori e rappresenta la potenzialità pura prima di ogni scelta. È «il foglio di carta, su cui tutto ancora può scriversi» e l'«alba di un giorno in cui tutto può ancora accadere».

Le qualità degli Angeli nella vita quotidiana

1. L'Energia dell'Occasione e della Scoperta


Gli Angeli operano nel bivio esistenziale tra:


  • Rimanere chiusi nelle istituzioni, abitudini, nel "porto sicuro"

  • Prendere il largo per realizzare le proprie potenzialità

La loro energia è quella del momento critico in cui l'opportunità si presenta — rapidamente, spesso inaspettatamente — e chiede una risposta immediata. Non è l'energia del progetto (quella è degli Arcangeli) ma dell'azione concreta nel momento giusto.

2. Il Superamento di M e B (Madre e Padre)

Un tema centrale di questo coro, inaugurato dal primo Angelo DaMaBiYaH (#65), è il superamento della "M" e della "B" — Madre e Padre intesi come:

  • Norme ereditate

  • Istituzioni che ci definiscono

  • Aspettative familiari e sociali

  • Il passato che ci ancora

  • La "casa" che ci protegge ma ci limita

DaMaBiYaH, il cui nome stesso contiene le lettere Mem (M) e Beth (B), insegna a non guardare verso queste direzioni per trovare le proprie occasioni, ma a guardare altrove. Come primo angelo del coro, inaugura questa energia che attraversa tutto il periodo.

Il lavoro richiesto non è rinnegare le origini ma «onorarle» (stimarle per togliere resistenze) e poi essere se stessi a occhi aperti per afferrare l'opportunità.

3. La Visione oltre il Visibile

Gli Angeli insegnano a non fermarsi alle apparenze. Richiedono di «imparare a superare questa soglia» della percezione sensoriale. Chi si ferma al visibile si preclude l'accesso alle infinite possibilità del non manifesto.

Questa non è astrazione o fuga dal reale — al contrario, è penetrazione profonda nella realtà per scoprirne le potenzialità nascoste. Ogni Angelo del coro manifesta questo principio in modo specifico: Ra'aHa'eL (#69) vede ciò che è perduto, YaBaMiYaH (#70) importa tutto l'orizzonte, MuWMiYaH (#72) percepisce il futuro dietro l'apparente difetto del presente.

4. Il Talento del "Detective" e del "Giudice Istruttore"

Molti Angeli di questo coro (specialmente Ra'aHa'eL) hanno il dono di vedere ciò che è perduto, dimenticato o rubato per restituirlo. Questo si manifesta come:

  • Capacità di recuperare parti di sé dimenticate

  • Talento nell'analisi delle cause profonde

  • Abilità nel non nascondere gli errori ma nel vederli per superarli

  • Fortuna nel "ritrovare" ciò che sembrava perduto

5. L'Energia T (Terapeutica e Teatrale)

Due Angeli di questo coro (ḤaBuWYaH e MuWMiYaH) possiedono quella che Sibaldi chiama Energia T o Energia Yod — un'energia particolare che può manifestarsi come:

  • T Terapeutica: capacità di guarire, curare, riparare

  • T Teatrale: capacità di affascinare, fare spettacolo, comunicare

Questa energia ha una legge ferrea: deve fluire verso l'esterno. Se non viene usata per curare o creare spettacolo, «si vendica» trasformandosi in malattia o sterilità creativa.

Angeli in Gruppi Trasversali

Oltre alla loro appartenenza al coro, alcuni Angeli di questo gruppo fanno parte di gruppi tematici trasversali che attraversano più cori. Ecco la panoramica completa:

65 DaMaBiYaH (9-14 febbraio)

  • Gruppo della Paura: Insieme a #39 RaHa'e'eL e #22 YeYaY'eL

  • Gruppo "Nave in Porto": Gemello con #22 YeYaY'eL. Condividono la paura di "uscire dal porto", il terrore di abbandonare le certezze per affrontare il mare aperto delle possibilità

66 MaNaQe'eL (14-19 febbraio)

  • Gruppo della Soglia (o dell'Aldilà): Insieme a #11 La'aWiYaH, #17 La'aWiYaH, #12 HaHa'iYaH e #19 LeWuWiYaH

  • Angeli Gemelli dell'Insonnia: Strettamente collegato a #17 La'aWiYaH. Condividono il tema dell'insonnia (la resistenza nel varcare la soglia tra coscienza ordinaria e conoscenza superiore)

  • Illuminatori: Compito di "illuminare" le menti e portare rivelazioni, agendo come "ripulitori" di vecchie idee

67 'AY'a'eL (19-24 febbraio)

  • Gruppo delle Eccezioni: Collegato a #18 KaLiY'eL. Angeli di chi "sta veramente per conto suo" (Isoliele), spiriti liberi e unici

  • Angeli delle Vette (o della Lontananza): Con #62 YaHeHe'eL e altri. Guardano il mondo dall'alto, cercano solitudine e visione spirituale elevata

  • Gruppo della Lungimiranza: Insieme a #54 NiYiTha'eL, #57 NeMaMiYaH, #63 'ANaWe'eL e #72 MuWMiYaH

68 ḤaBuWYaH (24 febbraio - 1 marzo)

  • Gruppo della Medicina (Energia T): Comprende #10 'aLaDiYaH, #23 MiLaHe'eL, #28 Še'eHaYaH, #39 RaHa'e'eL, #45 á¹¢a'aLiYaH, #51 Haḥašiyah, #58 YeYaLe'eL, #60 MeZaRa'eL, #63 'ANaWe'eL e #72 MuWMiYaH

  • Specificità: Dotato di maggiore Energia Terapeutica in assoluto. Se non cura o ripara (o non recita), rischia di ammalarsi

69 Ra'aHa'eL (1-6 marzo)

  • Gruppo della Giustizia (Giudici Istruttori): È un "giudice istruttore" o detective ("Vediele"). Compito: recuperare ciò che è perduto (talenti dimenticati, verità nascoste) e raddrizzare i torti

70 YaBaMiYaH (6-11 marzo)

  • Angeli dei Regnanti (o dei Re): Triade con #09 HaZiY'eL e #56 PhuWiY'eL

  • Caratteristiche: Visione panoramica ("avere tutto"), regalità naturale, capacità di criticare il mondo dall'alto senza bisogno di ambizione

71 HaYiYa'eL (11-16 marzo)

  • Giudici Combattivi (o Guerrieri/Paladini): Insieme a #21 NeLKa'eL, #26 Ha'a'iYaH e #27 YeRaTe'eL

  • Caratteristiche: Giustizia agguerrita e combattiva. Urgenza di scovare il male, sfidarlo e sconfiggerlo apertamente

72 MuWMiYaH (16-21 marzo)

  • Gruppo dei Visionari (o "degli Idioti"): Collegato a #46 'aRiY'eL e #04 'eLaMiYaH. Intuizioni oltre la logica comune, appaiono "strani" finché il loro genio non viene riconosciuto

  • Gruppo della Medicina (Energia T): Capacità di guarire i malati, possiede Energia Terapeutica

  • Gruppo della Lungimiranza: Insieme a #54 NiYiTha'eL, #57 NeMaMiYaH, #63 'ANaWe'eL e #67 'AY'a'eL


Come riconoscere l'influenza degli Angeli

L'energia degli Angeli si manifesta attraverso segnali specifici nella tua esperienza:

Segnali di Attivazione

  • Senti che è il momento di lasciare il "porto sicuro" ma hai paura del naufragio

  • Vedi opportunità che altri non vedono ma esiti a coglierle

  • Percepisci dimensioni nascoste dietro le apparenze ordinarie

  • Hai il talento di "ritrovare" ciò che è perduto (oggetti, ricordi, parti di te)

  • Senti l'urgenza di curare o creare (Energia T) ma non sai come canalizzarla

  • Ti accorgi di "importare tutto" con visione planetaria anziché selettiva

  • Ti senti "disadattato" o "difettoso" ma intuisci che è genialità precorritrice

Blocchi Tipici

  • Rimanere nel "porto" per paura del rischio

  • Guardare nelle direzioni sbagliate (verso M e B invece che verso te stesso)

  • Fermarsi al visibile senza attraversare la soglia

  • Nascondere o dimenticare gli errori invece di vederli

  • Bloccare l'Energia T che diventa autodistruttiva

  • Sentirsi "strani" e soffrirne il giudizio altrui


⚠️ I Rischi degli Angeli

Ogni energia angelica, se distorta o bloccata, produce ombre specifiche. Per gli Angeli i rischi principali sono:

1. Il Naufragio nel Porto Sicuro

Manifestazione: Rimanere paralizzati dalla paura di rischiare. Il paradosso è che il vero naufragio esistenziale avviene proprio restando fermi nel porto — un naufragio lento, invisibile, fatto di occasioni perse e potenzialità non realizzate.

Antidoto: Comprendere che il "porto" (famiglia, abitudini, sicurezze) non è il nemico ma una tappa da onorare e superare.

2. La Rassegnazione

Manifestazione: Arrendersi di fronte alle difficoltà, considerare "impossibile" ciò che richiede solo coraggio. La rassegnazione è morte spirituale — rinuncia a crescere.

Antidoto: Coltivare la lungimiranza e l'energia interiore che permettono di vedere oltre l'ostacolo immediato.

3. Il Dimenticare/Nascondere

Manifestazione: Come insegna Ra'aHa'eL, «dimenticare non serve a tanto. Dimenticare è nascondere, ma le cose nascoste ci sono ancora... acquistano forza nella psiche, producono una serie di sistemi intralcianti».

Antidoto: Tornare a vedere gli errori, le perdite, le ferite per superarle consapevolmente.

4. Il Blocco dell'Energia T

Manifestazione: Per chi ha Energia T (ḤaBuWYaH # 68 e MuWMiYaH # 72), non usarla significa farla diventare distruttiva. La malattia o la sterilità creativa sono il risultato del blocco.

Antidoto: L'Energia T richiede di essere scaricata attraverso recitazione (teatro, spettacolo), comunicazione che faccia colpo su un pubblico, o terapia (cura degli altri). Come dice Sibaldi: "Il medico deve recitare bene la parte di quello che ti guarisce... anche l'attore ha un'energia 'T' terapeutica". L'energia necessita di un pubblico o di un paziente per manifestarsi correttamente.

5. La Gara e la Competizione

Manifestazione: Specialmente per YaBaMiYaH (#70), uno degli "Angeli dei Re", sentire la competizione rovina l'energia di chi è nato per "avere tutto" naturalmente. La gara implica scarsità — ma questa energia è di abbondanza. Essere "migliore di..." è il punto debole da evitare accuratamente.

Antidoto: Smettere di gareggiare. Sentirsi come "ex imperatori" che hanno già avuto tutto e ora possono dedicarsi a comprendere e aiutare gli altri con generosità. Questi angeli guardano il mondo "sbadigliando" — non per noia ma per distacco da ogni necessità di lottare per ottenere.

6. Il Folle Errore della Giustizia

Manifestazione: Per HaYiYa'eL (#71), combattere per la giustizia può portare a commettere ingiustizia mentre si combatte per essa — il paradosso del giustiziere che diventa carnefice. Come nel caso di Torquato Tasso (nato sotto questo Angelo), il rischio è cedere a un "nemico interno" mentre si combattono mostri esterni.

Antidoto: Mantenere lucidità e autocritica anche nel perseguire ideali nobili. Riconoscere che il vero nemico può essere dentro, non fuori.

7. Soffrire il Giudizio Altrui

Manifestazione: Per MuWMiYaH (#72), sentirsi "strani" o "strambi" e soffrire il giudizio degli altri. Il "difetto" (Mum) è in realtà genialità precorritrice, ma viene percepito come inadeguatezza. Questa percezione di stranezza deriva spesso dalla velocità mentale e dall'intuizione che anticipano il futuro, rendendoli incomprensibili al presente.

Antidoto: Accettare di essere "portatori di Finale" — precursori che sembrano difettosi rispetto al presente ma annunciano ciò che verrà. La loro natura è di chiudere cicli per permetterne di nuovi.



PARTE II: GLI OTTO ANGELI


Gli Otto Archetipi dei M

Infografica Coro Angeli: Gli archetipi degli angeli

essaggeri (Angeli 65-72)

Ogni Angelo di questo coro rappresenta una modalità specifica di attraversare la soglia tra invisibile e visibile, tra possibilità e manifestazione. Qui i profili sintetici degli otto Angeli — ciascuno verrà approfondito nei rispettivi articoli individuali.


65 DaMaBiYaH (9pm-14am febbraio) — L'Angelo del Porto e del Mare Aperto

DaMaBiYaH è il primo Angelo del coro e inaugura il tema centrale: il superamento della "Nave in Porto". Il suo nome contiene le lettere Mem (M) e Beth (B) — Madre e Padre, intesi come tutte le strutture che ci proteggono ma ci limitano: famiglia, abitudini, sicurezze, norme ereditate. Insegna a non guardare verso queste direzioni per trovare le proprie occasioni, ma a guardare altrove — verso il mare aperto dell'ignoto.

Le sue claviculae parlano di "protezione contro i naufragi" e "protezione contro le servitù", ma il paradosso è potente: il vero naufragio avviene restando nel porto sicuro, non uscendone. Chi rimane bloccato dalle paure (appartiene al Gruppo della Paura insieme a # 39 RaHa'e'eL e # 22 YeYaY'eL) rischia un naufragio esistenziale lento e invisibile, fatto di occasioni perdute. Il suo dono è "fortuna nelle scoperte" e "successo in luoghi lontani" — ma solo per chi ha il coraggio di salpare.

66 MaNaQe'eL (14pm-19am febbraio) — L'Angelo della Soglia e della Manna

MaNaQe'eL è l'Angelo della Soglia per eccellenza, custode del passaggio tra Aldiqua e Aldilà. Il suo nome significa "Manna" — il nutrimento che scende dall'invisibile quando si è attraversata la soglia. Appartiene al Gruppo della Soglia insieme a # 11 La'aWiYaH (suo gemello nell'insonnia), # 17 La'aWiYaH, # 12 HaHa'iYaH e # 19 LeWuWiYaH. "Vincere l'insonnia" è una delle sue claviculae: l'insonnia è termine esoterico per la resistenza psichica nel varcare il confine tra coscienza ordinaria e conoscenza superiore.

La sua funzione è duplice: ricevere "ispirazioni e rivelazioni dall'Aldilà" e "illuminare il cuore e la mente del prossimo". È un "ripulitore" di vecchie idee, portatore di intuizioni che vengono da dimensioni superiori. Chi riceve questo Angelo ha spesso "l'appoggio degli individui superiori" e soffre nel vedere gli altri limitati nelle loro piccole visioni — il suo compito è "migliorare la sorte del prossimo" portando luce dove c'è oscurità.

67 'AY'a'eL (19pm-24am febbraio) — L'Angelo delle Vette e della Contemplazione

'AY'a'eL è l'Angelo di chi vive sulle vette — fisiche e spirituali. Collegato a # 18 KaLiY'eL nel Gruppo delle Eccezioni, rappresenta chi "sta veramente per conto suo" (Isoliele): spiriti liberi, unici, che guardano il mondo dall'alto. La sua voce delle claviculae principale è "protezione contro la rassegnazione" — perché chi vive in alto rischia di arrendersi di fronte alla fatica di scendere nella valle quotidiana.

Possiede "lungimiranza" e "desiderio inesauribile di conoscenza", "grande energia interiore" e "amore per la contemplazione". Il suo dono è "saper comunicare le proprie conoscenze al prossimo attraverso il proprio lavoro" — non a parole ma tramite l'esempio concreto. Appartiene anche al Gruppo delle Vette insieme a # 62 YaHeHe'eL: cercano la solitudine e la visione elevata, ma rischiano di sentirsi soffocati dalla quotidianità. Il lavoro interiore consiste nel bilanciare l'isolamento della vetta con la necessità di comunicare con la valle.

68 ḤaBuWYaH (24 febbraio pm - 1 marzo am) — L'Angelo della Scoperta e dell'Energia T

ḤaBuWYaH significa "quel che è nascosto nel mondo creato" ed è l'Angelo degli scopritori di idee nuove. Possiede la massima Energia T (Terapeutica/Teatrale) tra tutti gli Angeli — una forza che può manifestarsi come capacità di guarire o come talento per lo spettacolo e la comunicazione. Come dice Sibaldi: "Il medico deve recitare bene la parte di quello che ti guarisce... anche l'attore ha un'energia 'T' terapeutica".

La sua formula evolutiva è precisa: tre elementi compongono la dotazione di chi nasce in questi giorni — Energia T + Fortuna + Idee Nuove. Se mettono in moto idee nuove usando l'Energia T, hanno "fortuna facile come equazione". Ma il rischio è altrettanto chiaro: se questa energia non viene usata per curare, riparare o creare spettacolo, "si vendica" trasformandosi in malattia o sterilità. Le claviculae parlano di "guarire le malattie", "raccolti abbondanti" e "audacia nel cogliere e diffondere le idee nuove" — tutto richiede che l'energia fluisca attivamente verso l'esterno.

69 Ra'aHa'eL (1-6 marzo) — L'Angelo del Detective e della Visione

Ra'aHa'eL significa "Vedere" — aprirsi la via verso l'invisibile. È l'Angelo detective, il giudice istruttore che "ritrova ciò che è andato perduto o che è stato rubato" e "scopre perché si sia perduto o chi l'abbia rubato". Non si tratta solo di oggetti materiali, ma di talenti dimenticati, parti di sé rubate dall'oblio, verità nascoste. Sibaldi è chiarissimo: "Dimenticare non serve a tanto. Dimenticare è nascondere, ma le cose nascoste ci sono ancora... acquistano forza nella psiche, producono una serie di sistemi intralcianti".

Il suo metodo è la visione diretta: tornare a vedere gli errori per superarli ("il perdono dei peccati" inteso come visione e superamento, non come cancellazione). Chi ha questo Angelo possiede "il favore dei giudici" — non necessariamente vittoria legale esterna, ma un senso di giustizia interiore che garantisce armonia. Ha anche la capacità di "mettere a frutto i propri colpi di fortuna" — sa riconoscere e utilizzare le occasioni favorevoli che la vita presenta.

70 YaBaMiYaH (6pm-11am marzo) — L'Angelo dell'Importanza e dell'Avere Tutto

YaBaMiYaH è "Importanziele" — colui per cui tutto è importante allo stesso modo. La radice YiBe' significa "importare" e l'angelo conferisce una "visione del mondo planetaria": alle persone nate in questi giorni "interessa tutto, tutto allo stesso modo". Appartiene al gruppo degli Angeli dei Re insieme a # 09 HaZiY'eL e # 56 PhuWiY'eL — condividono "vista acuta, mente limpida, animo immune da illusioni". Sono "ex imperatori": è come se avessero vissuto una vita precedente da regnanti e ora nascano "già a posto".

Questa completezza interiore genera una caratteristica fondamentale: non sentono la gara. Competere significa ammettere scarsità, ma chi "ha tutto" non gareggia. Il loro punto debole è proprio sentire la competizione — rovinerebbe l'energia regale. La loro missione è coltivare "l'amore per la bellezza" e diventare donatori inesauribili: registi che fanno brillare gli altri, insegnanti generosi. Guardano il mondo "sbadigliando" — non per noia ma per distacco sereno da ogni necessità di lottare per ottenere.

71 HaYiYa'eL (11am-16pm marzo) — L'Angelo del Giudice Combattivo

HaYiYa'eL è "Determiniele" — l'Angelo del giudice combattivo che sfida i malvagi. A differenza di Ra'aHa'eL (il detective-giudice istruttore), HaYiYa'eL appartiene al gruppo dei Giudici Combattivi o Paladini, insieme a # 21 NeLKa'eL, # 26 Ha'a'iYaH e # 27 YeRaTe'eL. Sente l'urgenza di scovare il male, sfidarlo e sconfiggerlo apertamente. Possiede "istinto per la giustizia", "coraggio e valore", la capacità di "proteggere gli altri" e di "smascherare i fantasmi ingannevoli".

Ma il rischio è altrettanto potente e Sibaldi lo chiama "il folle errore": commettere ingiustizia mentre si combatte per la giustizia. Come nel caso di Torquato Tasso (nato sotto questo Angelo), il pericolo è cedere a un "nemico interno" mentre si combattono mostri esterni — il giustiziere che diventa carnefice, il paladino che perde lucidità nell'ardore della battaglia. L'antidoto è mantenere autocritica anche nel perseguire ideali nobili, riconoscendo che il vero nemico può essere dentro, non fuori.

72 MuWMiYaH (16pm-21am marzo) — L'Angelo del Difetto Prezioso e del Finale

MuWMiYaH chiude il ciclo zodiacale e tutto il sistema dei 72 Angeli. Il suo nome significa "difetto" o "disadattamento" (Mum), ma anche "mummia" — involucro magico che protegge qualcosa di prezioso. Sibaldi lo traduce come "Difettiele": sembrano difetti, alcune caratteristiche di chi nasce in questi giorni, "e invece poi si scopre che no, che sono genialità". Appartiene al Gruppo dei Visionari (o "degli Idioti") insieme a # 46 'aRiY'eL e # 04 'eLaMiYaH — intuizioni oltre la logica comune che fanno apparire i loro portatori come "strani" finché il loro genio non viene riconosciuto.

Ha "successo in tutto ciò che è misterioso e irrazionale" e possiede Energia T per "guarire i malati". Ma soprattutto, è "portatore di Finale": sono le trombe che annunciano che un ciclo è terminato e che ne comincerà uno nuovo. Sentirsi "strani" o "strambi" deriva dalla velocità mentale e dall'intuizione che anticipa il futuro, rendendoli incomprensibili al presente. Il loro compito non è adattarsi ma accettare di essere precursori — chiudere cicli per permetterne di nuovi, portare a termine le cose anche se sembrano irrazionali o misteriose.

PARTE III: PRATICA E INTEGRAZIONE


Infografica Coro Angeli: Energia in azione

Esercizi di Apertura all'Occasione

Gli Angeli richiedono un lavoro attivo di attraversamento della soglia. Questi esercizi traducono in pratica i principi operativi emersi dalla lettura sibaldiana degli Angeli — sono applicazioni ispirate ai suoi insegnamenti per concretizzare l'energia del coro nella vita quotidiana.

Esercizio 1: Onorare M e B per Lasciarle

Ispirato a DaMaBiYaH, questo esercizio scioglie la resistenza verso le origini.

Pratica quotidiana:

  1. Identifica una "M" (madre/norma ereditaria) e una "B" (padre/istituzione) che senti limitanti

  2. Scrivi cosa ti hanno dato di prezioso — onorali genuinamente

  3. Scrivi: "Vi ringrazio. Ora guardo altrove per trovare la mia occasione"

  4. Ogni giorno, compie un'azione piccola ma concreta che va "verso il mare aperto"

Perché funziona: Non si tratta di rinnegare ma di stimare per togliere resistenze.

Quando onori ciò che lasci, la partenza diventa libera anziché ribelle.

Esercizio 2: La Pratica della Soglia Consapevole

Ispirato a MaNaQe'eL, questo esercizio usa il momento tra veglia e sonno per attraversare la soglia. Nelle fonti sibaldiane, "vincere l'insonnia" è termine metaforico per indicare la resistenza psichica nel varcare il confine tra coscienza ordinaria e conoscenza superiore — non si tratta di insonnia clinica ma della resistenza a lasciar andare la coscienza ordinaria per accedere all'invisibile

Pratica serale:

  1. A letto, invece di cercare immediatamente il sonno, resta consapevole sulla soglia

  2. Osserva il momento in cui la coscienza ordinaria inizia a dissolversi

  3. Poni una domanda all'invisibile: "Cosa devo vedere che ancora non vedo?"

  4. Al risveglio, scrivi immediatamente le prime impressioni — anche se sembrano assurde

Perché funziona: Stare consapevolmente sulla soglia tra veglia e sonno trasforma la resistenza (il non voler attraversare) da blocco a portale di accesso.

Esercizio 3: Il Detective degli Errori

Ispirato a Ra'aHa'eL, questo esercizio recupera ciò che è stato perduto o nascosto.

Pratica settimanale:

  1. Identifica un errore che hai "dimenticato" (nascosto)

  2. Scrivi: "Cosa ho perso nascondendo questo errore?"

  3. Scrivi: "Perché l'ho nascosto?" (cerca la causa profonda)

  4. Azione: "Come posso recuperare ciò che ho perso?"

Perché funziona: Come insegna Sibaldi, "dimenticare è nascondere, ma le cose nascoste ci sono ancora... acquistano forza nella psiche". Tornare a vedere libera energia bloccata.

Esercizio 4: Tutto È Importante (Visione Integrale)

Ispirato a YaBaMiYaH, questo esercizio dissolve la competizione attraverso la visione integrale: nulla è marginale quando vedi il quadro intero.

Pratica giornaliera:

  1. Mattina: Scrivi "Oggi vedo il quadro intero"

  2. Durante il giorno: Ogni volta che senti competizione, fermati e respira

  3. Domanda: "Cosa sto lasciando fuori dal mio sguardo per sentirmi in gara?"

  4. Sera: Scrivi una cosa che oggi hai "importato" — dato attenzione senza gerarchizzare

Perché funziona: La competizione nasce quando si riduce la visione — si vede "o questo o quello". Chi vede il quadro intero ("tutto è importante allo stesso modo") smette naturalmente di gareggiare perché non percepisce più scarsità.

Esercizio 5: Scarico Attivo dell'Energia T

Ispirato a ḤaBuWYaH e MuWMiYaH, questo esercizio previene il blocco dell'energia terapeutica/teatrale.

Pratica regolare (almeno 3 volte a settimana):

  1. Teatro: Recita davanti a uno specchio, leggi ad alta voce con enfasi, racconta storie

  2. Terapia: Ascolta qualcuno con l'intenzione di aiutarlo, offri il tuo talento per curare

  3. Comunicazione: Crea contenuti che "facciano colpo" — scrivi, parla, esprimi

Perché funziona: L'Energia T deve fluire verso l'esterno verso un pubblico o un paziente. Se resta dentro, si trasforma in malattia o sterilità.

Il loro ruolo nel processo di individuazione

Sibaldi utilizza ampiamente il linguaggio e i concetti junghiani nel suo lavoro angelologico, integrando la psicologia del profondo con la lettura simbolica delle lettere ebraiche. Qui esploriamo come gli Angeli si inseriscono nel processo di individuazione descritto da Jung. Nel linguaggio junghiano, il processo di individuazione è il percorso attraverso cui l'Io diventa ciò che è veramente, separandosi dalle identificazioni collettive (Persona-Maschera) e integrando l'Ombra. Gli Angeli rappresentano una fase cruciale di questo processo: il momento della concretizzazione.

Nelle gerarchie superiori (Serafini, Cherubini, Troni, Dominazioni, Potestà, Virtù, Principati, Arcangeli) l'energia lavora su piani di ideazione, visione, volontà, trasformazione. Ma è qui, con gli Angeli, che l'energia deve scendere — diventare circostanza, occasione, fatto concreto nel mondo della materia.

Il compito evolutivo specifico: Attraversare la soglia senza restare intrappolati nel visibile né perdersi nell'invisibile. Gli Angeli insegnano che:

  1. L'invisibile è reale: Non è fantasia ma dimensione potenziale che attende manifestazione

  2. Il visibile non è tutto: Fermarsi alle apparenze è precludersi infinite possibilità

  3. La soglia è il punto di potere: È lì che avviene la creazione — il passaggio da possibile a reale


Nel processo di individuazione, lavorare con questo coro significa:

  • Riconoscere quali "porti sicuri" (M e B) ci tengono bloccati

  • Aprirsi alle "ispirazioni dall'Aldilà" (intuizioni che vengono da dimensioni superiori dell'Io)

  • Recuperare parti perdute di sé (il lavoro del detective Ra'aHa'eL)

  • Smettere di gareggiare con l'Ombra altrui per riconoscere la propria completezza (YaBaMiYaH)

  • Accettare i propri "difetti" come genialità precorritrice (MuWMiYaH)



Infografica Coro Angeli: Meditazione

Meditazione con gli Angeli

Questa meditazione simbolica, ispirata alla lettura sibaldiana delle immagini degli Angeli (soglia, porto, mare, invisibile), ti aiuta a posizionarti consapevolmente sulla soglia dell'invisibile.

Preparazione:

  • Trova un luogo tranquillo

  • Siediti comodamente con la schiena dritta

  • Respira profondamente per alcuni minuti

La Meditazione:

Fase 1 — Percezione della Soglia Chiudi gli occhi. Immagina di essere su una spiaggia all'alba. Dietro di te c'è il porto sicuro — la casa, la famiglia, le abitudini. Davanti a te c'è il mare aperto — l'ignoto, le possibilità, l'invisibile. Sei esattamente sulla linea dove la terra incontra l'acqua. Questa è la soglia.

Fase 2 — Riconoscere M e B Guarda indietro verso il porto. Vedi le figure di Madre (M) e Padre (B) — non le persone reali, ma i principi. M è ogni norma che hai ereditato senza sceglierla. B è ogni istituzione che ti definisce dall'esterno. Ringraziale per averti protetto fino a questo momento. Poi volta loro le spalle. Non con rabbia, ma con gratitudine completa.

Fase 3 — Attraversare la Soglia Guarda ora il mare aperto. L'acqua è bianca — luce bianca che contiene tutti i colori. È il foglio su cui tutto ancora può scriversi. Fai un passo nell'acqua. Senti la resistenza (la Vav — il nodo che frena). Non forzare. Respira nella resistenza. Quando sei pronto, fai un secondo passo.

Fase 4 — La Yod della Percezione Ora sei nell'acqua fino alle ginocchia. Qui, sulla soglia, puoi vedere sia il porto che il mare. Questa è la Yod — la capacità di vedere. Chiedi: "Cosa posso vedere da qui che non potevo vedere prima?" Aspetta. Osserva. Non forzare alcuna risposta.

Fase 5 — Rientro Quando sei pronto, torna lentamente alla consapevolezza del corpo. Muovi le dita, le mani. Apri gli occhi. Scrivi immediatamente ciò che hai visto.

Frequenza: Pratica questa meditazione ogni volta che senti di essere bloccato nel "porto" o di aver bisogno di attraversare una soglia importante.

Integrazione nella vita quotidiana


Lavorare con l'energia degli Angeli significa portare la soglia nella vita di tutti i giorni. Ecco come integrare questa energia in modo pratico:

Mattina: Il Momento della Yod

All'alba (l'alba simbolica — il momento in cui ti svegli) poniti la domanda: "Cosa posso vedere oggi che ieri non vedevo?"

Questa domanda attiva la Yod — l'attenzione estroversa che rende reale ciò che osserva. Non cercare risposte straordinarie. Anche un piccolo spostamento di prospettiva è sufficiente.

Durante il Giorno: Cogliere le Occasioni

Gli Angeli sono "donatori di circostanze, di occasioni". Le occasioni sono rapide — passano velocemente se guardi nelle direzioni sbagliate (verso M e B invece che verso te stesso).

Pratica: Ogni volta che un'opportunità si presenta, chiediti:

  • "Sto esitando per paura del naufragio?"

  • "Sto guardando verso il porto invece che verso il mare?"

  • "Questa è un'occasione che mi chiama verso me stesso?"

Se la risposta all'ultima domanda è sì, agisci immediatamente. Le occasioni non aspettano.

Pomeriggio: Scarico dell'Energia

Se hai Energia T (verifica se sei nato nei giorni di ḤaBuWYaH o MuWMiYaH, o se riconosci questa energia in te), dedica tempo quotidiano a scaricarla:

  • Cura qualcuno

  • Crea qualcosa che "faccia colpo"

  • Recita, comunica, esprimi

Non lasciare che l'energia ristagni — diventa distruttiva.

Sera: Il Rituale del Detective

Prima di dormire, pratica il metodo Ra'aHa'eL:

  1. "Cosa ho perso oggi?" (attenzione, occasione, parte di me)

  2. "Perché l'ho perso?" (causa profonda)

  3. "Come posso recuperarlo domani?"

Non nascondere gli errori. Vederli è il primo passo per superarli.

Settimanale: L'Esame della Soglia


Una volta a settimana, fai il punto:

  • "Dove sono rimasto nel porto questa settimana?"

  • "Quale occasione ho colto?"

  • "Quale occasione ho lasciato passare?"

  • "Cosa ho visto che prima non vedevo?"

Questo esame mantiene attiva la consapevolezza della soglia.


Riflessione Finale: Il Paradosso della Soglia

C'è un paradosso profondo nell'energia degli Angeli: la soglia è contemporaneamente confine e passaggio, limite e libertà, fine e inizio.

MuWMiYaH, l'ultimo Angelo, rappresenta questa verità in modo perfetto. È "Difettiele" — il difetto che si rivela genialità.

È "portatore di Finale" — colui che chiude un ciclo perché ne cominci uno nuovo. La mummia (involucro che protegge) e il difetto (imperfezione che separa) sono la stessa cosa vista da prospettive diverse.

Il paradosso fondamentale: Per attraversare la soglia, devi accettare di essere sulla soglia. Non puoi saltarla. Non puoi forzarla. Puoi solo abitarla consapevolmente.

Questo significa:

  • Onorare il porto ma non restarci (DaMaBiYaH)

  • Stare svegli sulla linea tra veglia e sonno (MaNaQe'eL)

  • Vedere dall'alto ma comunicare con la valle ('AY'a'eL)

  • Usare l'energia senza farla ristagnare (ḤaBuWYaH)

  • Vedere gli errori senza nasconderli (Ra'aHa'eL)

  • Avere tutto senza gareggiare (YaBaMiYaH)

  • Combattere senza diventare ciò che combatti (HaYiYa'eL)

  • Accettare il difetto come anticipo del futuro (MuWMiYaH)

La verità finale: La soglia non è un punto da superare una volta per tutte. È una condizione esistenziale che si ripresenta continuamente. Ogni giorno, ogni momento, sei chiamato a scegliere: restare nel visibile conosciuto o attraversare verso l'invisibile possibile.

Gli Angeli non ti spingono. Non ti forzano. Ti donano occasioni. Sta a te vederle (Yod), proteggerle (Samekh), sciogliere i nodi (Vav) e farle fruttare nel mondo (Dalet).

Yesod — il Fondamento — non è stabile. È gestazione e rilascio, continuo rinascere. È il luogo dove "si chiude la Porta di un ciclo e si mette il seme per il prossimo".

Sei pronto a stare sulla soglia? Sei pronto a essere contemporaneamente fine e inizio, limite e libertà, difetto e genialità?

Gli 'ìŠiYM — coloro che possono vedere l'estendersi della conoscenza — ti aspettano lì, dove l'invisibile incontra la percezione e diventa reale.


Il mare aperto è davanti a te.

Il porto sicuro è alle tue spalle.

La soglia è sotto i tuoi piedi.

Adesso.



PARTE IV: DOMANDE FREQUENTI (FAQ)

1. Qual è la differenza tra gli Angeli e gli Arcangeli?

Gli Arcangeli (BeNe 'ELoHiYM - "figli del Dio del Divenire") operano come distruttori inesorabili del passato, polverizzando le forme irrigidite. La loro energia è quella del turbine che dissolve i contorni. Governano dal 1 gennaio al 9 febbraio.

Gli Angeli ('ìŠiYM - "la soglia dell'invisibile") operano come concretizzatori delle occasioni, favorendo la discesa delle energie celesti nella realtà materiale. Sono "donatori di circostanze". Governano dal 9 febbraio al 21 marzo.

La relazione: Gli Arcangeli dissolvono il passato, gli Angeli manifestano il futuro. Mentre gli Arcangeli operano sulla dimensione "politica e magica" (pianificazione e trasformazione), gli Angeli operano sul "mondo del fare" (circostanze concrete). Sono complementari: uno polverizza, l'altro semina.

2. Cosa significa che gli Angeli sono sulla "soglia dell'invisibile"?

La soglia non è un luogo fisico ma una condizione esistenziale: il punto esatto in cui l'invisibile (l'energia potenziale, il non ancora manifesto) incontra la percezione consapevole e può diventare visibile, reale, concreto.

Ci separa dagli Angeli solo la lettera Yod (י) — simbolo della percezione visiva. La differenza tra Angelo (אש - "il poter estendere la conoscenza") e Individuo (איש - "il poter vedere l'estendersi della conoscenza") è proprio questa Yod.

Gli Angeli custodiscono questa soglia e insegnano ad attraversarla: mostrano dove e come l'individuo può attivare la percezione consapevole (Yod) per rendere manifesto ciò che era invisibile.

3. Come faccio a sapere se il mio Angelo appartiene a questo coro?

Verifica la tua data di nascita:

  • # 65 DaMaBiYaH: 9-14 febbraio

  • # 66 MaNaQe'eL: 14-19 febbraio

  • # 67 'AY'a'eL: 19-24 febbraio

  • # 68 ḤaBuWYaH: 24 febbraio - 1 marzo

  • # 69 Ra'aHa'eL: 1-6 marzo

  • # 70 YaBaMiYaH: 6-11 marzo

  • # 71 HaYiYa'eL: 11-16 marzo

  • # 72 MuWMiYaH: 16-21 marzo


Giorni-Cuspide (o Giorni-Frontiera): Se sei nato in un giorno di transizione (ad esempio il 9 febbraio, che segna il passaggio da Meḥiy'el #64 a DaMaBiYaH #65), Sibaldi spiega che risenti dell'influenza di entrambi gli Angeli. Non si tratta di una divisione netta basata sull'orario, ma di energie intrecciate — come "bracci di mare in cui i due componenti angelici sono due correnti che si mescolano".

La regola dei 38 anni: Sibaldi ha osservato che chi nasce in questi giorni-frontiera tende a manifestare maggiormente l'energia del secondo angelo (quello che inizia quel giorno) nella prima parte della vita (fino a circa 38 anni), per poi integrare o manifestare maggiormente quella del primo angelo (quello che termina) nella seconda parte della vita.

4. Cosa sono le Claviculae e come si usano?

Le Claviculae (piccole chiavi) sono voci tematiche associate a ciascun Angelo, che raccolgono e organizzano i messaggi angelici per area di vita. Non sono formule magiche ma indicazioni operative su come l'energia di quell'Angelo si manifesta.

Come usarle:

  1. Leggi tutte le claviculae del tuo Angelo

  2. Identifica quelle che risuonano di più con la tua esperienza attuale

  3. Usale come bussola: se una voce delle claviculae parla di "protezione contro la rassegnazione", chiediti "Dove sto cedendo alla rassegnazione?"

  4. Trasformale in azioni concrete: ogni voce delle claviculae suggerisce un talento da sviluppare o un rischio da evitare

Le claviculae non predicono il futuro — indicano possibilità evolutive che puoi scegliere di attivare.

5. Cos'è l'Energia T e come faccio a sapere se ce l'ho?

L'Energia T (o Energia Yod) è un'energia particolare che Sibaldi identifica in alcuni Angeli, che può manifestarsi come:

  • T Terapeutica: capacità di guarire, curare, riparare

  • T Teatrale: capacità di affascinare, fare spettacolo, comunicare

Chi ce l'ha nel coro degli Angeli:

  • # 68 ḤaBuWYaH (24 febbraio - 1 marzo) — la maggiore Energia T in assoluto

  • # 72 MuWMiYaH (16-21 marzo)

Come riconoscerla:

  • Senti l'urgenza naturale di curare, aiutare, riparare persone o situazioni

  • Hai talento innato per affascinare, comunicare, "fare colpo" su un pubblico

  • Se blocchi questa energia, tendi ad ammalarti o a sentirti sterile creativamente

  • Hai bisogno di un "pubblico" o di "pazienti" — l'energia deve fluire verso l'esterno

Legge ferrea: L'Energia T "si vendica" se non viene usata. Deve essere scaricata attivamente attraverso cura degli altri, performance, comunicazione che fa colpo, o creazione che guarisce.

6. Cosa significa "onorare M e B" per lasciarle?

M (Mem) e B (Beth) sono le lettere che compongono il nome di DaMaBiYaH, il primo Angelo del coro. Sibaldi le interpreta come:

  • M (Mem): Madre, intesa come tutte le norme ereditate, le tradizioni familiari, le aspettative materne

  • B (Beth): Padre, inteso come istituzioni, strutture, casa, sicurezze paterne

"Onorare M e B" significa:

  1. Riconoscere il valore di ciò che hanno dato (protezione, nutrimento, struttura)

  2. Stimarle genuinamente per togliere resistenze inconsce

  3. Poi voltare loro le spalle — non con rabbia ma con gratitudine completa

  4. Guardare altrove per trovare le proprie occasioni

Il paradosso: non puoi lasciare veramente il porto se lo odi. L'odio ti tiene legato quanto l'attaccamento. Solo onorando ciò che lasci, la partenza diventa libera.

7. Perché il gruppo si chiama "Angeli" e non ha un nome specifico come "Serafini" o "Cherubini"?

Il termine Angeli è sia generico (tutti i 72 sono "angeli") sia specifico di questo nono coro. Questo doppio significato non è casuale:

In greco, Ággheloi significa "messaggeri" nel senso più profondo — non portatori di messaggi altrui, ma rivelatori di ciò che si nasconde dietro le forme visibili. Gli Angeli di questo coro sono i messaggeri per eccellenza perché operano esattamente sulla soglia dove l'invisibile può diventare messaggio manifesto.

Il loro vero nome simbolico è 'ìŠiYM (אישים) — "coloro che possono vedere l'estendersi della conoscenza". Questo li distingue da tutti gli altri cori: sono il punto in cui la pura energia angelica incontra la percezione individuale consapevole.

8. Come si collega il coro degli Angeli con Yesod nell'Albero della Vita?

Gli Angeli corrispondono alla nona Sephirah chiamata Yesod (יסוד - "Fondamento"). Nella lettura funzionale delle lettere secondo il metodo sibaldiano:

Y (Yod): Vedere e Percepire — atto di percezione attiva che rende reale ciò che osserva S (Samekh): Custodire nel Forziere — protezione e accumulo dell'energia vista V (Vav): Affrontare il Nodo — resistenza necessaria, blocco da sciogliere D (Dalet): Donare l'Abbondanza — distribuzione verso il mondo manifesto

La dinamica completa: Yesod è la fase di gestazione e rilascio. Ciò che viene visto e percepito, viene custodito in uno scudo, affronta e scioglie il nodo, per diventare dono e abbondanza.

È il luogo del "rinascere", dove "si chiude la Porta di un ciclo e si mette il seme per il prossimo" — esattamente la funzione degli Angeli come concretizzatori delle occasioni.

9. Qual è la relazione tra gli Angeli e la Luna?

Gli Angeli operano nell'ambito simbolico lunare, non astronomico. La Luna rappresenta:

  • La mediazione tra invisibile e visibile (la Luna riflette la luce solare)

  • Il ciclo di manifestazione (fasi lunari come gestazione)

  • La fertilità e concretizzazione (la Luna governa le maree, i cicli biologici)

Il colore del coro è il bianco — luce bianca che contiene tutti i colori, potenzialità pura prima di ogni scelta. È "il foglio di carta su cui tutto ancora può scriversi" e "l'alba di un giorno in cui tutto può ancora accadere".

La simbologia lunare sottolinea che gli Angeli non creano dal nulla (quella è funzione solare/serafica) ma riflettono e concretizzano ciò che è stato elaborato nelle sfere superiori.

10. Cosa significa che MuWMiYaH è "portatore di Finale"?

MuWMiYaH (#72) è l'ultimo Angelo del sistema dei 72 e chiude l'intero ciclo zodiacale. "Portatore di Finale" significa:

  1. Chiude cicli: Porta a termine ciò che è stato iniziato da altri

  2. Annuncia l'inizio: Le trombe che segnalano che un ciclo è terminato e che ne comincerà uno nuovo

  3. Dissoluzione necessaria: Come la mummia (involucro che protegge ma deve dissolversi perché la vita rinasca)

Il suo nome significa "difetto" (Mum) — ma Sibaldi chiarisce: "sembrano difetti... e invece poi si scopre che no, che sono genialità". Chi nasce sotto questo Angelo spesso appare "strano", "disadattato", "difettoso" rispetto al presente, ma è in realtà un precursore che anticipa il futuro.


Dopo MuWMiYaH, il ciclo ricomincia con WeHeWuYaH (#1), il primo Serafino. Il finale è sempre un nuovo inizio.

11. Come lavoro praticamente con l'energia del mio Angelo di questo coro?

Ecco un'applicazione pratica dei principi sibaldiani sugli Angeli, strutturata per l'integrazione quotidiana:

Approccio quotidiano:

Mattina — Attiva la Yod (percezione): "Cosa posso vedere oggi che ieri non vedevo?"

Giorno — Coglie le occasioni: Quando un'opportunità si presenta, chiediti: "Sto guardando verso M e B o verso me stesso?"

Sera — Pratica del Detective (Ra'aHa'eL): "Cosa ho perso oggi? Perché? Come posso recuperarlo domani?"

Settimanale — Esame della Soglia: "Dove sono rimasto nel porto? Quale occasione ho colto? Cosa ho visto che prima non vedevo?"

Specifico per Energia T (se hai ḤaBuWYaH o MuWMiYaH): Dedica tempo regolare (almeno 3 volte a settimana) a curare qualcuno, creare qualcosa che faccia colpo, o comunicare con impatto. Non lasciare che l'energia ristagni.

12. Qual è la differenza tra "vedere" e "percepire" nel linguaggio sibaldiano degli Angeli?

Nel sistema sibaldiano, vedere (la Yod) non è passivo ma attivo:

  • Vedere passivo: ricevere impressioni sensoriali

  • Vedere attivo (Yod): rendere reale ciò che si osserva con l'attenzione

"Io divento reale quando mi guardano" — questo è il potere della Yod. Ciò che non viene percepito consapevolmente non esiste energeticamente.

Percepire significa dare attenzione estroversa, puntare il "dito che indica" (simbolo della Yod) verso qualcosa e, con questo atto, farlo esistere nel proprio campo di realtà.

Gli Angeli insegnano che la differenza tra possibile e reale è proprio questa: la percezione consapevole (Yod) che attraversa la soglia e rende manifesto l'invisibile.

13. Perché alcuni Angeli di questo coro appartengono a più gruppi trasversali?

I gruppi trasversali (o tematici) attraversano più cori e collegano angeli che condividono qualità specifiche. Alcuni Angeli di questo coro appartengono a più gruppi perché possiedono energie multiple:

Esempio: MuWMiYaH (#72)

  • Gruppo dei Visionari ("degli Idioti") → intuizioni oltre la logica

  • Gruppo della Medicina (Energia T) → capacità di guarire

  • Gruppo della Lungimiranza → visione precorritrice in profondità e ampiezza, non solo temporale ma percettiva

Queste appartenenze multiple non sono contraddittorie ma complementari: la visione che penetra oltre le apparenze (lungimiranza) fa apparire strani (visionari) chi possiede l'energia per guarire ciò che anticipa (medicina).

I gruppi trasversali mostrano che l'angelologia sibaldiana non è rigida ma sistemica — le energie si intrecciano e si potenziano a vicenda.

14. Come si integra l'energia degli Angeli con quella degli altri cori?

Il sistema dei 72 Angeli è un percorso evolutivo progressivo:

Serafini (1-8): Potere puro, inizio assoluto Cherubini (9-16): Conoscenza Troni (17-24): Stabilità Dominazioni (25-32): Governo di sé Potestà (33-40): Forza trasformatrice Virtù (41-48): Eccellenza Principati (49-56): Visione dall'alto (la Torre) Arcangeli (57-64): Dissoluzione del passato (il Turbine) Angeli (65-72): Concretizzazione nel presente (la Soglia)

Gli Angeli sono l'ultimo passaggio prima che l'energia torni al principio. Integrano tutto ciò che è stato elaborato nei cori superiori e lo rendono occasione concreta.

Se hai un Angelo di questo coro, la tua missione è manifestare — portare nel mondo reale ciò che altri hanno solo immaginato o pianificato.

📚 Fonti e Approfondimenti


Questo articolo si basa esclusivamente sugli insegnamenti di Igor Sibaldi. Per approfondire:


Opere di Igor Sibaldi

[1] Libro degli Angeli - Che Angelo sei? - Igor Sibaldi - Sperling & Kupfer per Frassinelli Contiene l'analisi completa degli Angeli con etimologia, claviculae, caratteristiche evolutive.

[2] Libro degli Angeli E dell'Io celeste - Igor Sibaldi - Sperling & Kupfer per Frassinelli Approfondimento sulle gerarchie angeliche e il percorso dell'Io superiore.

[3] Agenda degli Angeli - Igor Sibaldi - Sperling & Kupfer per Frassinelli Guida pratica quotidiana per lavorare con le energie angeliche.

[4] Corso degli Angeli - Igor Sibaldi Corso completo


Corsi e Approfondimenti


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Per approfondire i temi trattati in questo articolo (Soglia dell'Invisibile, Yesod, Energia T, Occasioni, Lungimiranza, Angeli dei Re, Giustizia, Porto Sicuro, M e B, Giorni-Cuspide, ecc.), puoi utilizzare l'AI dedicata al blog che ti permette di:

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📚 LINK ANGELI


Angeli Lunari (Angeli # 65-72) - I Concretizzatori Lunari

Questo coro segue immediatamente gli Arcangeli. Mentre gli Arcangeli dissolvono il passato, gli Angeli Lunari concretizzano i desideri nel "mondo del fare".

# 65 DaMaBiYaH - "L'Angelo della Fonte della Saggezza" (9-14 febbraio)Anima-tv

# 66 MaNaQe'eL - "L'Angelo del Lavoro Interiore" (14-19 febbraio)Anima-tv

# 67 'AY'a'eL - "L'Angelo della Contemplazione Lungimirante" (19-24 febbraio)Anima-tv

# 68 ḤaBuWYaH - "L'Angelo dell'Audacia Diffusiva" (29 febbraio - 1 marzo)Anima-tv

# 69 Ra'aHa'eL - "L'Angelo del Ritrovamento" (1-6 marzo)Anima-tv

# 70 YaBaMiYaH - "L'Angelo del Terzo Re" (6-11 marzo)Anima-tv

# 71 HaYiYa'eL - "L'Angelo delle Armi Spirituali" (11-16 marzo)Anima-tv

# 72 MuWMiYaH - "L'Angelo della Rinascita Finale" (16-21 marzo)Anima-tv

Gli Otto Arcangeli (Angeli # 57-64) — Il Coro del Turbine

57 NeMaMiYaH - "L'Angelo degli Ostacoli" (1-5 gennaio) Anima-tv | Blog 

58 YeYaLe'eL - "L'Angelo dei Tuoi Occhi" (6-10 gennaio) Anima-tv | Blog

59 HaRaḤe'eL - "L'Angelo dei conflitti" (11-15 gennaio) Anima-tv | Blog 

60 MeZaRa'eL - "L'Angelo di chi è un'incognita" (16-20am gennaio) Anima-tv | Blog

61 WuMaBe'eL - "L'Angelo di chi rispetta le norme" (20pm-25am gennaio) Anima-tv | Blog  62 YaHeHe'eL - "L'Angelo delle altre dimensioni" (25pm-30am gennaio) Anima-tv | Blog

63 'ANaWe'eL - "L'Angelo dell'Audacia Finanziaria" (30 gennaio - 4 febbraio)Anima-tv| Blog 

64 MeḤiY'eL - "L'Angelo degli Impazienti" (4pm-9am febbraio) Anima-tv


Principati (Angeli # 49-56) - Il Ciclo della Torre

Questo coro precede immediatamente gli Arcangeli. Mentre i Principati abitano la torre per vedere dall'alto, gli Arcangeli la polverizzano per diventare vento.

# 49 WeHeWu'eL - "L'Angelo della Torre che si Costruisce" (23-27 novembre)Anima-tv | Blog

# 50 DaNiY'eL - "L'Angelo del Giudizio Liberatore"(28 novembre-2 dicembre)Anima-tv | Blog

# 51 HaḤaŠiYaH - "L'Angelo della Medicina Universale" (3-7 dicembre)Anima-tv | Blog

# 52 'IMaMiYaH - "L'Angelo degli Errori Fecondi" (8-12 dicembre)Anima-tv | Blog

# 53 NaNa'e'eL - "L'Angelo della Solitudine Feconda" (12-17 dicembre)Anima-tv | Blog

# 54 NiYiTha'eL - "L'Angelo della Bellezza e Lungimiranza" (17-22 dicembre)Anima-tv | Blog

# 55 MeBaHiYaH - "L'Angelo delle Idee Nuove da Scoprire" (22-27 dicembre)Anima-tv | Blog

# 56 PhuWiY'eL - "L'Angelo del Regnante Disincantato" (27-31 dicembre)Anima-tv | Blog


Serafini (Angeli #1-8) — Il Ciclo del Primato

Dopo MuWMiYaH (#72), il ciclo ricomincia con i Serafini. Il finale è sempre un nuovo inizio.


# 1 WeHeWuYaH — "L'Angelo del Primato Assoluto" (21-26 marzo)Anima-tv

Gruppi Tematici Trasversali

Angeli della Paura

# 22 YeYaY'eL — (8-12 luglio)Anima-tv | Blog

# 39 RaHa'e'eL — (4-8 ottobre)Anima-tv | Blog

# 65 DaMaBiYaH — (9-14 febbraio)Anima-tv

Angeli della Soglia (o dell'Aldilà)

# 11 La'aWiYaH — (11-16 maggio)Anima-tv

# 12 HaHa'iYaH — (16-21 maggio)Anima-tv

# 17 La'aWiYaH — (11-16 giugno)Anima-tv | Blog

# 19 LeWuWiYaH — (21-26 giugno)Anima-tv | Blog

# 66 MaNaQe'eL — (14-19 febbraio)Anima-tv

Angeli delle Eccezioni (Isoliele)

# 18 KaLiY'eL — (16-21 giugno)Anima-tv | Blog

# 67 'AY'a'eL — (19-24 febbraio)Anima-tv

Angeli della Lungimiranza

# 54 NiYiTha'eL — (17-21 dicembre)Anima-tv | Blog

# 57 NeMaMiYaH — (1-5 gennaio)Anima-tv | Blog

# 63 'ANaWe'eL — (31 gennaio - 4 febbraio)Anima-tv | Blog

# 67 'AY'a'eL — (19-24 febbraio)Anima-tv

# 72 MuWMiYaH — (16-21 marzo)Anima-tv

Angeli della Medicina (Energia T)

# 10 'aLaDiYaH — (6-11 maggio)Anima-tv

# 23 MiLaHe'eL — (22-27 luglio)Anima-tv | Blog

# 28 Še'eHaYaH — (17-22 agosto)Anima-tv | Blog

# 39 RaHa'e'eL — (4-8 ottobre)Anima-tv | Blog

# 45 Ṣa'aLiYaH — (3-7 novembre)Anima-tv | Blog

# 51 HaḤašiYaH — (3-7 dicembre)Anima-tv | Blog

# 58 YeYaLe'eL — (6-10 gennaio)Anima-tv | Blog

# 60 MeZaRa'eL — (16-20 gennaio)Anima-tv | Blog

# 63 'ANaWe'eL — (31 gennaio - 4 febbraio)Anima-tv | Blog

# 68 ḤaBuWYaH — (24 febbraio - 1 marzo)Anima-tv

# 72 MuWMiYaH — (16-21 marzo)Anima-tv

Angeli della Giustizia

# 69 Ra'aHa'eL — Giudice Istruttore / Detective (1-6 marzo)Anima-tv

# 71 HaYiYa'eL — Giudice Combattivo / Paladino (11-16 marzo)Anima-tv

# 21 NeLKa'eL — (2-7 luglio)Anima-tv | Blog

# 26 Ha'a'iYaH — (28 luglio - 2 agosto)Anima-tv | Blog

# 27 YeRaTe'eL — (3-7 agosto)Anima-tv

Angeli dei Regnanti (o dei Re)

# 9 HaZiY'eL — Il Primo Re (1-5 maggio)Anima-tv

# 56 PhuWiY'eL — Il Regnante Disincantato (27-31 dicembre)Anima-tv | Blog

# 57 NeMaMiYaH — Il Generale Condottiero (1-5 gennaio)Anima-tv | Blog

# 70 YaBaMiYaH — Il Terzo Re (6-11 marzo)Anima-tv

Angeli dei Visionari (o "degli Idioti")

# 4 'eLaMiYaH — (5-10 aprile)Anima-tv

# 46 'aRiY'eL — (8-12 novembre)Anima-tv | Blog

# 72 MuWMiYaH — (16-21 marzo)Anima-tv



Disclaimer:


Questo articolo è una rielaborazione personale,  a fini di studio e divulgazione, basata sugli insegnamenti angelologici di Igor Sibaldi ed è proposto come strumento di crescita personale. Le informazioni presentate hanno finalità evolutive e non sostituiscono percorsi professionali, terapeutici o religiosi  qualora necessari.

Il testo non è stato scritto, approvato o rivisto da Igor Sibaldi. Le interpretazioni, le sintesi e le eventuali integrazioni sono responsabilità esclusiva dell'autore e non riflettono necessariamente in modo letterale il pensiero di Sibaldi.

L'angelologia di Igor Sibaldi è un sistema di conoscenza personale, non una dottrina religiosa né una pratica esoterica; viene qui utilizzata come strumento per comprendere e attivare i propri talenti psicologici e spirituali.

Le citazioni dirette di Igor Sibaldi sono indicate tra virgolette; tutte le altre formulazioni sono rielaborazioni e interpretazioni personali dell'autore.




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