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Quando la Realtà Non Si Piega ai Tuoi Voleri

  • 15 ago 2025
  • Tempo di lettura: 7 min

Aggiornamento: 4 nov 2025


💬 Esplora l'angelologia e tutti i temi trattati da Igor Sibaldi 

attraverso gli articoli e il glossario del sito "Si può uscirne crescendo".

Un assistente AI che conosce tutto il contenuto pubblicato e si aggiorna continuamente. Fai una domanda e raccontami com'è andata –

ogni feedback mi aiuta a migliorare questo strumento.




"Bambino in giacca e cravatta che fa i capricci davanti a una gelateria - metafora del bambino viziato che pretende che il mondo si adatti ai suoi voleri"

Quando la Realtà

Non Si Piega ai Tuoi Voleri:

L'Arte di Smettere di Scappare


Hai Mai Urlato Contro un Muro

Perché Non Si Spostava?


  • Ti è mai capitato di arrabbiarti perché le cose non andavano come avevi pianificato?

  • Di insistere su un progetto che chiaramente non funzionava, solo perché "doveva" funzionare?

  • Di sentirti frustrato quando gli altri non si comportavano come volevi tu?

  • Di usare cibo, sigarette, social o qualsiasi altra cosa per non pensare ai problemi?

  • Di rimandare decisioni importanti perché ogni scelta ti obbligava a rinunciare a qualcosa?


Se hai risposto sì a più di una domanda, probabilmente stai ancora aspettando che il mondo si pieghi ai tuoi voleri invece di imparare l'arte adulta dell'adattamento intelligente.


La Storia del Progetto Perfetto:

Quando l'Ego Incontra la Realtà


Immagina questa scena: un uomo deve fare un lavoro, prima decide cosa vuole e come farlo, poi fa il sopralluogo dove deve eseguire fisicamente il lavoro. Invece di modificare le idee iniziali in base al luogo, si intestardisce per portare avanti l'idea iniziale, calcolando ogni possibilità per riuscire a portare a termine tutto quello che aveva immaginato.

Il risultato? Ore di frustrazione, rabbia contro gli "imprevisti" che "non dovrebbero essere lì", e la sensazione di essere "sfortunato" perché la realtà non corrisponde al suo progetto mentale.

Questa è la perfetta metafora di come funzioniamo quando siamo ancora bambini emotivi travestiti da adulti: pretendiamo che la realtà si adatti ai nostri desideri invece di adattare i nostri desideri alla realtà.


La Diagnosi Scomoda:

Stai Scappando dalla Realtà


Igor Sibaldi va dritto al punto: ogni dipendenza - dal fumo ai dolci, dai social ai comportamenti ossessivi - è un modo per

evitare di sentire l'energia spaventosa del proprio vero Io.

Ecco la verità che brucia: ogni volta che ti arrabbi perché le cose non vanno come vuoi, stai scappando dalla tua vastità. Ogni volta che ti distrai invece di affrontare un problema, stai evitando di confrontarti con quella "straordinaria energia del tuo vero Io" che Sibaldi chiama Eros.


Ma scappare da cosa, esattamente?

  • Dal renderti conto che sei molto più grande di quello che credi

  • Dal confrontarti con un'energia che "nulla potrà mai saziare"

  • Dal crollare delle tue certezze di sicurezza

  • Dal scoprire che la tua "prigione mentale" è fatta di parole e regole che hai accettato

  • Dal terrore di "non essere all'altezza di te stesso"


"Bambino in giacca e cravatta che fa i capricci dentro a una gelateria - metafora del bambino viziato che pretende che il mondo si adatti ai suoi voleri"

Perché l'accorgersi...

è doloroso, fa soffrire,

va contro tutto quello che ho dovuto nascondere per sopravvivere...


Evitando di accorgerti:

  • Che non sei il centro del mondo

  • Che le tue aspettative erano irrealistiche

  • Che devi crescere e adattarti

  • Che la maturità richiede di rinunciare al controllo totale

  • Che non sei quello che pensavi/ti raccontavi

  • Che gli altri non ti devono nulla, e non devono trasformarsi perché tu vorresti che fossero diversi da quello che sono

  • Che tutto quello che hai pensato non corrisponde alla realtà

(Identità falsa, aspettative irrealistiche, pretese verso gli altri, controllo illusorio, auto-percezione distorta, senso di diritto, disconnessione totale dalla realtà)


Il Ribaltamento della Prospettiva:

Dal Bambino Viziato all'Adulto Strategico


Il Bambino Viziato Dice:

  • "Il mondo deve adattarsi a me"

  • "Se mi arrabbio abbastanza, le cose cambieranno"

  • "Non è giusto che ci siano questi ostacoli"

  • "Io ho ragione, è la realtà che sbaglia"


L'Adulto Strategico Dice:

  • "Io mi adatto al mondo con intelligenza"

  • "Lavoro con quello che ho, non con quello che vorrei"

  • "Gli ostacoli sono informazioni, non nemici"

  • "La realtà è neutrale, sono le mie aspettative il problema"


Questo ribaltamento

non è rassegnazione - è strategia superiore.


Non è debolezza - è forza vera.


Non è sconfitta - è intelligenza applicata.


L'Arte Adulta di Decidere: Tagliare per Crescere


La parola "decidere" viene dal latino de-caedere: tagliare via, recidere. Ogni volta che prendi una decisione, qualcosa devi lasciarlo andare.

Il problema? Viviamo nell'epoca dell'avarizia emotiva. Vogliamo tutto: tutte le opzioni aperte, tutti i vantaggi, nessun compromesso. Ma la vita non funziona così.


Esempi di come l'avarizia ci paralizza:


  • Non scegli un lavoro perché potresti perdere altre opportunità

  • Non lasci una relazione non appagante: "almeno hai qualcuno", "non si trova nessuno degno", "troppa fatica impegnarsi in una nuova relazione, nuovi adattamenti..."

  • Non investi in te stesso perché costa tempo/denaro che "potresti usare altrove"

  • Non tagli relazioni dannose perché "un giorno potrebbero servire"


(Avarizia (emotiva))


L'adulto maturo sa che ogni sì è un no a tutto il resto, e lo accetta. Anzi, lo celebra, perché sa che solo scegliendo si cresce (e si esce dall'avarizia).


Quando Scappi dalla Sofferenza, Scappi dalla Crescita


Igor Sibaldi è rivoluzionario su questo punto: il lavoro su di sé non dovrebbe mirare a scacciare il disagio, ma a rimanere in sua presenza "senza fuggire o cercare metodi per attenuare la sofferenza, fino a quando non si giunge a percepirla in modo differente".

La verità che spaventa: accorgersi di un limite significa essere già oltre quel limite. Se riesci a vedere la tua paura, significa che non sei più completamente in suo potere. I disagi diventano "irrimediabilmente gravi" solo quando ti senti "incapace di accorgertene".

Il paradosso della crescita: l'inizio della sapienza si trova nel "non capire più". Quello che per la mente abituata ai suoi "contenitori" sembra "sciocchezza" è in realtà il "passo decisivo verso la fede" e un'impresa di coraggio.

Quando le cose non vanno come vuoi, invece di:


  • Arrabbiarti (rimanere nel "kosmos" conosciuto)

  • Distrarti (evitare la "follia di Eros")*

  • Incolpare altri (proiettare fuori il tuo disagio)

  • Negare la realtà (rimanere nell'ego narcisistico)


Impara a:


  • Cercare il senso del disagio, non le sue cause

  • Usare il male come alleato per comprendere e superare

  • Accettare di "non capire più" per accedere alla vera sapienza

  • Attivare le forze dell'essere invece di rimanere nelle passioni che generano malattia


*(La sofferenza come catalizzatore: Coloro che hanno sofferto per la negazione dell'érōs (desiderio e gioia di scoprire) rivivono quella sofferenza quando vengono esposti a cose nuove. Hanno interiorizzato il divieto a quel tipo di piacere, obbedendo a chi li mantiene in tale restrizione e odiando chi dimostra che "si può". La "follia di Érōs" è vista da Socrate come la "follia del filosofo", che apre a una dimensione "eterna" e a una "vita vera" incomprensibile alla ragione. Soffrire d'amore, pur essendo doloroso, è talvolta preferito all'affrontare un amore autentico che rivelerebbe aspetti temuti della personalità)


L'Angelo ReiYi'El:

L'Energia della Trasformazione


Non è un caso che in questi giorni (14-18 agosto) sia attiva l'energia dell'Angelo ReiYi'El, l'Angelo della guarigione e della trasformazione.

ReiYi'El rappresenta proprio l'energia che ci serve per:


  • Guarire dall'infantilismo emotivo

  • Trasformare la rabbia in strategia

  • Sviluppare la flessibilità mentale

  • Accettare il cambiamento come alleato


Le persone nate sotto questa energia hanno la capacità naturale di adattarsi e trasformare le difficoltà in opportunità. Ma questa energia è disponibile per tutti noi in questi giorni - se sappiamo come sintonizzarci.


Strumenti Pratici per Crescere


1. Il Test della Realtà


Quando ti arrabbi per qualcosa, chiediti: "Sto combattendo contro la realtà o sto lavorando con la realtà?"


2. La Tecnica del Tubo


Ogni volta che incontri un "tubo" (ostacolo imprevisto), invece di maledirlo, chiediti: "Come posso usare questo vincolo per essere più creativo?"


3. L'Esercizio del Taglio Consapevole


Prima di ogni decisione importante, scrivi: "Se scelgo X, rinuncio a Y". Abitua il cervello all'idea che scegliere significa tagliare.


4. La Meditazione del Disagio


Quando senti frustrazione, invece di scappare:

  • Siediti e respira

  • Localizza la sensazione nel corpo

  • Resta lì per 5 minuti pensando "cosa non sto vedendo che mi ha fatto arrabbiare?"

  • Osserva come cambia da sola


5. Il Ribaltamento della Prospettiva


Ogni problema riformulalo così:

  • Da: "Perché succede A ME?"

  • A: "Cosa posso imparare da questo?"


I Segnali che Stai Crescendo


  • Non ti arrabbi più quando i piani cambiano

  • Accetti i vincoli come parte del gioco

  • Prendi decisioni senza rimpiangere le alternative

  • Stai nella difficoltà senza scappare nelle distrazioni

  • Vedi gli ostacoli come informazioni, non come nemici

  • Ti adatti rapidamente ai cambiamenti

  • Non hai bisogno che gli altri confermino le tue scelte


Il Paradosso della Maturità


Ecco il paradosso più bello:

quando smetti di pretendere che il mondo si pieghi a te, scopri che il mondo si adatta a te.


Non è sottomissione - è strategia superiore.


Non è rinuncia - è selezione intelligente.


Non è debolezza - è forza applicata nel modo giusto.


Come dice un antico proverbio:

"L'acqua non combatte la roccia, la aggira. E alla fine è l'acqua che vince."


Conclusioni: L'Arte di Essere Acqua


La crescita personale nell'era dell'incertezza non riguarda il controllo -


riguarda l'adattamento intelligente.


Non si tratta di diventare passivi,

ma di diventare fluidi.


Non di rinunciare ai sogni,

ma di rinunciare all'attaccamento rigido su come devono realizzarsi.


Il mondo non si piegherà mai ai tuoi voleri.

Ma tu puoi imparare a danzare con il mondo invece di combatterlo.


E quella danza, quella capacità di stare nella realtà senza scappare, di decidere senza rimpiangere, di adattarsi senza perdere se stessi - quella è la vera maturità.


La domanda finale è: 


sei pronto a smettere di essere un bambino viziato travestito da adulto

e a diventare davvero maturo?

Oppure preferisci continuare a urlare contro i muri sperando che si spostino?


Ricorda:

ogni volta che la realtà non corrisponde alle tue aspettative,

non è la realtà che deve cambiare. Sei tu che devi crescere.


❓ Ma adattarsi al mondo non significa rinunciare ai propri sogni?

No. Significa trovare modi intelligenti e creativi

per realizzarli lavorando CON la realtà, non contro di essa.


❓ Come faccio a non arrabbiarmi quando le cose vanno male?

Inizia vedendo ogni "problema" come un'informazione:

"La realtà mi sta dicendo qualcosa. Cosa posso imparare?"


❓ Non è frustrante dover sempre rinunciare a qualcosa?

Solo finché vedi la rinuncia come perdita.

Quando la vedi come scelta strategica, diventa liberatoria.



Questo articolo è ispirato dall'energia dell'Angelo ReiYi'El e dalle riflessioni di maestri come Igor Sibaldi. La crescita personale è un atto di ribellione intelligente contro la propria immaturità.

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