Meditazioni: YeYaY'eL
- 12 lug 2025
- Tempo di lettura: 3 min
Aggiornamento: 13 lug 2025
come meditare sulle frasi di Igor Sibaldi sull'energia di YeYaY'eL
Spunti tratti da:
Fonte: Citazioni di Igor Sibaldi tratte dal "Libro degli Angeli"
Il vedere oltre
"Io vedo il modo in cui gli altri guardano, e guardo oltre"
Fermati. Osserva come stai guardando in questo momento. Non cosa stai guardando, ma come. C'è dietro i tuoi occhi una qualità di attenzione che vuole spingersi più lontano, vedere quello che ancora non è visibile.
YeYaY'eL ti ricorda che il tuo vedere non è mai neutro. È un atto creativo. Ogni volta che posi lo sguardo su qualcosa, stai partecipando alla sua manifestazione.
Pratica: Quando guardi qualcuno oggi, chiediti: "Cosa sta vedendo questa persona che io non vedo ancora?"
La trappola dello specchio
"Negli specchi, nell'eccesso di autoanalisi, nel narcisismo, gli YeYaY'eL possono rimanere bloccati a lungo"
Lo specchio è dolce. Ti mostra la ricchezza infinita di quello che sei, e puoi perderti in questa contemplazione. Ma YeYaY'eL non ti ha dato il dono del vedere per tenerlo solo per te.
Il narcisismo è il primo ostacolo: quando il tuo sguardo si ripiega su se stesso e si dimentica del mondo. Quando diventi spettatore di te stesso invece che attore della tua vita.
Pratica: Ogni volta che ti sorprendi a guardarti troppo a lungo allo specchio, voltati e guarda fuori dalla finestra. Trova qualcosa che non avevi mai notato prima.
La vertigine dell'altezza
"Quello sgomento da cui pressoché tutti gli YeYaY'eL si lasciano prendere quando
permettono al loro potente sguardo di esplorare il mondo intorno"
Hai paura della tua stessa potenza. Quando cominci a vedere davvero, quando il tuo sguardo penetra oltre le apparenze, ti prende la vertigine. È come stare su un precipizio: puoi volare o cadere.
Questa paura del successo ti blocca prima ancora di iniziare. Ti rifugi nel piccolo, nel sicuro, nel già conosciuto. Ma YeYaY'eL ti ha dato ali, non catene.
Pratica: Quando senti la vertigine del "troppo grande per me", respira e ricordati: "Non sono io che devo essere all'altezza della visione. È la visione che si manifesta attraverso di me."
La fiducia nell'ignoto
"Hanno bisogno di una fiducia in se stessi d'un genere tutto particolare: non tanto nelle proprie qualità di cui abbiano già avuto qualche prova, ma in ciò che di se stessi non sanno o non capiscono ancora"
La vera fiducia non è nel conosciuto, ma nell'ignoto. Non in quello che sai di saper fare, ma in quello che non sai ancora di essere.
YeYaY'eL ti chiede di saltare nel buio, guidato solo dall'ispirazione. Come una vela che si affida al vento senza sapere dove la porterà.
Pratica: Fai oggi una cosa che ti spaventa un po'. Non perché sei sicuro di riuscire, ma perché non sai cosa succederà. Lascia che l'intuizione ti guidi.
Il vedere come missione
"Sono nati per rivelare nuovi modi di vedere il mondo"
Non sei qui per caso. Il tuo sguardo è un dono per il mondo. Quello che vedi, come lo vedi, è unico e necessario. Non tenerlo per te.
YeYaY'eL ti ricorda che il vedere è sempre un atto sociale. Quando vedi qualcosa di nuovo, lo stai vedendo per tutti. Quando mostri una nuova prospettiva, stai cambiando il mondo.
Pratica: Condividi oggi una cosa che vedi e che gli altri non vedono ancora. Non importa se è grande o piccola. Quello che conta è che tu la mostri.
Yod-Yod-Yod, l'eccesso divino
"Yod-Yod-Yod è una delle formule superlative con le quali gli antichi rabbini indicavano l'indescrivibilità di Dio"
Dentro di te c'è un eccesso. Una scintilla che va oltre tutto quello che già si è manifestato. Non è qualcosa che devi creare: è già lì, che aspetta di essere riconosciuta.
Questa scintilla è il tuo collegamento con l'indescrivibile. È la parte di te che non può essere contenuta in nessuna definizione, in nessuna etichetta.
Pratica: Siediti in silenzio e senti questo eccesso dentro di te. Non provare a capirlo o definirlo. Lascialo semplicemente essere.







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