Senso di colpa
- 11 ago 2025
- Tempo di lettura: 14 min
Aggiornamento: 4 nov 2025
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Il Senso di Colpa:
Quando la Felicità Diventa il Nemico

Il Senso di Colpa:
Quando la Felicità Diventa il Nemico
Perché Ti Senti Sbagliato
Anche Quando Non Hai Fatto Nulla di Male
Ti è mai capitato di sentirti in colpa per essere felice?
Di provare disagio quando le cose vanno bene, come se non te lo meritassi?
Di sabotare inconsciamente le tue opportunità proprio quando stanno per realizzarsi?
Di non sapere cosa ti piace?
Di non avere obiettivi, traguardi?
Se la risposta è sì, non sei solo. E soprattutto, non sei "sbagliato". Quello che provi ha un nome preciso e una spiegazione che cambia tutto: il Senso di Colpa.
Ma attenzione: non stiamo parlando del Rimorso che provi quando fai qualcosa di effettivamente sbagliato, per l'intenzione o l'aspettativa che ne avevi all'inizio o a posteriori ti accorgi che sarebbe stato meglio farlo diversamente. Parliamo di qualcosa di molto più subdolo e devastante.
Secondo Igor Sibaldi - studioso, scrittore e filosofo che ha dedicato anni a decifrare i meccanismi della psiche umana -
il senso di colpa
è la malattia più grave
che una persona possa contrarre.
E la cosa più inquietante? È che non ci accorgiamo nemmeno di averla confondendola con il Rimorso.
La Differenza che Cambia Tutto: Senso di Colpa vs Rimorso
Prima di andare avanti, facciamo chiarezza su una distinzione fondamentale che Sibaldi evidenzia con precisione chirurgica.
Il rimorso ha una causa specifica: hai fatto qualcosa di sbagliato, ti senti male, cerchi di rimediare. È sano, utile, ti spinge all'azione correttiva.
Il senso di colpa è completamente diverso:
Si prova il rimorso per quello che hai fatto.
Il senso di colpa (più subdolo) [9] non è per qualcosa che hai fatto.
Il rimorso "ha" una causa;
il senso di colpa "è" una causa [10].
Il senso di colpa è uno stato permanente di auto-condanna che non ha bisogno di azioni specifiche per attivarsi. È un disagio che si prova continuamente, e indipendentemente delle azioni che uno compie [10], che siano buone o cattive poco cambia.
Esempi pratici della differenza:
Rimorso: "Ho detto qualcosa di brutto..., devo scusarmi"
Senso di colpa: "Sono una persona cattiva perché dico cose negative, pesanti, non appropriate alle persone"
Rimorso: "Ho fatto un errore al lavoro, devo trovare una soluzione"
Senso di colpa: "Sono inadeguato, non merito questo lavoro"
Un Primo Strumento Pratico:
Il Test dei 10 Secondi
Quando provi disagio per qualcosa, chiediti:
"Riesco a identificare esattamente cosa ho fatto di sbagliato?"
Se la risposta è chiara e specifica, probabilmente è rimorso.
Se è vaga o riguarda "chi sei" invece di "cosa hai fatto", è senso di colpa.
Come Ti Hanno Programmato:
Il Meccanismo dei Sei Anni
Ecco il processo che, una volta compreso, ti permette di liberartene.
Secondo Sibaldi, il senso di colpa si forma intorno ai sei anni attraverso un meccanismo tanto semplice quanto devastante. Gli adulti cominciano a insegnarti che certe cose sono "sbagliate". Ma tu, quando le fai, provi piacere.
Si crea una dicotomia che lacera la psiche del bambino. Il ragionamento inconscio diventa: "Se a me piace una cosa che per loro è sbagliata, allora io sono sbagliato. Non mi dovrebbe piacere una cosa sbagliata. Se provo piacere per cose sbagliate, significa che lo sbagliato sono io."
Ecco il salto mortale: da "ho fatto qualcosa di sbagliato" (piano del fare) a "io sono sbagliato" (piano dell'essere).
Ed ecco l'errore di base che ci vincola la vita, errore di attribuzione dei piani: Essere, Fare, Avere (come teorizzato dal filosofo Karl Popper). Quando qualcosa viene attribuito al piano sbagliato non si può trovare la soluzione all'eventuale problema, piano sbagliato - soluzioni, per forza, errate. Riattribuzione... automaticamente le soluzioni diventano adeguate e risolutive.
Come spiega Sibaldi: Ci abituiamo a considerare noi stessi sbagliati, disturbanti, e inadeguati, e a negare noi stessi per irreggimentarci nel modo di pensare e di vivere degli altri [10]. Il bambino impara che la sua spontaneità, i suoi desideri naturali, la sua gioia sono "sbagliati" - e quindi conclude che è lui ad essere intrinsecamente sbagliato.
Questo spostamento dal piano del fare al piano dell'essere è la chiave di volta del condizionamento. Il rimorso riguarda azioni specifiche che possiamo correggere; il senso di colpa riguarda la nostra identità stessa, che sentiamo come incorreggibile. È per questo che Sibaldi parla del senso di colpa come della "malattia più grave": non attacca quello che facciamo, ma quello che siamo.
Riconosci i Segnali Nella Tua Vita
Ti scusi anche quando non hai fatto nulla di male?
Fatichi a ricevere complimenti senza minimizzare?
Ti senti "egoista" quando fai qualcosa per te?
Provi disagio quando sei molto felice?
Ti confronti spesso con altri pensando "loro meritano di più"?
Guarda quello stupido che posizione occupa e io... invece, che potrei molto di più... non vengo preso in considerazione
Se hai risposto sì a più di una domanda, probabilmente il meccanismo è attivo anche in te.
La Scoperta Che Ribalta Tutto:
Il Senso di Colpa è la Tua Felicità Sequestrata
Secondo Sibaldi quel qualcosa non è altro che il nostro originario "Senso della Felicità", sommato al dolore di averlo dovuto "combattere, negare, condannare" [10].
Leggi di nuovo questa frase. Il senso di colpa è la tua felicità originaria che è stata sequestrata e trasformata in arma contro di te.
È così che prende forma in noi il senso di colpa propriamente detto: la sensazione, cioè, che vi sia dentro di noi qualcosa di colpevole/sbagliato da cui dobbiamo stare in guardia [10].
Durante l'infanzia, il tuo originario senso della felicità viene messo da parte. Ci abituiamo a considerarlo sbagliato, disturbante, inadeguato [10]. Si insinua in te il pensiero di essere e valere troppo poco per poter dare ascolto a te stesso [18].
Un Esercizio Immediato: Il Recupero della Felicità
Per i prossimi tre giorni, ogni volta che provi gioia spontanea, fermati e chiediti:
"Che pensiero mi è venuto subito dopo?"
Se noti pensieri come:
"non dovrei"
"non me lo merito"
"non è il momento giusto"
stai vedendo il meccanismo in azione.
Invece di giudicare questi pensieri, semplicemente notali. È il primo passo per riprenderti la tua felicità.
Il Sistema di Controllo:
Come Ti Tengono in Catene
(Senza che Tu Te Ne Accorga)
La Strategia Religiosa: I Quattro Tentacoli del Controllo
Sibaldi è diretto su questo punto: Il senso di colpa piace tantissimo alle religioni, al cristianesimo in particolare, con quella sua storia tremenda del peccato originale [1]. Perché la gente che ha il senso di colpa è più facile da tenere sottomessa [1].
Il capolavoro del controllo? Al catechismo ti insegnano che puoi peccare in quattro modi:
nei fatti (quello che fai)
nelle parole (quello che dici)
nelle omissioni (quello che non fai)
nei pensieri (quello che pensi)
Con i primi tre controllano il tuo comportamento esteriore. Ma con il quarto - il peccato di pensiero - entrano direttamente nella tua testa.
Per non "peccare di pensiero", costruisci dentro di te un controllore interno. All'inizio è piccolo, ma man mano che gli concedi spazio per giudicare i tuoi pensieri, questo controllore diventa sempre più potente. Alla fine è lui che decide cosa è giusto e cosa è sbagliato.
Il risultato? Non sei più tu a decidere della tua vita, diventi un esecutore. È il controllore interno - programmato da altri - che prende le decisioni al posto tuo e ti obbliga a fare... pena il senso di colpa.
La strategia è antica: nelle grandi religioni l'essere umano venga educato fin dall'infanzia al senso di colpa – perché corroda dall'interno la sua armonia con se stesso [14]. Persino San Paolo riconosceva che la Legge [...] è l'espressione del senso di colpa [14] e che Senza la Legge infatti, il peccato è morto [14].
La Dimensione Familiare: L'Eredità Educativa
Ma non sono solo le religioni. I padri, i nonni, le generazioni passate hanno commesso una quantità di colpe che tocca a voi pagare [24]. Le vostre colpe sono pressoché sempre imitazioni delle loro colpe: lezioni che vi hanno impartito quando eravate troppo piccoli per rifiutarvi di impararle [24].
Come il Senso di Colpa Ti Sabota
Nella Vita Quotidiana
Al lavoro:
Non osi chiedere l'aumento che meriti perché "chi sono io per pretendere di più? È già tanto che mi tengano... per quel che valgo"
Accetti carichi di lavoro impossibili perché dire "no" ti sembra egoista, e vuoi essere accettato/a, quindi cerchi di compiacere sempre e chiunque
Nelle relazioni:
Rimani in situazioni che ti danneggiano perché lasciare qualcuno ti fa sentire cattivo
Saboti le relazioni positive perché "non te le meriti"
Nei progetti personali:
Come nota Sibaldi, il trucco è agire disinteressatamente per ottenere il massimo e riuscire a manifestare i propri talenti perché: se le loro scelte sono basate sul guadagno personale, non trovano il coraggio di esprimere il loro talento [3] perché questo in qualche modo tocca al loro senso di colpa [3]
Nel successo:
Ogni volta che le cose vanno bene, scatta l'allarme interno: "Non posso essere così fortunato, sta per succedere qualcosa di brutto"
Se sono indegno, e mi vanno bene le cose, non sono più io: per il principio d'identità devo essere coerente con il personaggio che penso di essere, altrimenti non mi riconosco
Nella gioia:
Ti senti in colpa per essere felice quando "c'è tanta sofferenza nel mondo"
Gli altri penseranno che sono egoista: nonostante la mia condizione di indegno mi permetto di essere felice
Ancora principio d'identità e invidia: cosa penseranno di me se non sono coerente con il personaggio sofferente che dovrei essere?
Strategia Immediata: Il Metodo del "Chi L'Ha Detto?"
Quando ti sorprendi a pensare "non dovrei", "non posso", "non me lo merito", fermati e chiediti:
"Chi me l'ha detto?"
Prova ad ascoltare il tono, il timbro: dove l'ho già sentita questa voce che penso sia mia?
Dove è scritto che sono cose vietate?
Quale codice infrango facendolo?
Di quale punizione ho paura, oggi?
Spesso scoprirai che stai rivivendo situazioni del passato, sentendo persone che te lo dicevano allora, non tue valutazioni attuali.
La Reinterpretazione Liberatoria:
Quando le Parole Cambiano Tutto
Sibaldi ha scoperto qualcosa di rivoluzionario traducendo e rivalutando i testi antichi. Nei Vangeli, infatti, «peccato» è hamartia, che in greco significa «errore», «colpo andato a vuoto» [28].
Non una macchia indelebile, ma semplicemente l'aver fatto qualcosa che ti allontana dalle tue mete; e quando ciò avviene, non vi è alcun bisogno di rituali o di ammende per rimediare, ma soltanto di ACCORGERSI dell'errore [28].
Ancora più interessante: nel testo originale ebraico Si diceva kheT'e, parola che [...] significa: «il consolidarsi (kh) di un involucro che blocca (T) le tue potenzialità (')». Oggi lo dovremmo tradurre dunque «trauma», «blocco della personalità» [28].
Il "peccato originale"? Il dogma della colpa originale dà una descrizione precisa, non della sorte dell'umanità, ma soltanto dello stato di cose entro il quale l'adulto si rassegna a muoversi nei suoi pensieri, come in un involucro che teme di spezzare [32].
Esercizio Pratico: Riassegna i Tuoi "Peccati"
Prendi una cosa per cui ti senti spesso in colpa.
Riassegnala all'elenco delle cose da modificare per ottenere il risultato voluto.
Invece di etichettarla "sbagliata", chiediti:
"Non mi ha dato il risultato voluto? Aggiusto il tiro!"
"Mi sta allontanando dai miei obiettivi reali? Ricalibro la rotta!"
"Cosa posso imparare da questo errore per ottenere quello che voglio?"
Il Paradosso Che Guarisce:
Il Senso di Colpa Come Alleato
Ecco l'ironia suprema che Sibaldi ha scoperto: Noi (psicanalisti inclusi) siamo abituati a considerare il senso di colpa un nemico, un freno tormentoso: le Scritture ce lo presentano invece come una via fondamentale, una fonte di scoperte e persino di sapienza [26].
Il senso di colpa, visto correttamente, è un segnale che qualcosa in te vuole emergere. È come il dolore fisico: fastidioso, ma ti indica dove c'è un problema da risolvere.
Chi vive sotto il senso di colpa [...] ha paura di vedere chiaramente il mondo e se stesso; e che non avere più questa paura significa non sentire più il senso di colpa come un destino [27].
La Via d'Uscita:
Come Trasformare il Veleno in Medicina
1. Distingui Sempre Rimorso da Senso di Colpa
Il rimorso ti spinge all'azione, il senso di colpa ti paralizza. Quando provi disagio, chiediti: "È per qualcosa di specifico che posso correggere, o è un senso generale di inadeguatezza?"
2. Riconosci il Controllore Interno
Ogni volta che senti "dovrei", chiediti: "Secondo chi? E perché?" Spesso scoprirai che stai eseguendo programmi installati da altri. Cosa ne penso/voglio che sia, adesso, oggi?
3. Recupera il Senso della Felicità
Sibaldi spiega che i bambini hanno [...] quel SENSO DELLA FELICITA' che l'adulto non ha più [18]. La felicità è appunto un senso, proprio come l'olfatto, il gusto, il tatto [18].
Inizia a fidarti che quello che ti fa stare veramente bene è quello giusto per te, non di quello che "dovresti" volere che è giusto per loro.
4. Nota Quando Minimizzi la Tua Gioia
Se ti scopri a sminuire i tuoi successi o la tua felicità, accorgiti... è la voce del condizionamento, non la tua.
5. Sperimenta la "Disobbedienza Creativa"
Prova a fare piccole cose che ti fanno stare bene, anche se "non si dovrebbe". Osserva come reagisci senza giudicarti.
6. Trasforma il Senso di Colpa in Bussola
Ogni volta che ti senti "sbagliato" per essere te stesso, chiediti: "E io cosa ne penso adesso? Lo reputo sbagliato ora? Decido di concedermi la libertà di scegliere, da me, cosa sia meglio per me?"
Quando il Cambiamento Diventa Inevitabile
Sibaldi ha osservato che Se ti perdoni, e cominci ad avere torto, e ti occupi di te, e cominci a esplorare il tuo Io grande, succede qualcosa di pericoloso per molti: la tua dimensione spirituale [...] diventa un atto rivoluzionario, di disobbedienza civile [29].
Il processo di liberazione dal senso di colpa non è solo crescita personale. È un atto di ribellione consapevole a un sistema che ha bisogno della tua sottomissione per funzionare. (Lo vuoi ancora essere, sottomesso?)
Si fa più festa in cielo per uno che si sia ACCORTO dei suoi peccati, che non per novantanove giusti i quali non abbiano bisogno di accorgersi di nulla [30]. Laddove vi sia una resistenza abbiamo modo di superare noi stessi, e dunque di crescere, di scoprire cose nuove [30].
Ecco il paradosso: chi si sente "giusto" non ha nulla da modificare, quindi rimane fermo, cristallizzato nella propria perfezione apparente. Chi invece riconosce i propri "errori" ha qualcosa da superare, un movimento da compiere, una crescita da vivere. Il senso di colpa, paradossalmente, diventa il carburante dell'evoluzione.
Segnali che Stai Guarendo
Riesci a provare gioia, e te lo concedi, senza il pensiero immediato "non dovrei"
Dici "no" senza sentirti cattivo
Ricevi complimenti e ringrazi consapevole di valerli, senza il bisogno di minimizzare
Ti senti responsabile delle tue azioni, non di quelle degli altri
Le tue scelte riflettono i tuoi valori, non le aspettative altrui
Ti senti a tuo agio con la tua unicità
Ti senti a tuo agio con te stesso, anche da solo, non hai bisogno di condividere per valorizzare
Collegandoci all'angelologia di Sibaldi, possiamo vedere come diverse energie angeliche affrontino il senso di colpa con approcci complementari.
L'Angelo MaNaQe'eL (Angelo della Soglia) aiuta le persone a liberarsi dal senso di colpa infondendo una gran voglia di sgombrare e ripulire l'orizzonte, rimuovendo le barriere come un bulldozer per aprire e allargare la mente [5]. Il suo è un approccio di "pulizia" e apertura mentale.
L'Angelo Še'eHaYaH (Angelo di questi giorni) agisce invece con una dinamica di "distruzione creativa" ancora più radicale. Mentre MaNaQe'eL "ripulisce", Še'eHaYaH demolisce attivamente tutto ciò che impedisce la crescita.
Ecco come Še'eHaYaH affronta il senso di colpa:
Smascheramento: Definisce il senso di colpa come "viltà" e "scusa per non crescere" - non un problema morale ma una forma di codardia esistenziale
Demolizione Sacra: Offre il "coraggio distruttivo" per mandare in frantumi i propri sbagli e ricominciare meglio, trasformando la demolizione in "slancio distruttivo sacro" che fa nascere qualcosa di più grande e vitale
Risparmio Energetico: Promuove l'"enorme risparmio energetico che deriva dal perdonare se stessi e gli altri", liberando vitalità, creatività, potenza d'immaginazione e disponibilità alla gioia
Intuito Omeopatico: Conferisce l'abilità di trasformare i problemi in soluzioni utilizzando la stessa energia del problema per dissolverlo - il senso di colpa diventa il carburante della propria liberazione
Distruzione del Conformismo: Aiuta a "distruggere" le imposizioni del "dovere" della Civiltà di massa, incoraggiando a dire "No!" al conformismo e a diventare "eretici" nel senso di "libertà di decidere"
Quanto più uno scopre e sviluppa le doti del suo Angelo, tanto più si estende il suo campo d'azione [7].
Naturalmente, anche tutte le altre energie angeliche, se sviluppate e applicate, aiutano a scardinare il senso di colpa - ognuna con la propria modalità specifica di liberazione.
La Domanda Che Cambia Tutto
Se il tuo senso di colpa è in realtà la tua felicità originaria sotto sequestro, e se ogni volta che ti senti "sbagliato" per essere te stesso stai ricevendo un segnale che qualcosa di autentico vuole emergere...
...cosa succederebbe se, invece di sentirti in colpa per i tuoi desideri,
iniziassi a considerarli come indicazioni preziose di chi sei veramente?
E se provassi, da oggi, a trattare ogni senso di colpa come un campanello d'allarme per la tua libertà - un invito a chiederti: "Chi mi ha convinto che questo aspetto di me è sbagliato?"
La risposta a questa domanda potrebbe essere l'inizio della tua liberazione.
Conclusioni:
Il Coraggio di Essere
"Colpevolmente" Felici
Il percorso di liberazione dal senso di colpa ci porta a questo paradosso rivoluzionario: per essere davvero felici, dobbiamo avere il coraggio di sentirci "in colpa" per esserlo.
Non è egoismo - è autenticità.
Non è cattiveria - è libertà.
Non è peccato - è diritto di nascita.
Come insegna Sibaldi: "Il senso di colpa è la tua felicità originaria sotto sequestro." la liberiamo perché abbiamo capito che il nostro "controllore interno" non sa cosa è meglio per noi.
La vita ci ha dato il diritto di essere felici. Ma per rivendicarlo, dobbiamo avere il coraggio di deludere chi ci vuole sottomessi.
La crescita personale è un atto di ribellione consapevole contro tutto ciò che ci impedisce di essere autenticamente noi stessi.
Ricorda:
La tua felicità non è una colpa da scontare, ma un diritto da rivendicare.
❓ Perché sento ancora senso di colpa anche dopo aver capito il meccanismo? Perché il condizionamento è profondo e radicato. La liberazione è un processo graduale, non un interruttore. Sii paziente con te stesso.
❓ Se smetto di sentirmi in colpa, diventerò una persona cattiva? Al contrario. Il vero senso di colpa paralizza e impedisce di fare del bene. La libertà dal senso di colpa ti permette di agire con autenticità e genuina generosità.
❓ Come posso iniziare a riprendermi la mia felicità? Inizia dal Test dei 10 Secondi quando provi disagio. Poi applica il Metodo del "Chi L'Ha Detto?" ogni volta che senti "non dovrei essere felice".
"Se questo articolo ti ha aiutato a riconoscere il meccanismo del senso di colpa nella tua vita, condividilo con qualcuno che potrebbe averne bisogno. La liberazione è contagiosa."
🔗 "Leggi anche: L'Angelo Še'eHaYaH e la Liberazione dal Controllo"
Nota: I concetti e le interpretazioni riportati in questo articolo sono elaborazioni e sintesi personali dei contenuti presenti nelle opere di Igor Sibaldi citate nei riferimenti bibliografici sottostanti. L'articolo include sia rielaborazioni interpretative sia citazioni dirette dell'autore, evidenziate in corsivo e grassetto per rispettare la fedeltà al pensiero originale e offrire al lettore un accesso diretto alle parole di Sibaldi.
Riferimenti Bibliografici
[1] Igor Sibaldi, Angeli 24-64 Irregolari (Corso: Angeli e angelologia)
[2] Igor Sibaldi, Agenda degli angeli, 2012
[3] Igor Sibaldi, Angeli, 38 Lato oscuro (Corso: Angeli e angelologia)
[4] Igor Sibaldi, Agenda degli angeli, 2012
[5] Igor Sibaldi, Angeli 17-66 - dell'al di là (Corso: Angeli e angelologia)
[6] Igor Sibaldi, Angeli 21-26-27-71 - Giudici combattivi (Corso: Angeli e angelologia)
[7] Igor Sibaldi, Libro degli angeli e dell'Io celeste - Che_angelo_sei
[8] Igor Sibaldi, Istruzioni per gli angeli (Blog - Anima tv)
[9] Igor Sibaldi, L'essere-umano-dopo-la-speciazione (Corso)
[10] Igor Sibaldi, Istruzioni per l'arca (Blog - Anima tv)
[11] Igor Sibaldi, Eros-e-amore
[12] Igor Sibaldi, Eros
[13] Igor Sibaldi, Vocabolario
[14] Igor Sibaldi, Il Codice segreto del Vangelo, 2007
[15] Igor Sibaldi, I miracoli di Gesù e la tecnica dei miracoli dei Vangeli canonici
[16] Igor Sibaldi, Il Mondo Invisibile
[17] Igor Sibaldi, Vocabolario
[18] Igor Sibaldi, Istruzioni per l'arca
[19] Igor Sibaldi, Vocabolario
[20] Igor Sibaldi, L'arca dei nuovi Maestri - Crescere con gli Spiriti guida, 2016
[21] Igor Sibaldi, Francesco E I Burattini
[22] Igor Sibaldi, Vocabolario
[23] Igor Sibaldi, Il Codice segreto del Vangelo, 2007
[24] Igor Sibaldi, Il frutto proibito della conoscenza, 2014
[25] Igor Sibaldi, Il libro delle epoche
[26] Igor Sibaldi, Istruzioni per l'arca
[27] Igor Sibaldi, Il Codice segreto del Vangelo, 2007
[28] Igor Sibaldi, Vocabolario
[29] Igor Sibaldi, Il tuo aldilà personale
[30] Igor Sibaldi, Vocabolario
[31] Igor Sibaldi, Il codice segreto del vangelo
[32] Igor Sibaldi, I confini del mondo






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