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Umiltà, secondo Igor Sibaldi

  • 5 ago 2025
  • Tempo di lettura: 8 min

Aggiornamento: 4 nov 2025


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Uomo che guarda, mentre cammina,  l’orizzonte, simbolo di libertà e autenticità”

Ribaltiamo l'Idea di Umiltà attraverso Igor Sibaldi:


dalla Sottomissione all'Essere Se Stessi


Secondo la Treccani, l'umiltà è definita come:

1. Qualità di ciò che è umile, non nobile, modesto.

2. a. Sentimento e conseguente comportamento improntato alla consapevolezza dei propri limiti e al distacco da ogni forma di orgoglio e sicurezza eccessivi di sé.

2. b. Sentimento e atteggiamento umilmente riverente e sottomesso.

2. c. Atteggiamento e contegno improntati a modestia e riservatezza.


Il nostro immaginario collettivo è dominato dalla somma di queste tre accezioni -

l'umiltà come qualità non nobile, atteggiamento riverente e sottomesso, modestia e riservatezza - che si combinano per creare l'immagine di una persona che si svaluta, che si mette sempre all'ultimo posto, che accetta tutto senza mai osare di essere se stessa.

Ma cosa accadrebbe se ribaltassimo completamente questa prospettiva?

Igor Sibaldi - studioso, scrittore e filosofo - fa esattamente questo, mostrandoci una concezione dell'umiltà rivoluzionaria e liberatoria che recupera il senso più profondo della definizione 2.a della Treccani: la "consapevolezza dei propri limiti e il distacco dall'orgoglio eccessivo".

Secondo Sibaldi, la vera umiltà non ha nulla a che fare con la sottomissione o l'autosvalutazione. Al contrario, è la più alta forma di coraggio intellettuale e spirituale: la forza di essere autenticamente se stessi.


L'Umiltà come Forza Intellettuale: Il Coraggio del "Non Sapere"


La prima e forse più sorprendente caratteristica dell'umiltà secondo Sibaldi è il riconoscimento dei propri limiti intellettuali come punto di partenza per la vera conoscenza.

Nei suoi insegnamenti emerge come l'umiltà sia fondamentalmente la capacità di ammettere di non aver capito abbastanza o di trovarsi in una "sconfitta" intellettuale [1]. Questa ammissione diventa il presupposto per il desiderio autentico e per la domanda del "perché?".

Il problema è che siamo stati educati a "capire" tutto, ma Sibaldi ci mostra che capire, comprendere e afferrare sono in realtà atti limitanti [2]. Quando capiamo qualcosa, la riduciamo alle dimensioni dei nostri "contenitori" mentali, la miniaturizziamo. Per accedere alla vera conoscenza - quella che Sibaldi chiama Metafisica - dobbiamo invece imparare a "non-capire", a riconoscere che alcune cose sono più grandi dei nostri schemi mentali [3].

La vera umiltà intellettuale è accorgersi di aver avuto torto e cambiare idea - un atto che rappresenta "un istante di liberazione" [4]. Al contrario, la ricerca ossessiva di aver ragione è manifestazione di paura [5].


L'Umiltà come Liberazione dall'Ego: Oltre il Centro del Mondo


La seconda dimensione dell'umiltà sibaldiana riguarda il superamento dell'ego ipertrofico - quello che lui chiama l'"io piccolo".

Uno dei passi più poetici e profondi di Sibaldi arriva attraverso le parole di San Francesco: l'acqua è il centro del mondo tanto quanto te, il fuoco è il centro del mondo tanto quanto te, la terra è il centro del mondo tanto quanto te [6].

Questa rivelazione è sconvolgente: non siamo il centro del mondo. E questa comprensione, lungi dall'essere umiliante nel senso tradizionale, è liberatoria. Se pensiamo così, quanta importanza perde d'un tratto il denaro? E quanto diventa più grande il nostro mondo? E se pensiamo così, con questi nostri fratelli e sorelle immensi, chi potrà più dirci cosa dobbiamo e non dobbiamo fare? [7]

L'umiltà significa anche lasciarsi andare e affidarsi a qualcosa di più grande del proprio mondo conosciuto. Alcuni non ci riescono mai: hanno paura di tutto ciò che è diverso da loro; così, se sono malati, restano malati e, se sono sani, si condannano a portare il peso del loro corpo maggiore, senza usarlo mai [8].

Particolarmente illuminante è l'analisi che Sibaldi fa dell'episodio dell'Ultima Cena. Quando Gesù annuncia il tradimento e i discepoli chiedono "Sono io?", Gesù risponde a Giuda "Tu l'hai detto". Sibaldi interpreta: è così semplice, lo sai da te. Tutte le volte che dici io stai rallentando, trascurando, tradendo qualcosa che in te è essenziale [9].


L'Umiltà come Apertura: La Curiosità Geniale dei Bambini


La terza caratteristica dell'umiltà secondo Sibaldi è una curiosità inesausta, simile a quella dei bambini, che li spinge a domandarsi spesso "perché?".

Le domande a cui non sappiamo ancora rispondere vanno in avanscoperta oltre i confini del nostro intelletto e ci invitano a seguirle. Semplicità e audacia intellettuale: per queste loro due caratteristiche, le domande infantili sono geniali [10].

Questa curiosità infantile è il contrario del "sentito dire" degli adulti, che invece soffoca ogni possibilità di scoperta. Per guarire e difendersi dagli effetti del sentito dire, esiste un solo mezzo efficace: pensare e chiedere "Perché?" ad ogni occasione opportuna, proprio come fanno i bambini [11].

L'umiltà implica anche il mettere da parte la ragione eccessiva che impedisce di percepire l'Invisibile. L'eccesso di razionalità è infatti il maggior problema di chiunque desideri sapere qualcosa dell'Invisibile [12].

Per accedere a percezioni più profonde, Sibaldi introduce il concetto di "velarsi": significa non sopravvalutare le proprie capacità percettive al punto da voler decidere in base a esse che cosa è reale e che cosa non lo è [13]. È la disponibilità a non decidere cosa sia reale e cosa no, permettendo così a nuove percezioni di emergere.


L'Umiltà come Autenticità: Il Coraggio di Essere Se Stessi


Forse l'aspetto più rivoluzionario dell'umiltà sibaldiana è la sua identificazione con l'autenticità e il coraggio di essere se stessi.

La scelta è sempre tra essere te stesso o gli altri [14]. Sibaldi definisce la "purezza" come un uomo che non dà importanza al proprio io, e un Dio che non chiede attenzione per sé [15] - non auto-annullamento, ma liberazione dall'ego narcisistico.

L'umiltà autentica significa costruirsi un proprio linguaggio, un proprio sistema di significati. Dio consiglia a Noè di costruirsi un'arca, che in ebraico antico era "tebah" - "parola". "Un linguaggio è un sistema di significati, un modo di interpretare la realtà: 'costruiscitene uno tuo' viene dunque a significare: non limitarti al linguaggio dei molti!" [16]

Questo implica il coraggio di interrogare le convenzioni: "molti, per esempio, dicono di desiderare soprattutto i soldi, e molti altri ritengono quasi obbligatorio dire lo stesso, per non apparire strani. Ma tu li desideri davvero? Scopri che valore ha la parola SOLDI solamente per te" [17].

Il coraggio - che etimologicamente "viene dal latino cor, 'cuore'" [18] - è definito da Sibaldi come "fare cose che rivelino (a te innanzitutto) il tuo cuore, cioè la tua autenticità; e scoprire in tal modo quanto è grande quel che in te è autenticamente tuo" [19].


Gli Effetti Trasformativi dell'Umiltà Autentica


Quando abbracciamo questa concezione dell'umiltà, avvengono trasformazioni profonde:

1. Crescita e Scoperta

L'umiltà intellettuale diventa la via per accedere a dimensioni più ampie della conoscenza. Se voi non sapete, crescete [20]. Anche la malattia può essere vista come un interrogativo a cui trovare risposte [21].

2. Superamento delle Barriere Mentali

Rompendo le certezze preesistenti, l'umiltà permette di superare le "barriere" mentali. Più un uomo è stupido e più intelligenti sono le barriere che costruisce [22]. La vera ragionevolezza spesso consiste in una quantità di cose irragionevolissime: i sensi di colpa, l'astratto timore di non farcela, il pensiero che tanti altri hanno desiderato invano tante cose [23].

3. Accesso all'Invisibile

Essere umili nel riconoscere i limiti della propria razionalità è cruciale per percepire l'Aldilà. Non vi è conversazione autentica con gli Spiriti guida che non indichi all'io qualche limite di cui non si era ancora accorto [24].

4. Restauro della "Funzione Inferiore"

L'accettazione del "non sapere" permette di attivare quelle capacità che erano state represse. La "funzione inferiore" può rappresentare l'accesso sia a facoltà nuove e fresche e più libere, sia ad aspetti della realtà che, nel livello consueto della coscienza, gli erano ignoti [25].


Come Coltivare l'Umiltà Autentica: Indicazioni Pratiche


Dalle opere di Sibaldi emergono indicazioni concrete per sviluppare questa forma rivoluzionaria di umiltà:

1. Praticare il "Perché?" Infantile Riprendere l'abitudine di porsi domande semplici e dirette su tutto quello che diamo per scontato. Come fanno i bambini, chiedere "perché?" di fronte alle convenzioni, ai comportamenti automatici, alle credenze ereditate.

2. Accettare di "Aver Torto" Invece di difendere a spada tratta le nostre posizioni, sviluppare la disponibilità a cambiare idea quando ci si accorge di un errore. Vedere ogni "torto" come un'opportunità di liberazione e crescita.

3. Costruire il Proprio Linguaggio Interrogarsi sul significato personale delle parole importanti: lavoro, successo, amore, famiglia. Cosa significano veramente per noi, al di là di quello che la società ci dice che dovrebbero significare?

4. Non Dare Eccessiva Importanza all'Io Osservare quando diciamo "io" e chiederci se stiamo rallentando un processo più ampio. Praticare l'ascolto e l'osservazione invece del continuo auto-riferimento.

5. Lasciarsi "Turbare" dalle Scoperte Non rifuggire dal disagio che accompagna le nuove comprensioni. Il turbamento è spesso segno che stiamo crescendo oltre i nostri limiti precedenti.

6. Sviluppare la Fiducia in Se Stessi Paradossalmente, la vera umiltà richiede una profonda fiducia in se stessi - non negli "altri" come autorità esterne, ma nella propria capacità di discernimento e crescita.

7. Interrogare le Convenzioni Mettere in discussione quello che "si deve" fare, pensare, desiderare. Chiedersi sempre: "È veramente mio questo pensiero/desiderio/comportamento?"


Conclusione: L'Umiltà come Rivoluzione Silenziosa


L'umiltà secondo Igor Sibaldi non è sottomissione ma ribellione creativa. Non è svalutazione di sé ma scoperta della propria autenticità. Non è ignoranza ma saggezza del non-sapere.

È la forza di dire "non so" quando tutti pretendono certezze. È il coraggio di essere se stessi quando tutti vogliono conformità. È l'intelligenza di riconoscere i propri limiti per superarli, invece di negarli per paura.

In un'epoca che confonde l'arroganza con la sicurezza e la sottomissione con l'umiltà, Sibaldi ci offre una terza via: l'umiltà come libertà. La libertà di crescere, di cambiare idea, di essere autentici, di accedere a dimensioni più ampie dell'esistenza.

È una rivoluzione silenziosa ma profonda: quella di chi ha il coraggio di essere umilmente, magnificamente, autenticamente se stesso.


💫 AFFERMAZIONI PER COLTIVARE L'UMILTÀ AUTENTICA


"Ho il coraggio di dire 'non so' e di rimanere nella domanda invece di cercare risposte facili."


"Accolgo ogni 'torto' come un istante di liberazione e crescita."


"Costruisco il mio linguaggio personale, interrogando il significato che do alle parole importanti."


"Non sono il centro del mondo, e questa consapevolezza espande infinitamente il mio orizzonte."


"La mia curiosità infantile è geniale e mi guida verso scoperte autentiche."


"Ho fiducia nella mia capacità di crescere e di accedere a dimensioni più ampie di me stesso."


Nota: I concetti e le interpretazioni riportati in questo articolo sono elaborazioni e sintesi personali dei contenuti presenti nelle opere di Igor Sibaldi citate nei riferimenti bibliografici sottostanti. L'articolo include sia rielaborazioni interpretative sia alcune citazioni dirette dell'autore, evidenziate in corsivo e grassetto per rispettare la fedeltà al pensiero originale e offrire al lettore un accesso diretto alle parole di Sibaldi.


Riferimenti Bibliografici


[1] Igor Sibaldi, Il metodo metafisico - Corso [2] Igor Sibaldi, Il metodo metafisico - Corso [3] Igor Sibaldi, Il metodo metafisico - Corso [4] Igor Sibaldi, Vocabolario [5] Igor Sibaldi, Vocabolario [6] Igor Sibaldi, Francesco E I Burattini [7] Igor Sibaldi, Francesco E I Burattini [8] Igor Sibaldi, Il frutto proibito della conoscenza, 2014 [9] Igor Sibaldi, Vocabolario [10] Igor Sibaldi, Come non essere stupidi, 2025 [11] Igor Sibaldi, Vocabolario [12] Igor Sibaldi, I Maestri Invisibili [13] Igor Sibaldi, I Maestri Invisibili [14] Igor Sibaldi, L'arca dei nuovi Maestri - Crescere con gli Spiriti guida, 2016 [15] Igor Sibaldi, L'arca dei nuovi Maestri - Crescere con gli Spiriti guida, 2016 [16] Igor Sibaldi, Istruzioni per l'arca [17] Igor Sibaldi, Istruzioni per l'arca [18] Igor Sibaldi, Vocabolario [19] Igor Sibaldi, Vocabolario [20] Igor Sibaldi, Il metodo metafisico - Corso [21] Igor Sibaldi, L'arca dei nuovi Maestri - Crescere con gli Spiriti guida, 2016 [22] Igor Sibaldi, I Maestri Invisibili [23] Igor Sibaldi, I Maestri Invisibili [24] Igor Sibaldi, Il Mondo Invisibile [25] Igor Sibaldi, Vocabolario

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