Principati - Settima Gerarchia Angelica
- 21 nov 2025
- Tempo di lettura: 28 min
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"Principati - Settima Gerarchia Angelica"
Rielaborazione personale dagli studi di Igor Sibaldi
Nota Importante sull’Attribuzione
Questo testo non è stato scritto, approvato o rivisto da Igor Sibaldi.
Si tratta di una rielaborazione personale dell’autore, basata sui suoi libri, corsi e conferenze.
Le idee e le interpretazioni presenti nell’articolo rappresentano la visione dell’autore, che ha cercato di rispettare fedelmente il pensiero originale di Sibaldi, pur rielaborandolo in forma personale.
Tutte le citazioni tra virgolette presenti nel testo sono frasi originali dell’autore o sue parafrasi interpretative degli insegnamenti di Sibaldi.
"Dall'alto della mia torre
guardo il mondo con occhi nuovi,
e riconosco che la bellezza
è il principio che governa ogni cosa"
— dal significato di ŠaRiYM
📖 Indice dell'Articolo
FONDAMENTI DEI PRINCIPATI
✨ Chi sono i Principati
🏰 La Settima Sephirah: L'Energia della Torre
💎 Le qualità dei Principati nella vita quotidiana
🔗 Angeli dei Principati in Gruppi Trasversali
🎯 Come riconoscere l'influenza dei Principati
⚠️ I Rischi dei Principati
GLI OTTO ANGELI DEI PRINCIPATI
💼 Gli Otto Archetipi del Comando (Angeli 49-56)
PRATICA E INTEGRAZIONE
🧘 Esercizi di Elevazione Interiore
🌱 Il loro ruolo nel processo di individuazione
🕉️ Meditazione con i Principati
🌍 Integrazione nella vita quotidiana
💫 Riflessione Finale: Il Paradosso della Torre
Domande Frequenti (FAQ)
PARTE I:
FONDAMENTI DEI PRINCIPATI
✨ Chi sono i Principati nella nostra esperienza interiore
I Principati rappresentano la settima gerarchia angelica, un coro di straordinaria altezza che governa il periodo dal 23 novembre al 31 dicembre. Operano dall'orbita di Venere e costituiscono il ponte tra la manifestazione materiale e l'essenza spirituale.
In ebraico sono chiamati ŠaRiYM (שרים), termine che letteralmente significa "principi" o "capi". In greco sono definiti Arkhài ("Princìpi" - non sovrani, ma principi fondamentali, leggi universali). In latino sono chiamati Principatus - forze che governano secondo princìpi superiori, non come governanti terreni.
🏰 La Metafora della Torre
La prospettiva del Principato è come quella di un signore medievale che abita in un castello isolato in cima a una montagna. Sebbene sia libero di guardare l'orizzonte (He, l'anima), è cinto dalle mura (Waw, gli ostacoli) che lo separano dalla vita banale della valle.
Nonostante questo isolamento, la sua funzione rimane quella di essere il depositario dei princìpi etici e dell'Armonia (ŠaRiYM). La sua vera nobiltà non deriva dal potere, ma dalla sua capacità di contemplare e manifestare la bellezza e la giustizia anche quando il mondo circostante non le comprende. È un'aristocrazia dello spirito.
🎵 I Princìpi Fondamentali
La radice ebraica ŠR (שר) rivela significati interconnessi:
ŠaR significa "capo", "visìr" o "sire"
ŠR significa anche "ciò che è armonioso"
Il verbo ŠaR (שיר) significa "cantare", e ŠiYR (שיר) significa "cantico"
I Principati angelici incarnano quegli archetipi fondamentali di giustizia e bellezza che ci guidano verso una comprensione profonda: il buon governo e la musica hanno in comune il fatto di corrispondere a princìpi antichissimi. Come la musica si basa su armonie universali, così l'esistenza individuale deve essere governata da tali princìpi per raggiungere una vita buona e stabile.
Secondo Dionigi, i Principati possiedono un "carattere divinamente sovrano e un potere di comando". Si modellano "il più possibile su quello stesso Principio, fonte di ogni altro principio".
Le anime che devono nascere apprendono da questi Principati la "forza e la voglia di dominare le circostanze, e di non sottostare a nessuna autorità che non meriti veramente rispetto". Hanno "il compito di fornire l'istinto, il desiderio, la sapienza del bello".
Imparano che la vera bellezza non è un concetto estetico, ma la linfa vitale di cui si nutre il nostro essere, ciò per cui il nostro cuore pulsa.
💎 L'Energia della Settima Sephirah
I Principati appartengono alla Terza Dimensione dell'Aldilà (il Mondo della Formazione), ma la loro energia specifica si manifesta attraverso la metafora centrale del Castello o della Torre.
Questa posizione elevata significa che i Principati vedono il mondo da una prospettiva superiore, non accontentandosi di ciò che la maggior parte delle persone ritiene importante. Come chi guarda dalla torre più alta del castello, essi possiedono una lungimiranza che permette di cogliere princìpi invisibili agli altri.
La loro posizione incorpora concetti fondamentali:
Stabilità - non il conformismo, ma l'ancoraggio a princìpi superiori immutabili
Buon Governo - la capacità di governare se stessi secondo giustizia e bellezza
Armonia - la percezione della bellezza come principio organizzatore dell'esistenza
Comando Divino - un carattere sovrano che non deriva dall'ego ma dalla connessione ai princìpi Visione Storica - la capacità di comprendere la propria epoca e trovare il proprio posto nell'evoluzione
I Principati insegnano che la vera elevazione non si misura in ciò che si possiede o nel potere sugli altri, ma nella capacità di vedere e manifestare i princìpi di bellezza e giustizia anche quando il mondo circostante li ignora.
Il loro messaggio fondamentale è:
"La bellezza è la dose necessaria all'anima; senza di essa, l'esistenza diventa insopportabile".
Il colore tradizionalmente associato ai Principati è il rosso intenso del sangue, a significare che "la bellezza è la linfa vitale di cui tutto il nostro essere si nutre", e che "pulsa in ogni millimetro di noi". È la bellezza che "guida il nostro sguardo e i nostri pensieri attraverso le molte realtà, affinché non si fermino mai, sconfitti".
💎 Le qualità dei Principati nella vita quotidiana
🏰 La Metafora del Castello: Identità Protetta
Come abitatori di una torre elevata con vista superiore, i Principati operano secondo una condizione fondamentale:
"Nessuno deve sapere quanto di bello, di grande, di nobile ho in me".
Questa non è chiusura o arroganza, ma protezione sacra dell'interiorità. I loro tesori più profondi - le vere profondità dell'anima - rimangono inaccessibili al mondo. Quando sono estroversi e socievoli, recitano: scendono dalla torre a passeggiare nella valle, ma non vedono l'ora di risalire dove sono veramente se stessi.
Per loro, l'"io" non è il fine ma una porta, l'inizio di una via verso qualcosa di più grande. Sono impazienti di avventurarsi più in là, infastiditi da tutto ciò che nella gente è semplice "noi" (nazione, squadra, azienda, famiglia) o banale accettazione dell'ego limitato.
⚖️ Gli Archetipi di Giustizia e Bellezza
L'energia dei Principati conferisce:
Grande energia e abnegazione: una forza interiore che non si piega al compromesso
Idealità e tenacia: la capacità di perseguire visioni elevate con costanza
Vivace immaginazione: il dono di vedere possibilità che altri non scorgono
Acuta sensibilità per i valori etici: un senso innato di giustizia
Mente lucida, metodica e coraggiosa: la capacità di analizzare e agire con risolutezza
Chi porta l'energia dei Principati possiede l'istinto, il desiderio e la sapienza del bello. Non si tratta di estetismo superficiale, ma della capacità di riconoscere che la bellezza è ciò per cui il cuore pulsa, la necessità vitale dell'anima.
🎭 Energia Yod: Terapeutica e Teatrale
Questo coro è strettamente legato all'Energia Yod, il geroglifico dell'attenzione estroversa, del dito che indica, della visibilità e del manifestarsi concreto e durevole.
I nati sotto questa energia spesso possiedono un talento terapeutico o teatrale/politico. Sono necessari per creare, esprimere, inventare, ripristinare, guarire, riparare o salvare.
Come le Virtù, anche i Principati devono comprendere che questa energia o la si usa o "si vendica". Se non incanalata correttamente, l'energia non espressa diventa patologica. L'Energia Yod deve essere usata per:
Realizzare grandi imprese (non piccoli progetti - i Principati sono sprecati nel piccolo)
Guadagnare denaro per investimenti importanti (non per accumulo egoistico)
Guarire i malati (sia fisicamente che psicologicamente)
Produrre spettacoli (energia teatrale o politica che ispira e trasforma)
Il Principato deve rendere visibile la vita invisibile e bloccarla nella forma che le ha dato.
🗡️ La Necessità di Corazzarsi
Una caratteristica distintiva dei Principati è la consapevolezza che i loro princìpi sono poco presenti nelle istituzioni degli Stati moderni. La radice ŠaRaH (שרע) significa anche "combattere" e "far valere".
Chi assimila l'energia dei Principati deve corazzarsi (armarsi interiormente) per non sentirsi schiacciato dalla maggioranza di coloro che comandano e obbediscono nel mondo senza merito.
Questa corazza non è cinismo, ma messa a punto degli spunti di consapevolezza acquisiti dagli angeli precedenti. È la forza di:
Porre la coraggiosa domanda "Perché?" di fronte a uno stato di fatto consolidato
Ragionare sulle proprie azioni chiedendo "Posso o non posso?"
Non sottostare ad autorità immeritate
Affermare i propri principi anche contro il consenso della maggioranza
🌟 Guardiani delle Nazioni e del Tempo
I Principati sono spiriti della storia e del tempo, guardiani delle nazioni e delle contee. La loro influenza si estende a:
Politica e problemi militari: dove si manifesta il governo secondo princìpi
Commercio e scambio: inteso come circolazione di valori
Nascita di nuove idee: ispirano invenzioni che segnano un'epoca
Consapevolezza storica: aiutano l'uomo ad acquisire coscienza del proprio periodo, per trovare il suo posto e appropriarsi del progresso della civiltà
Possiedono un carattere divinamente sovrano e un potere di comando che non deriva dall'imposizione ma dalla naturale autorevolezza di chi vive secondo princìpi superiori.
🔗 Angeli dei Principati in Gruppi Trasversali
All'interno del coro ritroviamo esempi di specializzazioni tematiche appartenenti a diversi gruppi angelici, che indicano la ricchezza operativa di questa gerarchia:
Angeli della Torre: WeHeWuʼeL - il prototipo di chi abita la torre più alta, proteggendo la propria essenza e contemplando dall'alto.
Angeli della Crisi: DaNiYʼeL - maestri della separazione e della decisione (krìsis), che permettono di distinguere e giudicare con coraggio.
Angeli della Missione: HaḤaŠiYaH - portatori di conoscenza accelerata, che lavorano per destare il meglio nell'umanità attraverso il silenzio mistico.
Angeli dei Prigionieri: ʼIMaMiYaH - il "numeroso popolo" che deve accorgersi delle prigionie psicologiche e spirituali per liberarsene.
Angeli dei Costruttori: NaNaʼeʼeL - coloro che danno forma concreta alla bellezza, costruendo in grande stile (come la Tour Eiffel o Brasilia).
Angeli dell'Esodo: NiYiTaʼeL - maestri della fuga necessaria, che insegnano che la concretezza mostra che si può andare oltre.
Angeli dello Splendore: MeBaHiYaH - coloro che congiungono la qualità di splendente e allarmante, manifestando grandezza senza timore del giudizio.
Angeli dei Re MeBaHiYaH - Chi governa non per potere ma per espressione di sé. La vittoria come manifestazione di ciò che si è già, non come conquista esterna. Indifferenza al denaro, opere grandi e disinteressate.
Gli Artisti Visionari: WeHeWuʼeL - Chi vede mondi che ancora non esistono e li manifesta concretamente.
I Medici dell'Anima: PhuWiYʼeL - Chi identifica e cura le infezioni psicologiche, spirituali ed esistenziali.
I Costruttori di Nuovi Mondi: HaHaŠiYah - Nana'e'el. - Chi trasforma i sistemi dall'interno generando strutture completamente nuove.
🎯 Come riconoscere l'influenza dei Principati
Sei sotto l'influenza positiva dei Principati quando:
Senti di abitare una "torre interiore" dove sei veramente te stesso, distinto dal rumore del mondo
Hai la capacità di vedere le cose da una prospettiva superiore, cogliendo princìpi invisibili agli altri
Riesci a non sottostare ad autorità che non meritano rispetto, pur senza arroganza
Possiedi un'acuta sensibilità per la bellezza e la giustizia come princìpi fondamentali
Hai il coraggio di porre la domanda "Perché?" di fronte a convenzioni consolidate
Sai proteggere i tesori della tua anima senza condividerli con chi non può comprenderli
Manifesti grande energia per imprese disinteressate, sprecato nel piccolo
Riconosci le "prigionie" psicologiche che circondano te e gli altri
Sai quando è tempo di "fuggire" da situazioni che opprimono la mente
Hai la forza di costruire in grande, manifestando visioni elevate con concretezza
Percepisci la tua vita come missione di elevazione per te e per gli altri
Sei indifferente alla morale altrui quando contrasta con i tuoi princìpi superiori
⚠️ I Rischi dei Principati:
Quando la Torre Diventa Prigione
Come ogni energia angelica, i Principati presentano rischi quando la loro natura non viene compresa o utilizzata in modo distorto. Sibaldi ci ricorda che ogni talento angelico, se non adoperato, diviene un intralcio.
🏰 Il Pericolo della Rassegnazione
Il rischio principale dei Principati è la rassegnazione. Quando si guarda dall'alto della torre e si vede quanto il mondo in basso sia banale, noioso o corrotto, si può cadere nella tentazione di ritirarsi completamente, rinunciando alla missione di portare bellezza e principi nel mondo.
La rassegnazione si manifesta come:
Disgusto paralizzante per ciò che si vede nella "valle"
Rinuncia a scendere dalla torre per agire
Compiacimento sterile nella propria superiorità
Isolamento che diventa prigione invece di santuario
🎭 L'Energia Yod Non Utilizzata
Come per le Virtù, l'Energia Yod (terapeutica/teatrale) è particolarmente temibile nei Principati. Chi la possiede e non la usa attivamente per guarire, costruire in grande, o manifestare carisma produce:
Malattia fisica o psichica in sé stesso
Sterilità creativa nonostante grandi visioni
Frustrazione crescente che avvelena l'esistenza
Energia che "si vendica" trasformandosi in patologia
⚖️ I Rischi Specifici per Angelo WeHeWuʼeL: Rischio di eccessivo senso di superiorità che si trasforma in disprezzo invece che in compassione illuminata. La torre diventa fortezza isolata invece che punto di osservazione per servire.
DaNiYʼeL: Il giudizio può diventare giudizio permanente invece che separazione liberatrice. Rischio di rassegnazione e disperazione quando si separano continuamente azioni sbagliate senza trovare il nuovo.
HaḤaŠiYaH: L'accelerazione può diventare impazienza sterile. Il silenzio mistico può trasformarsi in mutismo invece che in contemplazione feconda. La tensione verso mete alte può diventare ossessione che ignora la gioia del cammino.
ʼIMaMiYaH: Lo scontento necessario può degenerare in amarezza permanente. Il vedere le prigionie altrui può portare a sentirsi impotenti o, peggio, a diventare cinici verso chi resta prigioniero.
NaNaʼeʼeL: Il bisogno di costruire in grande può portare a sprecarsi in progetti mastodontici senza radicamento. Mancanza di cura del corpo (come Beethoven) che si ritorce contro le grandi imprese.
NiYiTaʼeL: La fuga può diventare fuga perpetua invece che esodo liberatore. Rischio di diventare "fuggiaschi" invece che esploratori, perdendo la capacità di costruire dopo aver abbandonato.
MeBaHiYaH: Lo splendore può trasformarsi in provocazione fine a se stessa. L'essere "allarmanti" può diventare compiacimento nell'essere diversi, perdendo la sostanza dietro l'apparenza. PhuWiYʼeL: L'umorismo degenera in sarcasmo sterile. Il PhuWiYʼeliano bloccato ride dell'assurdo ma non agisce più per guarirlo - diventa uno spettatore cinico invece che un medico dell'anima. L'ironia intelligente diventa puro disprezzo.
☠️ Il Talento Inespresso Come Veleno
Il principio fondamentale vale ancora di più per i Principati: ogni tua dote non adoperata diviene un tuo intralcio.
Con la loro capacità di vedere dall'alto, con la loro energia per costruire in grande, con il loro talento terapeutico e teatrale, i Principati rischiano più di altri Cori di:
Trattenere i propri talenti per paura di "scendere nella valle"
Non agire per timore di non essere all'altezza delle proprie visioni
Rimanere nella contemplazione senza passare all'azione
Disprezzare il mondo invece di guarirlo
Questo trattenimento si trasforma inevitabilmente in:
Malattie psicosomatiche
Depressione da energia repressa
Sterilità esistenziale
Senso di fallimento nonostante grandi potenzialità
PARTE II:
GLI OTTO ANGELI DEI PRINCIPATI
💼 Gli Angeli dei Principati:
Otto Espressioni della Bellezza Operante
I Principati si manifestano attraverso otto archetipi angelici che governano il periodo dal 23 novembre al 31 dicembre, ognuno dei quali illumina un aspetto particolare della prospettiva elevata e dei princìpi operanti che caratterizzano tutto il coro.
🏰 Angelo 49: WeHeWuʼeL (1° Principato) -
"L'Angelo della torre più alta / Torriele" (23-27 novembre)
Il prototipo dell'Elevazione e della Contemplazione. Il nome stesso raffigura, come un pittogramma, due torri (W...W) e un qualche splendido segreto nascosto ('e), inaccessibile, racchiuso da esse.
Persone che abitano letteralmente nella torre più alta del castello interiore, da cui guardano il mondo sottostante. La loro dote principale è la protezione assoluta della propria essenza e la capacità di contemplare dall'alto senza farsi contaminare dalla banalità.
Applicazione: È il coraggio dell'altezza. L'errore è farsi venire le vertigini o scendere a compromessi. La torre deve essere scelta da te: può essere una torre di bontà, di ideale, o di antica tradizione. Devono essere irriducibili nel mantenere l'altezza raggiunta, indifferenti alla morale altrui, e capaci di seguire la missione anche quando pensano di non guadagnarci nulla.
Claviculae: Protezione contro la rassegnazione. Grande energia. Indifferenza per la morale altrui. Protezione contro l'eccessivo senso di superiorità. Ricerca della verità attraverso la contemplazione. Scoperta della propria missione.
Il WeHeWuʼeL è come un tesoro nascosto in un forziere titanico (W...H...W). Non è che non voglia donarsi, ma è convinto che la moneta corrente (la banalità e la morale del mondo sottostante) non sia degna di acquistare la sua bellezza. Deve esserci un'ideale o una missione (la chiave) che lo costringa ad aprire il forziere, non la logica del baratto.
⚖️ Angelo 50: DaNiYʼeL (2° Principato) -
"L'Angelo della Crisi / Giudichiele" (28 novembre - 2 dicembre)
L'energia della krìsis (separazione, decisione, giudizio). DaNiYʼeL incarna la capacità di distinguere le cose e le azioni, separando l'uomo dalle azioni paralizzanti che ha compiuto.
Il giudizio non riguarda mai le persone, solo le azioni. Si è liberi di ricominciare a vivere quando si smette di essere influenzati dalle decisioni passate.
Applicazione: Adottare la combattività (come Jonathan Swift o Woody Allen) per vedere cosa non va e intervenire per rimettere a posto le cose. L'Angelo agisce come un giudice istruttore, esponendo i difetti dell'umanità. Interviene nei momenti di emergenza, quando è necessario giudicare e agire con coraggio (come fece Churchill).
Claviculae: Protezione contro la rassegnazione. Il perdono delle offese.
Protezione contro le sconfitte. Protezione contro la disperazione.
Saper desiderare e coltivare la bellezza. Ritrovare il vigore perduto. L'energia di DaNiYʼeL è, per sua natura, "corroborante". I suoi "giudizi" sono volti a risvegliare uno "slancio di una nuova voglia di vivere" e la percezione di una vittoria morale, facendo accorgere l'individuo che nulla gli impedisce di comportarsi in modo diverso in futuro.
Possiamo immaginare il suo ruolo come un revisore contabile divino:
L'Angelo DaNiYʼeL è il revisore contabile del destino: non brucia il libro mastro del tuo passato, ma lo esamina attentamente per distinguere i debiti (azioni paralizzanti) dal vero patrimonio (l'individuo). Una volta che il debito è stato identificato e isolato, si è liberati dalla sua influenza e si può ricominciare a investire il proprio capitale energetico nel futuro.
🔥 Angelo 51: HaḤaŠiYaH (3° Principato) -
"L'Angelo della tua missione / Determinato, Segreto" (3-7 dicembre)
Il nome rivela due forze: HeḤeŠaH (tacere, silenzio mistico) e HeḤaŠaH (accelerazione, velocità del pensiero).
La loro energia lavora per la conoscenza. Sono animati da una tenace Energia Yod che li rende maestri della relatività e esploratori di remote regioni spirituali. Possiedono un dono simile alla "rivelazione".
Applicazione: La missione non è un semplice ideale, ma l'attività che ti fa sentire a disagio, sprecato o avaro se non la compi. Essa coincide con un ideale forte, spesso qualcosa che si desiderava da bambini. L'azione missionaria richiede la velocità del pensiero e il silenzio mistico: non spiegare, non farsi coinvolgere dal rumore del mondo. La tensione e la fatica di raggiungere mete sempre più alte sono più importanti di qualsiasi appagamento.
Claviculae: La rivelazione di misteri e di poteri occulti. L'amore per la contemplazione. La scoperta di una missione. Fortuna nelle imprese disinteressate. Protezione contro il disprezzo. Guarire i malati.
L'Angelo HaḤaŠiYaH è l'incarnazione di un ricercatore che non si accontenta mai; agisce come una sonda spaziale che, spinta da un'inarrestabile velocità interiore, continua a superare i limiti conosciuti. E proprio come i segreti scoperti nello spazio profondo non possono essere spiegati a chi vive ancora sulla Terra (il silenzio mistico), così l'Angelo non cerca l'applauso per le sue conquiste, ma trova la sua ricompensa nel continuo sforzo di salire sempre più in alto, sapendo che ogni meta raggiunta è solo il trampolino di lancio per un mistero ancora più grande.
🔓 Angelo 52: ʼIMaMiYaH (4° Principato) -
"L'Angelo dei prigionieri / soffocatochevuolparlarecolPopoliele" (8-12 dicembre)
Il "numeroso popolo di YaH". È l'Angelo di chi è accerchiato da un nemico soverchiante o prigioniero. Il suo compito è insegnare ad accorgersi di come la vita sia spesso una schiavitù psicologica o religiosa.
Il loro sguardo è acuto nel riconoscere l'inganno (ayin) che nasconde il nulla, che cela la "mangiatoia del padrone" sotto apparenze di sicurezza.
Applicazione: Riconoscere le prigionie che circondano te e gli altri. La prigione è spesso la vita quotidiana e le convenzioni (come notato in Flaubert e Kropotkin). Il dovere è liberare dalle servitù. Identificare le infezioni psicologiche, morali ed esistenziali che colpiscono l'umanità. L'antidoto alla stupidità è l'accorgersi: accorgendosi di essere stupidi, non lo si è più. Il discontento è l'unico modo per crescere e scoprire cose nuove.
Claviculae: Ritrovare il giusto cammino e se stessi. La liberazione dalle servitù, dalla prigionia e dai nemici.
La liberazione dai cattivi compagni. La liberazione dalle proprie inclinazioni malsane.
Fortuna nei luoghi lontani.
Un prigioniero che, non appena liberato, non corre a godersi la libertà, ma torna immediatamente alle mura della sua cella per spiegare agli altri detenuti, che si ritengono uomini liberi, come le loro abitudini e le loro convinzioni quotidiane non siano altro che sbarre invisibili e catene psicologiche.
🏗️ Angelo 53: NaNaʼeʼeL (5° Principato) -
"L'Angelo dei costruttori / Realizziele " (13-17 dicembre)
L'energia della Bellezza e Concretezza. NaNaʼeʼeL incarna il principio che nulla può essere bello o nuovo finché non lo si sia concretato.
Persone sprecate nel piccolo. Il successo arriva attraverso la costruzione di cose grandi, alte, vaste e impressionanti - come la Tour Eiffel, la città di Brasilia, o grandi opere che segnano un'epoca.
Applicazione: Non temere le vette che puoi costruire. Il grande stile è la loro natura. Per superare la vaghezza del desiderio, bisogna attivare i sensi per ogni aspirazione: immaginarla con forma, peso, colori, odori e suoni. Questo è il dovere dei costruttori. Avere cura del proprio corpo è essenziale, poiché il corpo aiuta nelle grandi imprese; mancare di rispetto al corpo si ritorce contro (come nel caso di Beethoven che trascurò la sua salute).
Claviculae: Fortuna e ispirazione in ogni grande impresa. Sapersi conquistare alleati e grandi finanziamenti. Dare forma concreta alle idee nuove e alle esigenze spirituali.
Saper avere cura del proprio corpo.
Saper comprendere la propria epoca e le sorti della propria civiltà.
Amore per la contemplazione.
Un muratore divino che sa che per costruire una cattedrale, non è sufficiente avere in mente il concetto di 'Dio' (l'ideale astratto), ma bisogna odorare la calce, sentire il peso della pietra (attivare i sensi), e curare la propria schiena (il corpo), perché solo la cura del dettaglio materiale può sostenere l'altezza inarrivabile della visione.
🚪 Angelo 54: NiYiTaʼeL (6° Principato) -
"L'Angelo dell'Esodo / Guidiele/Lanciele" (18-21 dicembre)
Il nome significa: la concretezza (N) mostra (Y) che si può andare oltre (T).
L'energia dell'Esodo è la voglia di andarsene via. L'elogio della fuga: se la realtà circostante non è più tollerabile, scappare è un atto di coraggio e un esempio luminoso.
Applicazione: Riconoscere che le astrazioni dannose (schemi lavorativi, statistiche, gerarchie, confini statali) non sono concretezza, ma "luoghi" da cui ci si deve staccare.
L'Esodo trasforma tutto ciò che è presente per gli altri in passato per te. Fuggire da ciò che opprime porta la mente ad aprirsi e manifestare nuove forze. La fuga non è codardia ma decollo esistenziale: quando hai compreso abbastanza, devi andare oltre.
Protezione contro la rassegnazione. [Implicite: coraggio della fuga, liberazione dalle astrazioni, capacità di andare oltre]
Claviculae: Protezione contro la rassegnazione. Lungimiranza. Protezione contro l’esitazione, la pusillanimità e il timore delle novità.
L'Angelo NiYiTaʼeL è l'apertura di un paracadute mentale. Quando l'aria (la realtà) che ti circonda diventa troppo stretta e ti soffoca, lui ti spinge a saltare. Quello che per gli altri sembra un gesto folle e una caduta nel vuoto (la fuga), per chi si fida della propria concretezza (N) è in realtà l'inizio di un volo libero verso orizzonti illimitati (T).
🏆 Angelo 55: MeBaHiYaH (7° Principato) -
"Evidentiele" - "L’Angelo di chi non rispetta il denaro" (22-27 dicembre)
MeBaHiYaH congiunge la qualità di splendente (MaBHiYQ) e allarmante (MaBHiYL). Incarna la capacità di plasmare e produrre forze spirituali senza farsi intimidire da ciò che esiste o dalle resistenze.
Conferisce tutto il necessario per intraprendere opere grandi e nuove. La logica del guadagno non li stimola, ma traggono slancio dall'altezza dei loro ideali.
Applicazione: Splendere e allarmare senza temere di scandalizzare i conoscenti con la propria grandezza. L'indifferenza verso il denaro è l'atto più allarmante, poiché esso è il simbolo dell'ordine costituito. Meno si pensa al denaro, più la strada verso la scoperta di sé è diretta. La vittoria autentica deve essere intesa come un modo di agire e un'espressione di ciò che si è già, non come il raggiungimento di un risultato esterno. La loro forza risiede nel disinteresse: quanto più un'impresa è disinteressata, tanto maggiori sono gli introiti. Il loro unico vero bisogno è la libertà e la ricerca dell'assoluto.
I nati sotto MeBaHiYaH agiscono come un moderno alchimista che cerca l'oro non nella materia grezza (il guadagno immediato), ma nel processo stesso della trasformazione spirituale (l'ideale disinteressato); il disinteresse è il catalizzatore che rende l'impresa pura, e paradossalmente, è proprio questa purezza a far affluire la ricchezza come effetto collaterale inevitabile.
Claviculae: La scoperta e la diffusione di idee nuove. Fortuna nelle imprese disinteressate.
Grande energia. Tenacia. Slancio ideale. Protezione contro lo sconforto
💉 Angelo 56: PhuWiYʼeL (8° Principato) -
"L'Angelo del vaccino / Infettiele" (27-31 dicembre)
Il nome PhuWiYʼeL significa simbolicamente "la mia bocca si chiude per l'indignazione".
Quest'Angelo è un Re per natura, immune dalle illusioni e dalla brama di carriera, e percepisce acutamente la differenza tra la sua armonia interiore e il caos che annebbia le vite altrui.
La sua energia è quella del medico dell'anima che identifica e combatte le infezioni psicologiche, morali ed esistenziali che colpiscono l'umanità.
Il loro compito è vaccinare contro i "virus psicologici" come il servilismo, la rassegnazione, la stupidità collettiva. L'umorismo (come quello di Paolo Villaggio) è uno dei loro strumenti terapeutici più potenti.
Applicazione: Imparare a identificare le infezioni che circolano nella società: credenze limitanti che si diffondono come epidemie, conformismi che paralizzano, paure collettive che imprigionano. Non restare indifferente quando vedi una "malattia psicologica". Usare l'ironia intelligente come vaccino: chi ride di un'assurdità non ne resta più vittima. Il
PhuWiYʼeliano è colui che immunizza attraverso la consapevolezza, mostrando il ridicolo dove altri vedono normalità.
Guarire i malati (intesi come infetti da credenze limitanti). Protezione contro le epidemie psicologiche. Umorismo terapeutico. Capacità di vedere e denunciare l'assurdo.
Claviculae: Avere tutto. Protezione contro il timore di farsi udire. Protezione contro le infezioni.
PARTE III:
PRATICA E INTEGRAZIONE
🧘 Esercizi di Elevazione Interiore
1. La Torre del Silenzio (Energia WeHeWuʼeL)
Ogni mattina, dedica 10 minuti a "salire nella tua torre interiore". Trova uno spazio tranquillo e visualizza te stesso che sali una scala a chiocciola fino alla cima di una torre alta.
Da lì, guarda il mondo sottostante senza giudizio ma con prospettiva superiore.
Chiediti: "Cosa vedo dall'alto che non vedevo quando ero in basso? Quali princìpi governano questa situazione?"
Questa pratica ti insegna a distinguere l'essenziale dal banale, proteggendo i tesori della tua anima.
2. Il Giudizio Liberatore (DaNiYʼeL)
Una volta alla settimana, identifica un'azione passata (non una persona, mai una persona) che ti tiene prigioniero.
Scrivi: "Questa azione è stata [descrizione], ma io non sono quella azione. Io sono libero di scegliere diversamente ora."
Pratica la krìsis (separazione): separa te stesso dalle tue azioni passate paralizzanti. Questo esercizio libera energia vitale intrappolata nel senso di colpa o nella vergogna.
3. L'Accelerazione Silenziosa (HaḤaŠiYaH)
Identifica la tua missione ponendoti questa domanda:
"Quale attività mi fa sentire sprecato, a disagio o avaro quando non la compio?"
Per tre giorni consecutivi, agisci su quella missione con velocità del pensiero e silenzio mistico: non spiegare a nessuno cosa stai facendo, non cercare approvazione, non farti coinvolgere dal rumore del mondo. Agisci e basta.
Osserva come l'accelerazione silenziosa moltiplica l'efficacia.
4. Riconoscere le Prigionie (ʼIMaMiYaH)
Fai una lista delle tue "prigioni quotidiane": routine che non scegli più consapevolmente, convenzioni che accetti senza questionarle, paure che limitano le tue scelte.
Per ciascuna, chiediti: "Mi sto accorgendo di questa prigione? Cosa succederebbe se la vedessi chiaramente invece di subirla inconsciamente?"
L'accorgersi è già il primo passo della liberazione.
La stupidità non è ignoranza, ma non accorgersi.
Nel momento in cui ti accorgi, non sei più stupido.
5. Costruire in Grande (NaNaʼeʼeL)
Prendi un desiderio o una visione che ti sembra vaga. Invece di pensarci in astratto, concretizzala attraverso i sensi:
Che forma ha questa visione realizzata?
Che peso ha?
Che colori la caratterizzano?
Che odori porti con sé?
Che suoni si sentono quando è manifesta?
Scrivi tutto in dettaglio. I Principati non si accontentano del vago: devono dare forma concreta alla bellezza.
Ricorda: sei sprecato nel piccolo. Pensa in grande.
6. L'Esodo Consapevole (NiYiTaʼeL)
Identifica una situazione, un luogo o una relazione da cui la tua anima vuole andare oltre.
Non per rabbia o disprezzo, ma perché hai compreso abbastanza.
Pratica l'elogio della fuga: pianifica il tuo esodo non come fuga vigliacca, ma come decollo esistenziale.
Formula: "La concretezza di questa situazione mi mostra che posso andare oltre. Ciò che è presente per gli altri diventa passato per me."
Agisci con coraggio: l'Esodo trasforma.
7. Splendere Senza Scuse (MeBaHiYaH)
Per una settimana, manifesta la tua grandezza senza paura di allarmare. Se hai un talento, usalo pienamente. Se hai una visione, esprimila senza timidezza. Se possiedi splendore, non nasconderlo.
Pratica l'indifferenza al denaro: quando prendi una decisione, chiediti "Cosa farei se il denaro non fosse un fattore?" e agisci di conseguenza.
Osserva come questa indifferenza illuminata attira paradossalmente abbondanza, perché la tua energia non è dispersa dalla paura della mancanza.
🌱 Il loro ruolo nel processo di individuazione
I Principati rappresentano quella fase dell'evoluzione personale in cui smettiamo di cercare approvazione esterna e iniziamo a governarci secondo princìpi superiori. È il momento in cui comprendiamo che la vera autorità non viene dal mondo, ma dalla nostra connessione agli archetipi di giustizia e bellezza.
Essi ci accompagnano nella transizione:
Dall'io che obbedisce (quello che si conforma al "mondo") all'io che governa (quello che vive secondo princìpi propri)
Dal bisogno di appartenenza al "noi" alla celebrazione del proprio castello interiore
Dalla paura del giudizio altrui alla capacità di giudicare con giustizia
Dal restare nella valle al salire nella torre per vedere con prospettiva superiore
Il loro ruolo come "abitatori della torre" ci aiuta a vedere la nostra vita individuale come ponte tra materiale e spirituale. Non siamo chiamati a fuggire il mondo, ma a vederlo dall'alto per poterlo servire meglio, portando bellezza e princìpi dove regnano banalità e conformismo.
I Principati ci insegnano che il processo di individuazione non è un cammino verso il successo esterno, ma verso l'autenticità sovrana - verso quella condizione in cui possiamo dire: "Io vivo secondo i miei princìpi, non secondo le aspettative del mondo, e questo mi rende libero."
🕉️ Meditazione con i Principati
Trova un momento di quiete e visualizza te stesso che sali una scala a chiocciola che porta alla torre più alta di un castello immenso.
Con ogni gradino che sali, lasci andare:
Le opinioni degli altri su di te
Le aspettative della società
La paura del giudizio
Il bisogno di conformarti
Quando raggiungi la cima della torre, ti trovi in una stanza circolare con finestre che guardano in tutte le direzioni. La luce del sole al tramonto entra dalle finestre, tingendo tutto di oro e blu profondo.
Al centro della stanza c'è uno specchio. Ti avvicini e vedi riflessa la tua vera essenza - non come gli altri ti vedono, non come temi di essere, ma come realmente sei quando sei solo con te stesso.
Senti i Principati che ti sussurrano:
"Tu non devi dimostrare nulla al mondo. La bellezza che porti è principio divino, non ornamento. Tu sei qui per vedere dall'alto e governare te stesso, per manifestare princìpi che il mondo ha dimenticato. Non temere la tua altezza - è la tua natura. Non scusarti per la tua grandezza - è il tuo dono. Abita questa torre con sovrana sicurezza, e da qui porta luce nella valle."
Rimani in questa vibrazione per almeno 15 minuti, permettendo alla certezza della tua autorevolezza interiore di radicarsi in ogni cellula del tuo essere.
Quando scendi dalla torre per tornare nel mondo, porta con te quella prospettiva superiore.
Non hai lasciato te stesso in alto - lo hai portato con te.
🌍 Integrazione nella vita quotidiana
I Principati non ci chiedono di fuggire il mondo, ma di viverlo da una prospettiva superiore.
Portare la loro energia significa:
Salire nella torre interiore ogni giorno, anche solo per pochi minuti, per non perdere la prospettiva
Proteggere i tesori dell'anima senza condividerli con chi non può comprenderli
Governarsi secondo princìpi propri invece che secondo aspettative altrui
Riconoscere che la bellezza è necessità vitale, non lusso o frivolezza
Manifestare Energia Yod costruendo in grande, guarendo, creando opere che durano
Corazzarsi senza indurirsi: protezione consapevole ma non cinismo
Praticare la krìsis: separare azioni da persone, liberandosi del passato paralizzante
Accelerare silenziosamente verso la propria missione senza spiegare o giustificare
Accorgersi delle prigionie proprie e altrui, praticando liberazione quotidiana
Concretizzare la bellezza in forme grandi, rifiutando di sprecarsi nel piccolo
Praticare l'Esodo quando la situazione lo richiede, senza sensi di colpa
Splendere senza scuse, manifestando grandezza anche se allarma gli altri
Essere indifferenti al denaro quando si tratta di scegliere secondo princìpi
💫 Riflessione Finale:
Il Paradosso della Torre
I Principati ci insegnano il paradosso più sottile della crescita spirituale:
più sali in alto, più puoi servire chi è in basso.
La torre non è prigione né fuga, ma punto di osservazione necessario. Solo da quella altezza si possono vedere i princìpi che governano l'esistenza.
Solo con quella prospettiva si può portare vera bellezza nel mondo.
In un mondo che confonde l'autorità con il potere sugli altri, i Principati ci ricordano che
la vera autorevolezza nasce dal governo di sé stessi secondo princìpi superiori.
Non si tratta di acquisizione o accumulo, ma di quella sovranità interiore che permette di agire sempre dal centro del proprio essere, dalla torre dove abitano i princìpi eterni.
Come "abitatori della torre" che fungono da ponte tra materiale e spirituale, i Principati ci ricordano che siamo qui per essere guardiani di archetipi - giustizia, bellezza, libertà - in un'epoca che li ha dimenticati.
In un mondo che teme i princìpi e ama il compromesso, i Principati ci ricordano che la vera bellezza:
Non si conquista, si riconosce come necessità vitale
Non si accumula, si manifesta attraverso grandi opere
Non si spiega, si incarna con sovrana sicurezza
Non compete, governa
Non teme l'altezza, la abita con gratitudine
Come ŠaRiYM (שרים), "princìpi" e "cantici", i Principati ci ricordano che siamo qui per essere il ponte vivente tra gli archetipi eterni e la manifestazione terrena. La loro influenza sulla capacità di vedere dall'alto e agire secondo bellezza contribuisce a quel processo evolutivo che permette all'umanità di svilupparsi attraverso individui che osano abitare la torre del proprio castello interiore.
Il messaggio dei Principati per la nostra epoca: In tempi di conformismo esasperato e autorità immeritevoli, salire nella propria torre interiore non è elitismo spirituale, ma servizio all'evoluzione collettiva. Ogni persona che smette di obbedire al "mondo" e inizia a governarsi secondo princìpi superiori, contribuisce al risveglio dell'umanità.
Come le anime che "devono nascere apprendono da questi Principati la forza di dominare le circostanze e di non sottostare a nessuna autorità che non meriti veramente rispetto", così anche noi possiamo imparare a riconoscere e incarnare l'autorevolezza sovrana che nasce dalla connessione agli archetipi di giustizia e bellezza.
Rielaborazione personale dagli studi di Igor Sibaldi
Parte IV
🎯 Domande Frequenti (FAQ)
1. Cosa distingue i Principati dagli altri cori angelici?
I Principati sono gli unici angeli che coprono un intero segno zodiacale (Sagittario) e rappresentano il ponte diretto tra princìpi spirituali e manifestazione materiale. Mentre le Virtù sono il "crogiolo della pienezza", i Principati sono gli abitatori della torre - coloro che vedono dall'alto per portare giustizia e bellezza nel mondo.
2. Cosa significa davvero "abitare la torre"?
La torre non è isolamento o superbia, ma santuario della propria essenza. Significa proteggere i tesori dell'anima da chi non può comprenderli, mantenere una prospettiva superiore per vedere i princìpi invece che le apparenze, e "scendere nella valle" (il mondo) solo per servire, non per conformarsi. Chi abita la torre recita quando è nel mondo, riservando il suo vero sé al castello interiore.
3. Come si manifesta l'Energia Yod nei Principati?
L'Energia Yod nei Principati è terapeutica e teatrale, orientata a costruire in grande. Si manifesta come:
Talento per guarire (fisicamente o psicologicamente)
Capacità di creare opere che durano nel tempo
Carisma teatrale o politico che ispira masse
Potere di "rendere visibile la vita invisibile"
Se non utilizzata, questa energia "si vendica" causando malattia o sterilità creativa.
4. Qual è il rischio principale dei Principati?
Il rischio principale è la rassegnazione: guardare dalla torre, vedere quanto il mondo è banale o corrotto, e rinunciare a scendere per portare bellezza e princìpi. Altri rischi includono:
Eccessivo senso di superiorità che diventa disprezzo
Isolamento che diventa prigione invece di santuario
Energia non espressa che si trasforma in patologia
Giudizio permanente invece che separazione liberatrice
5. Come posso "corazzarmi" senza diventare cinico?
"Corazzarsi" significa protezione consapevole, non indurimento. Si tratta di:
Riconoscere che i tuoi princìpi sono rari nel mondo
Non aspettarti che tutti ti comprendano
Proteggere i tesori della tua anima senza condividerli con chi non è pronto
Agire secondo i tuoi princìpi anche quando sei incompreso
Mantenere compassione senza perdere discernimento
La corazza è lucidità protettiva, non muro di pietra.
6. Come distinguere tra giudizio distruttivo e krìsis liberatrice?
La krìsis (di DaNiYʼeL) è separazione, non condanna:
Giudizio distruttivo: attacca la persona
Krìsis liberatrice: separa la persona dalle azioni paralizzanti
La formula è: "Questa azione è stata dannosa, ma tu (io) non sei quella azione. Sei libero di scegliere diversamente ora."
Il giudizio libera, non imprigiona.
7. Cosa significa davvero "essere sprecati nel piccolo"?
I Principati (specialmente NaNaʼeʼeL) hanno energia per costruire in grande - opere che durano nel tempo e segnano epoche (come la Tour Eiffel o Brasilia).
"Sprecati nel piccolo" significa:
Fare lavori che non richiedono la tua vera capacità
Accontentarsi di progetti modesti quando hai visioni grandi
Non osare per paura di essere "troppo"
Disperdere energia in mille piccole cose invece di concentrarla in una grande opera
Il rimedio: pensa in grande, concretizza la bellezza in forme che durano.
8. Quando è giusto praticare "l'elogio della fuga"?
L'Esodo (NiYiTaʼeL) è giusto quando:
Hai compreso abbastanza da quella situazione
Restare ti opprime invece di farti crescere
La "concretezza" della situazione mostra che puoi andare oltre
Non stai fuggendo per paura, ma decollando verso nuova crescita
La fuga diventa atto di coraggio quando trasforma "ciò che è presente per gli altri in passato per te". Non è codardia ma decollo esistenziale.
9. Come praticare l'indifferenza al denaro senza irresponsabilità?
L'indifferenza al denaro (MeBaHiYaH) non è incoscienza ma gerarchia di valori:
Quando prendi decisioni importanti, chiediti: "Cosa farei se il denaro non fosse un fattore?"
Poi agisci di conseguenza, fidandoti che l'abbondanza segue l'autenticità
Non significa ignorare il denaro, ma non lasciare che governi le tue scelte
La formula: quanto più un'impresa è disinteressata (fatta per il principio, non per il guadagno), tanto maggiori sono gli introiti
L'indifferenza è libertà interiore, non negligenza.
10. Come trovare la propria "missione" secondo HaḤaŠiYaH?
La missione non è un ideale vago ma l'attività che ti fa sentire sprecato quando non la compi.
Domande guida:
"Cosa mi fa sentire a disagio o avaro quando non lo faccio?"
"Cosa desideravo intensamente da bambino?"
"Quale attività mi fa sentire che sto adempiendo a qualcosa di importante?"
La missione si riconosce da:
Accelerazione: quando la fai, il tempo vola
Silenzio: non hai bisogno di spiegare o giustificare
Tensione feconda: la fatica di raggiungerla è più importante dell'appagamento
Rivelazione: senti di accedere a "remote regioni spirituali"
11. Come "accorgersi" delle prigionie psicologiche?
L'accorgersi (ʼIMaMiYaH) è il risveglio dalla stupidità inconsapevole:
Pratica:
Osserva le tue routine non scelte: cosa fai per abitudine invece che per scelta?
Identifica le convenzioni accettate: quali regole segui senza questionare?
Riconosci le paure limitanti: quali decisioni eviti e perché?
Cerca l'inganno nascosto: quali "sicurezze" sono in realtà "mangiatoie del padrone"?
La formula: "La stupidità non è ignoranza, ma non accorgersi. Nel momento in cui ti accorgi, non sei più stupido."
L'accorgimento è già liberazione.
12. I Principati sono adatti per chi non ama confrontarsi con gli altri?
Attenzione: i Principati non sono fuga dal mondo, ma prospettiva superiore per servire meglio.
Possono essere estroversi (anzi, spesso lo sono), ma recitano
Scendono nella valle per agire, donare, costruire
La torre è santuario, non bunker
Devono manifestare Energia Yod: guarire, costruire, creare opere grandi
Non sono "solitari", ma sovrani che governano se stessi per poi servire gli altri da posizione di autorevolezza interiore.
13. Come integrare l'energia dei Principati nel lavoro quotidiano?
Integrazione pratica:
Mattina: Sali mentalmente nella torre (10 minuti) per guadagnare prospettiva Durante il giorno:
Agisci secondo princìpi, non secondo convenienza
Costruisci qualcosa che dura (anche piccolo, ma con mentalità "grande")
Pratica krìsis: separa persone da azioni quando necessario
Proteggi i tesori della tua anima da chi non può capire
Sera: Risali nella torre per rielaborare la giornata dall'alto
Settimanale:
Identifica una prigione da cui liberarti
Concretizza un desiderio attraverso i cinque sensi
Valuta se qualche situazione richiede "esodo"
14. Qual è la relazione tra Principati e bellezza?
Per i Principati, la bellezza non è estetica ma principio vitale:
È "la linfa di cui si nutre il nostro essere"
È "ciò per cui il nostro cuore pulsa"
È necessità, non lusso
La bellezza si manifesta come:
Armonia in ogni aspetto della vita
Giustizia e proporzione nelle relazioni
Princìpi eterni che governano l'esistenza
"Quel qualcosa di più che si coglie nelle forme"
Applicazione: Riconosci la bellezza come bisogno vitale. La sua mancanza rende l'esistenza insopportabile. Chi vive secondo i Principati coltiva, protegge e manifesta bellezza come atto di servizio all'umanità.
15. Come evitare che la torre diventi prigione invece che santuario?
La torre diventa prigione quando:
Non scendi mai per agire nel mondo
Il disprezzo sostituisce la compassione
La contemplazione non porta mai all'azione
L'isolamento diventa fine invece che mezzo
La torre rimane santuario quando:
Proteggi senza segregare
Vedi dall'alto per poi agire in basso
Manifesti Energia Yod costruendo, guarendo, creando
Reciti nel mondo mantenendo autenticità interiore
Splendi senza scuse, portando bellezza nella valle
La formula: La torre è base, non esilio. Dimora, non prigione. Prospettiva, non fuga.
Rielaborazione personale dagli studi di Igor Sibaldi
Nota finale sull'attribuzione e sulle fonti
Questo articolo è una rielaborazione personale di un allievo e non è stato scritto né autorizzato da Igor Sibaldi.
L’autore ha sviluppato i contenuti a partire dai seguenti materiali:
– Il libro degli Angeli. Che Angelo sei? (Frassinelli)
– Il Libro degli Angeli e dell’Io celeste (Sperling & Kupfer / Frassinelli)
– Agenda degli Angeli (Mondadori / Sperling & Kupfer / Frassinelli)
– Corso Angeli e Angelologia (sito ufficiale)
– Blog Istruzioni per gli Angeli (AnimaTV)
– Conferenze, audio-seminari e altri testi dell’autore.
Le interpretazioni, le sintesi e le eventuali integrazioni sono responsabilità esclusiva dell’autore di questo articolo, e non riflettono necessariamente in modo letterale il pensiero di Igor Sibaldi.






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